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Progetto vacanze San Paolo

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Progetto
San Paolo

Un progetto ? …Ma si, dai.
Quale altro modo per vivere l’esperienza di stare nel mitico Campeggio San Paolo per un’intera stagione?
Quale migliore occasione per condividere idee, proposte, per parlare di musica, di cultura, di accoglienza. Quel campeggio è luogo magico, pieno di storia e cultura.
Chi ha “abitato” quel luogo, negli anni, lo ha creato a propria immagine e somiglianza. Lo ha custodito e ne ha avuto cura.

Tocca a noi “indigeni” quest’anno prendere il testimone. E si parte.
Noi chi? Domenico, Filomena, Guido, Stefania, Vincenzo, Simona, Andrea. Alcuni di voi ci conoscono tutti, altri solo alcuni…ma per questo ci sarà tempo e modo.
Sul finire della stagione scorsa abbiamo pensato di fare la proposta ai proprietari.
Ci siamo costituiti in associazione di promozione sociale col l’obiettivo di prenderci cura del San Paolo ed ora ci troviamo nella fase di elaborazione del progetto.
Un progetto, dicevamo. O meglio un’idea progetto. Visto che lo consideriamo come una sorta di canovaccio, una bozza, una ipotesi da cui partire.
Il resto verrà aggiunto da chiunque vorrà dare un suo contributo.
La nostra idea è che per gestire questo luogo occorrono persone che lo rispettino e lo amino come voi.
Il resto verrà da sé. Dovremo solo essere capaci di creare una forma di organizzazione che possa permettere ad ognuno di noi di liberare la propria creatività condividendo il più possibile.
Per questo motivo abbiamo deciso di coinvolgere tutti fin dalla fase embrionale del progetto, lasciando a noi indigeni le incombenze pratiche e la questione economica.
Vorremmo che il San Paolo, quest’anno, divenisse una piattaforma, un laboratorio artistico e culturale da condividere e non da vendere.
Tenteremo, per fare questo, di essere totalmente recettivi nei confronti di ogni iniziativa che verrà proposta, naturalmente entro i limiti delle nostre risorse e possibilità.
Diciamo fin da ora che sarà privilegiato lo scambio delle conoscenze e delle collaborazioni rispetto al rapporto commerciale; prediligeremo la permanenza degli artisti in campeggio rispetto alla classica toccata e fuga.
Chiunque vorrà collaborare con le nostre attività (corsi, laboratori, attività artistiche etc.) avrà la possibilità di avere vitto e alloggio gratuiti. In cambio chiediamo la disponibilità a darci una mano nella gestione delle varie aree (musica, teatro, cinema, bambini etc.) secondo la scelta e la libera volontà di ognuno. Questo per le collaborazioni temporanee.
Per quanto riguarda invece market, ristorante, pizzeria, bar, triangola e baretto ci sarà da lavorare duro, soprattutto ad agosto.
A ciascuno di voi la scelta di darci una mano secondo la propria disponibilità. Stiamo lavorando alla sistemazione dei turni e ragionando sulla paga per ciascuno.
Entro fine febbraio dovremo avere un quadro chiaro delle persone su cui potremo contare in qualità di forza-lavoro e del tempo che potranno dedicare al progetto.

L’IDEA- PROGETTO

Abbiamo di seguito elencato alcuni punti intorno ai quali ci piacerebbe si sviluppasse l’intero progetto.

CONDIVISIONE
Chi conosce bene il campeggio sa che le difficoltà nella gestione sono notevoli e all’ordine del giorno.
Siamo convinti che non esiste alcuna possibilità di lavorare ad un progetto del genere se non c’è da parte di tutti la volontà di mettersi al servizio dell’interesse comune con umiltà e rispetto reciproco.
Per fare questo è necessario ed indispensabile che le decisioni più importanti vengano prese di comune accordo, per far si che le diverse opinioni possano trovare un punto d’incontro nelle soluzioni comuni.
Questa sarà la base per la costruzione dell’armonia all’interno del gruppo che renderà autentico il nostro rapporto con la natura e con chi verrà a trovarci.
La realizzazione del progetto dipenderà dalla nostra capacità di metterci in discussione e di accettare come arricchimento reciproco le differenti opinioni.

LA CURA DEL LUOGO
Riuscire a creare Armonia tra noi tutti e la totalità del “luogo”, nel rispetto della sua identità, delle sue tinte e di ogni minuscolo “elemento” di cui esso è composto.
Il “luogo” non come semplice cornice, quindi, ma come “campo d’azione” in cui operare, relazionare, osservare, crescere, semplicemente “vivere”. In cui forze di varia natura e intensità si attraggono e si respingono seguendo il naturale principio di equilibrio.

