Archive for Emozioni e Sentimenti

mag
11

La 3° Dimensione se ne sta andando…

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La 3° Dimensione se ne sta andando…

Cosa intendiamo?

Mentre il 2012 sta’ passando, e’ urgente rivelare il seguente messaggio perche’ sta’ letteralmente finendo il tempo conosciuto come 3° Dimensione . In semplici termini il pensare, sentire e vivere nella 3° Dimensione si sta’ consumando e sparendo. Tutti noi, che lo vogliamo o no, ci stiamo spostando sulla 4° Dimensione di consapevolezza. E poi in seguito ci sposteremo sulla 5° Dimensione.

La maggior parte degli esseri sulla terra non sono consapevoli del tempo che stiamo vivendo e quindi non sono preparati adeguatamente, questo causera’ loro un grande sconforto purtroppo e non sarà piacevole per loro. Per coloro che sono pronti e che si sono preparati da tempo, invece sara’ un’esperienza piacevole e divertente. La ragione di questo messaggio e’ di prepararci a comprendere il cambio di coscienza e ad avere un’adeguata preparazione per facilitare il processo che, ripeto, comunque succedera’.

Parliamo di semplici attenzioni su come agiamo, su come agire sui nostri pensieri ed emozioni, chiunque può ampliare la propria coscienza, effettuare il salto di coscienza. Se non sai cosa siano le dimensioni , tranquillo non sei il solo. La maggior parte di noi gioca il gioco della vita senza un manuale che spieghi quali sono le regole del gioco, per giocare con successo e in piena tranquillità. Questo articolo informa su quali sono le regole di base, e spiega cosa sono la 3°, la 4° e la 5° Dimensione.

Se comprendi come giocare e la struttura delle Dimensioni puoi vivere agevolmente fra esse senza sforzi o tensioni, che purtroppo sono il pane quotidiano nelle nostre vite.

Per prima cosa definiamo cosa non sono le Dimensioni.

Le Dimensioni non sono dei luoghi, non sono in progressione 3,4,5,6, non sono delle pareti intorno a noi ne’ una sedia su cui sederci, o la stessa terra. Tutto questo e’ FORMA ed esiste solo sulla 3° D e lo sarà dominante anche sulla 4° D, quando la 3° D sparira’.

In generale le Dimensioni sono degli stati di coscienza disponibili e percepibili a chiunque vibra in risonanza con esse come frequenza e opportunità offerte. Si puo’ definire e pensare a ciascuna Dimensione come un ambito di gioco con sue peculiari regole di gioco su cosa sia possibile per gli esseri che decidono di giocarlo sullo stesso piano.

CHE COSA E’ LA 3° DIMENSIONE

La 3° D e’ una scatola con rigide credenze e relativamente inflessibili regole di gioco e limitazioni. La maggior parte di noi ha vissuto e giocato questo gioco a lungo, quindi abbiamo rafforzata la convinzione che quello sia l’unico gioco possibile, fatto di battaglie, di sforzi per avere successo, per distinguersi sugli altri, per lottare e sopravvivere. Ma nulla di cio’ e’ verita’. Uno dei principi piu’ rigidi che strutturano le nostre vite, il nostro pensare, sentire e agire e’ il tempo lineare. Il tempo lineare e’ una struttura di pensiero che ci fa percepire l’ essere nel passato, nel futuro e poi alla fine si muore. Tutto cio’ e’ percepito dalla mente come un percorso lineare, con un’ inizio e una fine, pensiamo di essere su un treno che si muove nel tempo. Il problema e’ che il tempo non esiste e che in realta’ le rotaie non vanno da un punto all’ altro ma girano intorno ricongiungendosi in un cerchio senza un inizio e una fine. Poiche’ questa credenza e’ un assunto di miglioni di persone allora tendiamo a credere che questa sia la sola realtà ed agiamo su questo scenario.

