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Incentrato su il Sé

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Seminario sul tema:

IL MODO DI ESSERE
INCENTRATO SU IL SE’

VE N E R D Ì 12 DI C E MB RE 2014

dalle 19,00 – alle 21,30

 Zelarino-Mestre  (VE)

INGRESSO LIBERO

Capire il modo in cui la fonte delle nostre emozioni influenzano le nostre relazioni è un rimedio efficace per trovare noi stessi e scoprire un nuovo modo di vivere la vita. Se siamo noi a produrre queste emozioni, allora abbiamo il potere di eliminarle. Per farlo, dobbiamo comprendere meglio che parte abbiamo in questo processo.

 

IL SENSO DI CIO’
CHE E’ GIUSTO

Spesso chiamiamo il nostro senso del giusto o sbagliato nei nostri rapporti con gli altri “ coscienza”, sebbene quel nome non descriva ciò che realmente proviamo relazionandoci con gli altri.
Il significato che diamo in genere a queste parole è legato a certe regole di comportamento che abbiamo appreso, molte nell’infanzia e alcune tramite le nostre associazioni sociali e professionali da adulti.
Tali regole esprimono il comportamento sociale che il gruppo sociale di appartenenza si aspetta l’uno per l’altro. Ma a queste regole ci si può conformare in modo ipocrita magari per convenienza personale. Infatti, le regole ci dicono cosa fare, non le ragioni per le quali dovremmo farlo.

TRADIRE SE STESSI

Il fatto che tradire se stessi sia considerato un modo ordinario e comune tra le persone, potrebbe in un primo momento far pensare
che ciò sia assolutamente normale e, nel vasto schema delle cose, relativamente innocuo. In realtà, esso porta delle conseguenze devastanti.

Non possiamo tradire noi stessi senza mettere in moto tutta una serie di disturbi emotivi che ci allontanano dall’ essere felici.
Tutti capiamo cosa significa vivere una bugia, tuttavia se ci viene chiesto non sappiamo ricordare quando questo sia avvenuto.
L’abitudine a tradire noi stessi ci impedisce di vedere e ricordare quando lo facciamo.

BIASIMARE LE EMOZIONI

Coloro che tradiscono se stessi ribaltano su qualcun altro le proprie responsabilità.
Le autogiustificazioni richiedono l’utilizzo di emozioni negative.
Senza tali emozioni non è possibile convincere se stessi che qualcuno si stia approfittando di noi.
Queste emozioni e atteggiamenti hanno in comune alcuni elementi d’accusa.
La lista non contiene atteggiamenti ed emozioni che uniscono ma solo ciò che divide.
Essa non include alcun riferimento all’amore, alla gioia, alla generosità, alla considerazione, alla simpatia o alla gentilezza.
Non si riferisce neppure ad emozioni e atteggiamenti empatici e amorevoli.

 

IL CASTIGO DELLE
RESPONSABILITA’

Spesso quando diciamo di assumerci tutta la colpa, ci sentiamo migliori degli altri perché ci carichiamo di un castigo che chiamiamo “senso di responsabilità”. Noi ci illudiamo che pagare il pedaggio del castigo, ci faccia correre liberi sull’ autostrada
dell’innocenza, mentre in realtà stiamo spesso nutrendo il nostro senso del SE’, senza rispetto né amore per l’altro che riduciamo
ad una semplice marionetta manipolabile a nostro uso e consumo.
La soluzione non è il castigo ma il risveglio. Nessun castigo può renderci innocenti! E chi si muove con un fardello di colpa non risolta, vive in un mondo di paura, di rimorsi e di frustrazione.

Dove:
c/o Sala delle Conferenze Chiesa di Gesù Cristo dei
Santi degli Ultimi Giorni
Via Castellana, 124/C - 30174 Zelarino (VE)
Tel. 041/908181

Quando:
VE N E R D Ì 12 DI C E MB RE
IN I ZI O 19,00 - TE RM I NE 21,30

Docente: Andrea Frittajon

INGRESSO LIBERO

1 Commenti

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il seminario meriterebbe di essere riproposto. (non ho potuto partecipare ma suscita molto interesse). grazie

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