La prima esigenza è stata quella del ripristino di alcune parti del campeggio e della sua messa in sicurezza.
Siamo partiti dal pretendere dai proprietari, come pre-condizione necessaria per la nuova gestione, il consolidamento della struttura del baretto e della scala che da questo porta in spiaggia, affinché nessuno, ed in particolare i bambini, rischi di rompersi l’osso del collo.
Inoltre, abbiamo preteso un’attenzione maggiore alla pulizia del campeggio, proponendo la creazione di più punti di raccolta dei rifiuti, possibilmente differenziati e maggiore pulizia dei bagni con l’impiego di altro personale.
E’ chiaro che spetta a noi ed agli ospiti fare il resto.
Sarà nostra cura dare vita ad una campagna di comunicazione mirata al rispetto del luogo, ad esempio attraverso cartelli di raccomandazioni ( 1000 anni x un bicchiere di plastica… 5 anni x un chewing-gum, etc.) da installare un po’ ovunque. L’obiettivo è quello di scuotere le più dure coscienze.

Abbiamo pensato di sistemare sulla spiaggia un mezzo tronco che, di giorno, potrà essere utilizzato per preparare cocktail di frutta fresca e di notte come bancone per le serate di musica in riva al mare.
Ci piacerebbe anche restituire alla zona relax la sua originaria funzione attraverso la sistemazione di amache, tende colorate e tappeti vista mare.
Nell’area che va dalla zona relax verso il mare verranno collocate delle panche in legno dove sedersi per fare quattro chiacchiere o per stare in silenzio ascoltando il mare.
Anche al baretto, qualche sera, la luce artificiale lascerà lo spazio alla luna e alle stelle.


ARTE E CULTURA

Nello spirito della più ampia condivisione possibile, abbiamo pensato di coinvolgere alcuni artisti direttamente nella fase di ideazione, offrendo loro la possibilità di autogestire autonomamente alcune aree del campeggio lasciando a tutti massima libertà di espressione.
Ai primi artisti coinvolti abbiamo parlato della nostra idea di campeggio-laboratorio: alcuni si dedicheranno all’allestimento, mentre altri stanno lavorando alla creazione di mostre, corsi e laboratori specifici. Ci piacerebbe che i materiali offerti dal luogo potessero essere oggetto di trasformazione e rivisitazione (es: argilla, cassette di legno..).
La buona riuscita dipenderà dal coinvolgimento di un buon numero di artisti.

Nelle proposte fatte ai proprietari rientra anche la realizzazione di una installazione lungo le pareti dei bagni, composta da supporti ritmati che potranno ospitare le tele degli artisti. In base al loro numero, le tele potrebbero essere sostituite a rotazione in modo da far mutare di volta in volta la percezione spaziale delle piatte pareti. Di sera dei semplici punti luce, posizionati dietro e sopra i pannelli, potrebbero moltiplicare gli effetti con giochi di luci e ombre lungo le facciate.

Sul piano dell’offerta culturale due sono gli eventi principali che ci piacerebbe si tenessero tra il mese di Luglio ed Agosto: il primo è incentrato intorno alla figura di Pierpaolo Pasolini e l’altro intorno a quella di Rino Gaetano.
Su Pasolini avremo l’intervento di uno dei massimi esperti dello scrittore che potrebbe tenere un seminario. Per l’occasione abbiamo pensato di installare per tutto il campeggio – appese agli alberi con dello spago – delle citazioni, delle poesie, dei pensieri del grande scrittore. Inoltre di sera verranno proiettati alcuni film e dei documentari.
Su Rino Gaetano, oltre a quanto già descritto per Pasolini, potremmo invitare una tribute band (Ciao Rino,Gli operai della Fiat 1100, etc.).
Stiamo valutando la fattibilità di proiettare film, documentari e concerti di sera sulla spiaggia, ma occorrerà superare alcune difficoltà logistiche. Se non sarà possibile sulla spiaggia lo faremo nella “Triangola”.

Fermamente convinti che cultura e sostenibilità debbano necessariamente procedere contagiandosi e ridefinendosi a vicenda, quello che sicuramente faremo sarà l’allestimento di una piccola libreria nella zona del baretto. Le nostre tipiche cassette da frutta in legno, colorate e rivisitate, accoglieranno testi di tutti i generi a piena e libera disposizione dei campeggiatori.