Ora però è tempo di uscire da queste false credenze, come comprenderai via via che avrai più consapevolezza, che la 3° D e’ un salto di coscienza, in altre parole, nollo stato di coscienza in cui ti trovi ora, ciò che pensi sia il passato è ciò su cui poni l’attenzione ora, e quindi il tuo futuro è una proiezione del tuo passato, quindi ripeti sempre la stessa struttura o scenario del gioco e quindi fai sempre la stessa esperienza.

Quindi la 3° D è una percezione limitata, mentre se vivi la stessa esperienza sulla 4° o 5° D e via via su Dimensioni superiori sarà enormemente appagante perchè avrai aperto il tuo orizzonte.

Tutto è limitato nella 3° D e condizionato. Il concetto di Amore Incondizionato per esempio non può esistere sulla 3° D. Se sperimenti amore incondizionato e pace interiore significa che sei gia’ sulla 4° D. Comprenderai allora che cio’ che percepisci nella tua vita e’ 3° D e la maggior parte degli individui sono e stanno vivendo in 3° D. La 3° D non offre scelta, non scegliamo cosa pensare sentire o agire, quest’ultima è una preprogativa della 4° D e 5° D. Nella 3° D reagiamo in base a credenze inconscie che ci presentano delle situazioni senza poterle scegliere, cio’ rende la vita un inferno di ansia e paure, dato che non possiamo prevedere cio’ che ci accade.

La Dualità è un’altra struttura rigida della 3° D, tutto deve avere un contrario, sopra sotto, bianco e nero, buono e cattivo ecc. Il giudizio incoscio domina la 3° D, in piu’ percepiamo la 3° D essenzialmente con il cervello sinistro o logico, il cervello razionale utilizza solo il 5 – 10 % delle proprietà del cervello, che è quello che ci serve per giocare sulla 3° D, il restante 85 % del cervello rimane un mistero su come funziona e a cosa serve. In realtà l’ 85% di cio’ che non usiamo nella 3°D serve per avere l’accesso alla 4° e 5° D e alla percezione delle energie superiori. Abbiamo già in noi tutto il potenziale biochimico e energetic per avere coscienza delle energie superiori e per poter interagire con esse. Ma l’ abitudine di vivere nella 3° D ci tiene chiusi.L’ emisfero sinistro sà cio’ che sà e non sà cio’ che non sà. E continuamente riafferma

la sua percezione tenedoci dentro alla percezione nella 3° D. L’ aumento di Luce, Energia e frequenza del cambio che stiamo vivendo, sta cambiando e modificando anche il nostro cervello dandoci molte informazioni; queste meravigliose energie ci stanno preparando al salto di coscienza per percepire la 4° e la 5° D, e stanno rimuovendo le strutture limitanti della 3° D. Anche se non ce ne rendiamo conto
una nuova coscinza si stà facendo strada e spazzando via i vecchi poteri costituiti sull’ egoismo e sulla prevaricazione.

ALLORA COSA E’ LA 4 DIMENSIONE?

La regola della 4° D provvede a darci più confidenza, fiducia e coraggio rispetto alle energie della 3°D. Il tempo nella 4°D è il qui e ora, il focus è in ogni momento. I nostri corpi fisici conoscono solo il tempo presente, non conoscono il passato e il futuro, anche se possono mantenere memorie legate al dolore fisico ed emozionale. Quindi il corpo fisico non ha bisogno di adattarsi, è già nella 4° D . Quando l’ attenzione è al presente sciegliere diventa normale e possibile. Nella 4° D diventiamo osservatori delle situazioni, con senso di distacco da cio’ che ci circonda, ci interessiamo solo per informazione e possiamo quindi scegliere su come rispondere alle situazioni. Un concetto chiamato Paradosso, diventa possibile, il Paradosso significa che una situazione può essere vera ora e non più vera due minuti dopo o viceversa. Ciò significa che non operiamo più secondo schemi precisi stabiliti, ma scegliamo l’ opportunità del momento in base alla risonanza energetico – vibrazionale della situazione in quell preciso momento.

