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Effetto «yo-yo»

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Effetto «yo-yo»

La perdita di peso graduale ha migliori risultati a lungo termine rispetto alle perdite consistenti e improvvise. Riuscire a mantenere il peso è la chiave per far tesoro della dieta.

C’è tanta offerta su come dimagrire ma non su come porre fine all’effetto “yo-yo” che fa recuperare il peso dopo una dieta, anche efficace.

Vediamo cosa si può fare al riguardo.
In uno studio su 267 donne di mezza età in sovrappeso o obese (con un Indice di Massa Corporea tra 27-40), è stato dimostrato che le donne sottoposte ad una formazione per otto settimane in tecniche per stabilizzare il proprio peso prima di entrare in un vasto programma di dimagrimento hanno mantenuto il peso raggiunto rispetto alle donne che iniziavano direttamente la dieta.
Tutte le donne hanno ritrovato un po’ di peso, ma è stato circa la metà di quelli trattati con la formazione.

L’obiettivo dello studio era quello di evitare le variazioni di peso dopo la dieta.
I ricercatori evidenziano che molti interventi di perdita di peso con successo a breve termine, lasciano irrisolto il problema di mantenere il peso a lungo termine. Tipicamente, una parte o tutto il peso ritorna dopo la dieta, portando al cosiddetto effetto “yo-yo”.

Nello studio hanno suddiviso le donne in due gruppi: nel primo le donne ricevevano subito un programma di 20 settimane di dimagrimento, seguito da uno di otto settimane di “problem-solving” con moduli di formazione in cui sono stati dati consigli sui modi per mantenere la perdita di peso.
Nel secondo gruppo le donne hanno avuto la formazione delle cosiddette “competenze di stabilità” otto settimane prima di entrare nel programma di perdita del peso.

Le competenze insegnate erano volte a ottimizzare giorno per giorno la soddisfazione nel loro stile di vita e a insegnare l’autoregolamentazione nelle abitudini per mantenere il loro peso.
Ad es. apprendevano i principi di bilancio energetico, le dimensioni delle porzioni adeguate e di essere fisicamente attive senza sentirsi private o insoddisfatte. In altre parole è salvaguardato il principio del piacere Vs. privazione che ho sempre affermato come fondamentale nei precedenti articoli.

Nel controllo del peso per monitorare le fluttuazioni, le donne erano aiutate su come non sentirsi in colpa o preoccupate.
Erano suggerite abitudini di vita facili e veloci da attuare, piccole regolazioni facili con il minimo sforzo e come superare inevitabili battute d’arresto con fiducia.

Dieta fai da te: attenzione all’effetto yo yoEntrambi i gruppi hanno perso quantità simili di peso durante le diete identiche di 20 settimane – circa il 9% del loro peso corporeo -, ma le donne che hanno avuto la formazione delle “competenze di stabilità” erano più in grado di mantenere il loro nuovo peso rispetto alle altre che hanno riacquistato il 43% del peso perso.
Questo tipo di programma è utilizzato dai club dimagranti d’avanguardia.

Gli interventi hanno avuto una durata complessiva di sei mesi, dopo di che i partecipanti sono stati seguiti per altri dodici mesi per valutare il loro peso.
Non ci fu alcun contatto personale durante il follow-up, quindi lasciate a se stesse per imitare reali condizioni in cui una donna vuole proseguire autonomamente dopo una dieta.

Lo studio è stato condotto da ricercatori della Stanford University School of Medicine e della University of Florida ed è stato finanziato dal National Institutes of Health americano. (1)
Essi hanno concluso che l’apprendimento delle competenze prima di perdere peso è riuscito ad aiutare le donne a mantenere la perdita di peso senza intervento del personale di contatto durante il follow-up.
Essi suggeriscono che quest’approccio potrebbe aiutare il disegno di futuri interventi di dimagrimento.

Lo studio è rimbalzato recentemente su vari media internazionali.
Il Daily Mail lo intitola come “Ritarda la dieta per due mesi mentre fai pratica”.

A cura del Dr. Gianpiero Rossi
Psicoterapeuta presso Body Mind Center – Salò

 

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