INTEGRAZIONE E MULTICULTURALITA’
In prossimità del campeggio, al Campo S. Anna – il più grande centro d’accoglienza per immigrati d’Europa – ogni anno vengono ospitati migliaia di cittadini appartenenti alle più disparate culture. Spesso scappando da conflitti etnici e scenari di guerra. Paesi dei quali spesso non conosciamo nemmeno l’esatta collocazione geografica.
Sarebbe interessante creare dei momenti di aggregazione e scambio che possano basarsi su dinamiche diverse da quelle che quotidianamente conosciamo. Il San Paolo potrebbe essere il luogo nel quale lasciare uno spazio a gruppi di vari paesi che vogliano parlarci della loro terra, della loro cultura, di musica e di arte e di cucina.
Anche una settimana dedicata al Brasile sarebbe interessante.

MUSICA
Da sempre elemento fondamentale del campeggio, quest’anno la parola d’ordine sarà: differenziazione.
Si ballerà reggae, hip hop, musica popolare, elettronica, rock ma non mancheranno i momenti di ascolto che andranno dal jazz al blues, dalla bossa nova al funky, tenendo le porte aperte a chiunque vorrà farci ascoltare della “buona musica”. Di giorno, al Baretto, la musica farà da sottofondo.
Potremmo creare un momento di musica dalle 19.00 alle 20.00 per concederci un aperitivo dopo una “dura giornata di mare”.
Stiamo cercando, inoltre, dei v-jay che potrebbero utilizzare per le proiezioni la parete di argilla di fronte al baretto.

Entro due mesi (al massimo) dovrà essere inserita sul sito dell’associazione la stagione estiva dei concerti e delle esibizioni.

Vorremmo essere capaci di realizzare due eventi tipo festival: uno di musica reggae ed uno di taranta.
Potrebbe trattarsi di una due-tre giorni in cui dare spazio agli artisti emergenti, a dj set, ed alla esibizione di uno-due nomi importanti.
Si tratta forse del punto di forza dell’intero progetto: la giusta scelta sarà premiata, sia in termini di presenze in campeggio che di rilevanza sul piano culturale.

Negli anni passati abbiamo notato una eccessiva “pressione” musicale all’interno del campeggio.
Per questo cercheremo di evitare che la musica possa diventare elemento di disturbo nelle ore dedicate al riposo.

Vorremmo, inoltre, riuscire ad aumentare il numero e la qualità dei corsi dedicati alla musica.
Per fare ciò sarà necessario comunicare all’esterno il “nostro” concetto di scambio e condivisione. Gli artisti devono sapere che quel luogo è fucina di idee, creatività e cultura. E che anche una settimana di vacanza “a gratis” in quel luogo può essere una grande ricchezza.
La musica di notte al Baretto, come già detto sarà varia, ma troveremo anche lo spazio per spegnere ogni luce e fare jam session sotto la luna.

CIBO
Pescato fresco di paranza, salsicce alla brace, parmigiana di melanzane, olive, sardella. E poi meloni, angurie e pesche.
Tra pescatori e contadini della zona riusciremo a preparare piatti semplici e gustosi e
la pizza, cotta nel forno a legna, sarà buonissima.
Al baretto si potranno mangiare insalate miste, panini alla piastra, cous cous e sformati di tutti i tipi, insieme ad insalate di pasta e di riso.
Da bere, oltre all’immancabile birra gelata, del vino locale. Che è buono e costa poco.
Al Baretto non mancheranno i cocktail con la frutta fresca e i centrifugati.
E di notte e di giorno la frutta la farà da padrone.
Allestiremo una griglia (magari nell’area alle spalle del baretto) per permettere di sfogare gli attacchi di chimica anche dopo la mezzanotte (es: panini con salsiccia).

Ampio spazio verrà dedicato ai prodotti tipici che la nostra terra ci regala. In questo, il nostro “essere calabresi” farà si che al market, come nel ristorante e nella pizzeria, offriremo cibi freschi e genuini.

GIOCHI
Tra bimbi piccoli e “bimbi grandi”, sui giochi ci dovremo sbizzarrire.
Abbiamo preteso dai proprietari l’eliminazione di quei giochi vecchi ed arrugginiti che si trovavano di fronte ai bungalow ed abbiamo immaginato al loro posto di creare una piccola zona da dedicare esclusivamente ai più piccoli.
Sulla spiaggia non mancherà la rete di beach volley che ci permetterà di organizzare partite e tornei.

www.ondajonica.it

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