E’ interessante notare che la coscinza nella 4°D non è una dimensione definitiva e non ci servirà per molto, la 4° D serve come passo necessario ma breve per passare alla 5° D che è l’obiettivo della Terra e dei suoi abitanti. Gli Arcangeli affermano che la Terra entrerà nella 5° D nel 2015. E’ essenziale passare per l’esperienza della coscienza nella 4° D per poterci preparare alla 5° D e imparare a dominare i nostri pensieri e le nostre emozioni che sono parte del bagaglio della 3° D e che dobbiamo necessariamente lasciarci alle spalle.

CHE COSA E’ LA 5 DIMENSIONE

La 5° D funziona in modo molto differente dalla 3° e 4° D. Il tempo, nella 5° D, è istantaneo, cioe’ tutte le possibilita’ succedono simultaneamente nello stesso posto. Nella 5° D dove poniamo l’ attenzione accade! Chiedi e ti sara’ dato.

Nella 5° D non esiste lo sforzo, tutto si realizza in base al nostro focus concentrato su una frequenza vibratoria. Nella 5° D non si crea in base alla forma ma in base alla luce,a i suoni, ai colori e alle forme geometriche. Coscintemente interagiamo con il Creatore e con gli Esseri di Luce. Su queste alte frequenze la mente razionale non agisce se non marginalmente per sostenere in vita il corpo fisico.

Ritorno sul concetto che prima bisogna diventare Maestri della 4° D, come facciamo?

Come prima descritto il tempo nella 4° D è nel presente, il tempo presente ha Quattro livelli. Nel 2010 siamo passati al terzo livello, mentre ci avviciniamo alla fine del 2012 passeremo sul quarto e ultimo livello, su quel livello quando pensiamo” Voglio una mela “ essa compare nella nostra mano. Tutti si eccitano quando affermo questo concetto, ma è necessario essere Maestri delle nostre emozioni e pensieri, chi rimaniamo nella mente della 3° D che va dal passatro al presente al futuro si preoccupa, si spaventa non può fare il salto di coscienza.

La maggior parte delle persone non sono preparate a governare i propri pensieri e le proprie emozioni, tuttavia non c’è’ scelta perchè ci stiamo comunque spostando sulla 4° D e quello che succederà è che le persone non preparate al salto di coscinza impazziranno, avranno le loro paure amplificate, e non sarà piacevole per loro. Una delle ragioni per cui è stata creata la 3° D è che dovevamo padroneggiare il gioco dell’illusione della dualità, sicchè molte persone sono frustrate perchè i loro desideri non si realizzano, nonostante siamo tutti creativi, ebbene la ragione stà nel fatto che nella 3° D è stato creato un ritardo tra il pensiero e la realizzazione del desiderio, sappiate che durante il 2012 questo ritardo diventerà sempre piu’ sottile, a causa delle intense energie, per cui sarà molto piu’ facile realizzare i nostri desideri, sempre se manteniamo il focus su di essi.

Per fortuna abbiamo semplici aiuti per poter essere Maestri dei nostri pensieri ed emozioni, preparandoci a questa meravigliosa convergenza di possibilità che ci permetterà di creare consapevolmente la nsotra vita nel tempo presente delle Dimensioni Superiori.

PERMETTI AL CAMBIAMENTO DI COSCIENZA DI RIPULIRE PENSIERI ED EMOZIONI INCOSCIE NEGATIVE.

In termini semplici il cambiamento usa un’onda di energia per ripulire ciò che non siamo e un’ altra onda di energia per ricordarci cosa siamo in realtà. Il cambiamento di coscinza è intelligente e sa dove immagaziniamo abitudini inconscie ed emozioni non necessarie e la Luce e I codici energetici ci stanno pulendo tutte le forme pensiero non necessarie. Tuttavia la pulizia delle forme pensiero comporta che vengano in superficie affinche la nostra coscienza le veda e le riconosca, e di conseguenza magnetizziamo persone e situazioni che fungono da specchio perchè le possiamo vedere.

Come si fa a padroneggiare queste forme caotiche?

Permettiamo che si manifestino e rimaniamo semplicemente a guardare, con senso di distacco, sapendo che si palesano solo per essere pulite, una volta che si palesano sono anche scomparse e non ritorneranno più. Ma se le tieni e ti perdi a lamentarti e a disperarti perchè ti accade, sentendoti colpevole, allora non si ripuliranno e per te sarà un bell’ inferno perchè rimarrai incastrato.

Ricorda sempre che ciò che accade non ti appartiene, quando succede fai due respiri profondi va a fare una passeggiata, ascolta musica e mantieni i pensieri su alte vibrazioni.

COMPRENDERE LE VIBRAZIONI BASSE E ALTE DELLA 4° DIMENSIONE

Per semplificare un altro aspetto importante del cambio di coscinza, immagina che la 4° D sia in due parti, una a bassa vibrazione e una ad alta vibrazione (Non è tecnicamente vero tuttavia serve per comprendere meglio). Come si diceva prima la 3° D sparirà, vedremo ancora gli alberi, l’ erba e le automobili, ma spariranno la paura , il giudizio, il senso di colpa e la vergogna, il concetto di giusto e sbagliato; spariranno tutte queste dense energie emozionali che sono le sole a trattenerci dal vivere nelle dimensioni superiori, spariranno dalla nostra percezione.

Tuttavia tutto dipende dalla vibrazione dei tuoi pensieri, se essi saranno calibrati sulla 3° D ti ritroverai a vibrare nella 4° D bassa, o se sceglierai di pensare secondo la vibrazione nella 4° D alta. La 4° D bassa è la dimensione astrale, o spazio del sogno, che trattiene tutti i pensieri della 4° D bassa e quindi della 3° D. Comprenderai che i pensieri non spariscono dopo che sono stati creati, continuano a
vivere in forma vibratoria nello spazio o dimensione 4° D bassa con specifica vibrazione, peso, tessitura, e densità emotive. Non solo ma tendono ad aggregarsi a pensieri dello stesso tipo vibratorio, creando delle egregore o masse dense. Pensieri come dominazione, schiavitu’, Guerra, conflitto, odio, li percepiamo come pesanti, scuri e appiccicosi. Pensieri invece come i bambini che giocano, la primavera con i fiori
che si schiudono, gioia interiore, amore e bellezza, sono molto leggeri e piacevoli. Dobbiamo quindi forzare noi stessi ad uscire dall’ ambito della 3° D!

Se pronunciamo Bellezza, nel linguaggio della 4° D bassa rappresenta qualcosa o qualcuno o un oggetto bello nel senso della sua forma; se usciamo dalla 4° D bassa e viviamo intensamente la Bellezza allora siamo sulla 4° D superiore.

Vivere da Maestri della 4° D alta significa avere dei pensieri leggeri che escono dal cuore, e di vivere intensamente il pensiero di bellezza e di amore. Noterete che pensieri come “ Non sono adatto” “ non sono capace” tendono a rimanere a lungo nello spazio di coscienza della 3° D, cio’ accade perche’ i pensieri emotivi negativi sono magnetici. Mentre parole leggere come amore, luce, fiore, grazioso sono volatili e leggeri. Il magnetismo delle emozioni negative è pesante perchè queste si attaccano e amplificano con i pensieri dello stesso tipo nella 3° D e diventano pericolosi e pesanti. Noi siamo tutti perfettamente capaci di vivere la vita, di amare e di sostenerci nell’ abbondanza.

Penso che hai compreso ora quanto sia importante l’ avere sempre pensieri di amore e ad alta vibrazione. Per fortuna la seconda onda di energie servirà a pulire molti pensieri pesanti e renderà sempre più facile ancorarsi a pensieri di bellezza e di amore. La luce ci stà trasformando e con un piccolo sforzo da parte nostra renderà facile il separarsi da queste dense energie e ritrovare la nostra vera identità, rendendo sempre più difficile riconoscersi con energie basse e dense.

Cominciamo a vivere allineati al nostro cuore, perchè è questo il nostro vero essere, l’ allineamento con dimensioni della 5°, 6° e 7° D. Dobbiamo però prestare attenzione a ciò che la mente produce, il giudizio, la negazione, la vergogna, il risentimento, l’odio, diventano come zavorra, su un Pallone aerostatico, ci limitano sul dove dobbiamo andare. Ciascuno di noi è responsabile al 100 % del processo, Piu’ peso togliamo con vibrazione bassa attraverso i nostri pensieri, opere, ed emozioni e più alta sarà la vibrazione che la Madre terra potrà incorporare e più facile sarà per tutti di elevarci a Dimensioni superiori, aprire i nostri cuori, le nostre menti e la nostra coscienza. Nella 4° D superiore puoi scegliere la paura o le preoccupazioni, e lasciarle andare nella 4° D inferiore. E’ un processo naturael e spontaneo, che ci appartiene per grazia Divina di nascita. Fino a questo momento il centro della tua testa era il posto dove la tua attenzione raccoglieva i pensieri degli altri, che vivono intorno a te, ora è il tempo dove riprendi il controllo della tua vita, e ponendo l’ attenzione al momento presente puoi scegliere bellezza, capacità, amore e benessere. Vibrando in modo semplice e facile, automaticcamente ciò pulirà le emozioni e pensieri pesanti dal tuo essere. Scegli una parola graziosa ogni giorno e vivi intensamente con essa, sentila e percepiscila continuamente.

Presto diventerà una piacevole abitudine che riempirà la tua testa di vibrazioni alte. Ti allineerai con il tuo sè superiore e la tua anima che risiede nel tuo cuore, e cioè la pienezza del tuo essere IO SONO. Semplice no? Ciò richiede l’attenzione e la scelta nel tempo presente? Assolutamente!

Pensi che stando seduto a guardare e sperando, qualcosa succeda la fuori ? NO!

Un enorme flusso di luce magnetica ci stà inondando ora! Dalle Dimensioni superiori Molte persone non saranno in grado di sopportale e decideranno di uscire dai loro corpi . E molti seguiranno man mano che le vibrazioni aumenteranno . Come vedi tutti ci stiamo spostando sulla 4° e 5° D ma non tutti lo faranno con semplicità e fluidità, nello stesso tempo.

Tu, Cosa scelgli di fare?

Tante Benedizioni

Dalla traduzione di Giorgio Capuzzo dal sito http://lightworkers.org/

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mar
16

19 Marzo

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E’ il dipinto di Van Gogh intitolato “Primi passi
Lo trovo particolarmente espressivo della modalità delle due figure genitoriali.

La mamma protettiva, china sul figlio, forse troppo concentrata su di lui …
Il papà pronto ad accogliere lasciando che sia il figlio a impegnarsi nel percorso…
La mamma è protesa a “far star bene” il figlio, il papà lo sospinge ad “essere capace”

Caro papà!
Tuo figlio, per crescere, ha bisogno da te questo atteggiamento: pronto a ricevere, proteso ad accogliere , senza facilitare il percorso… senza sostituirti!
“Ci sono… Vieni! … Ti aspetto…Coraggio!…”
Così, si diventa significativi per i figli.
Non dimenticarlo.

Te lo auguro con tutto il cuore.
Maria Grazia Trovati -A.Ge (Associazione Genitori) – I.R.S.E.F (Istituto di Ricerche e Studi sull’Educazione e la Famiglia)

Mi associo agli auguri di Maria Grazia e invito tutte le donne, mogli e madri ad inoltrare il messaggio a tutti i Papà che conoscono….

Grazie

Sonia Maggy

feb
18

AutoDisciplina: una Sfida

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Un passo verso il Cambiamento

Una grande sfida

AutoDisciplina

Sai … quando ti chiedi: “perchè mi trovo ad affrontare questa sfida….?”

Mi trovo ad affrontare una cosa difficile per me, non sò come fare, non sò da dove cominciare, solo per un motivo mi trovo ad affrontare questa cosa: Perchè quando ho ricevuto l’invito a fare questa cosa, ho detto “SI”.
“VOGLIO FARLA, VOGLIO PARTECIPARE..”

Per entrare in una gara, in una sfida, la prima cosa che dobbiamo volere è PARTECIPARE..

Lo sportivo non si accontenta di partcipare; all’inizio si, vuol partecipare.. e come lo sportivo anche noi poi, quando siamo in gara non vogliamo solo partecipare, vogliamo riuscire alla grande, protendiamo verso la vittoria della gara…

Quando partecipi a una gara e non vinci, poco ti consola che ti dicano: “non essere deluso, l’importante è partecipare, non vincere”

Perchè dentro di noi, sentiamo un profondo desiderio di vittoria, di riuscire in quello che stiamo facendo ed anche in modo eccellente.. non discreto..
Per riuscire è vero che dobbiamo essere disposti anche a cadere, a fare delle figuracce..
Lo sai.. chi non partecipa di sicuro non ne fa di figuracce, ma non si allena, rimane allo stesso livello: “in panchina” .. resta a guardare..
Quando sei disposto a fare figuracce, sei disposto a crescere.. sei disposto a metterti in gioco, ad andare oltre i limiti di cui ti eri convinto di avere fino a ieri, sei disposto a credere nelle tue capacità perchè, dentro di te, c’è una forza che non puoi più ignorare..
Quando inizi a scoprire te stesso, senti la necessità di nutrire il tuo “Sè” come il tuo corpo ti chiede di sfamarlo, dissetarlo, curarlo…e non puoi più farne a meno altrimenti moriresti piano piano..

Quindi PUNTO 1..

Per Riuscire alla grande in una gara o in una sfida (come la sfida della vita) devi Essere disposto a RIMETTERCI LA FACCIA, a metterti in gioco rischiando anche di cadere

L’agonista è lo sportivo impegnato che è disposto ad autodisciplinarsi RINUNCIANDO a ciò a cui non rinuncerebbe l’individuo comune.. quelle che normalmente percepiamo come rinunce, si trasformano in opportunità, opportunità per vincere, per crescere, per andare oltre i nostri limiti apparenti..
Hai una vaga idea di come sale la tua autostima ed il tuo entusiasmo quando raggiungi l’obiettivo e ti prepari ad affrontare quello successivo, la tua convinzione si trasforma in:

CE LA POSSO FARE…

Quindi PUNTO 2..

Per Riuscire, per poter RAGGIUNGERE IL TUO OBIETTIVO, devi essere disposto a RINUNCIARE A QUALCOSA e ben presto la tua PERCEZIONE DI RINUNCIA si TRASFORMA in PERCEZIONE DI OPPORTUNITA’

Pensa a come ti senti quando sei disposto a dire SI ancora quando non sai esattamente come farai per riuscirci.. questa è una credenza potenziante.
Quante volte ci capita di sentire che le forze vengono meno, come per lo sportivo in una gara, così per l’essere umano nella vita, ma sai che devi andare avanti..è così importante andare oltre i nostri limiti (o quelli che consideriamo tali) perchè nel profondo qualcosa ci dice che vogliamo fare la differenza, vogliamo ascoltare e rispettare la nostra essenza, che ci manda i segnali affinchè impariamo a consapevolizzare sempre più CHI SIAMO

Il maestro in noi è questo

I VINCITORI non sono come gli altri, i vincitori sono delle aquile,  le aquile non volano con i piccioni.. le aquile volano molto in alto, spesso da sole, ma vedono tutto, riescono ad avere una percezione globale, allargata.

A proposito di piccioni, come loro volano tutti assieme.. anche noi spesso seguiamo la massa.. uno dice: “andiamo in discoteca” e gli altri: “si dai… andiamo tutti in discoteca..”  e tutti in gruppo in discoteca..
Quando chiedi a queste persone: “perchè lo fai?” e ti rispondono: “perchè lo fanno tutti” (come dire: “che c’è di strano?”)
Attenzione, non voglio certo darti del “piccione”, voglio solo suggerire di riflettere su quanto accade in questi casi e quale effetto può procurare su di noi quando facciamo i “piccioni” ovvero quello di annullarci.

A questo punto, c’è qualcosa dentro di te che ti dice: ” Tu non sei Tutti, quindi PIANTALA di fare tutto ciò che fa la massa”. Non ti accorgi che puoi fare la differenza? C’è bisogno di te, c’è bisogno di esseri umani che facciano la differenza e non è un concetto anticonformista…

E quando pensavi che tutto ciò che facevi fosse normale.. ebbene quella voce giunge a dirti: “allora, ora te lo dico con tutta la mia forza che tu NON SEI UN NUMERO, non sei ciò che, come un luogo comune, viene considerato “NORMALE”, te lo dico perchè ti amo.. e sai perchè? …hai uno spirito divino in te, TU SEI UN ESSERE DIVINO e come tale TU PUOI…..Esprimere, Osare, Essere, Trasmettere, Trasformare, Creare, Concepire il Tutto. Tu Hai qualcosa da dire agli altri, hai qualcosa di importante da fare, da trasmettere ….. nutrire gli altri è nutrire te stessa/o.

Quella voce interna aspetta solo che tu dica una parola sola: “SI”

o vuoi continuare a dirti:
- “sono giovane, non so come fare questo, come riuscirci”
oppure
- “sono vecchio oramai per dedicarmi a questo, non ho le forze..”
- “non so da dove iniziare”
- “non ho abbastanza conoscenza riguardo a questa cosa..”

Allora, dopo che hai detto SI ancora quella forza interiore ti chiede:

“vuoi esserci da partecipante o da protagonista?”

poi ancora ti dice:

“Non perdere il tuo tempo, rispetta te stesso, la tua missione ORA

Quindi PUNTO 3..

dico “SI” partecipo da PROTAGONISTA

Cosa fare innanzitutto?

AutoDisciplinarSI

Segui questo breve video sull’AutoDisciplina

ora ti auguro un’ottima gara, una serena sfida con te stesso e con la vita

Un sincero abbraccio

Sonia Maggy

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21 giorni senza lamentarsi

Sei un Brontolone?

I 7 Passi per una SFIDA chiara-semplice-divertente

Partecipa con noi a  questa divertente iniziativa, assisterai all’inizio del tuo cambiamento sulla strada verso il Miglioramento Personale che ti porterà all’Eccellenza .

Leggi il REGOLAMENTO qui o direttamente nella nostra pagina facebook

A tutti coloro che accetteranno la sfida di Miglioramento Personale e che sistematicamente compileranno la scheda di valutazione e partecipazione, verrà riservata una piacevole SUPER sorpresa a ricordo di questo percorso condiviso, si tratta di un OMAGGIO A TE RISERVATO del valore di 150,00 €

Siamo un gruppo di partecipanti già numeroso ma aspettiamo anche te…. la condivisione del percorso è di grande aiuto a tutti e, oltretutto rende più divertente ed entusiasmante l’esperienza.. condividila con i tuoi amici e familiari…

Ciò che caratterizza una qualità vincente di un soggetto rispetto ad un altro è la capacità di gestire il cambiamento, affrontando con maturità le sfide della vita, mettendosi continuamente in discussione anziché appoggiarsi alle scuse ricercando gli errori negli altri.

Se accetti la sfida, le SCHEDE DI AUTOVALUTAZIONE che troverai più avanti in questo documento, ti serviranno per monitorare il tuo impegno e per cominciare un percorso di autovalutazione e di Miglioramento Personale alla ricerca dell’Eccellenza.

                Ci siamo!!!   Veniamo al Dunque..

Per facilitare la riuscita di questo difficile lavoro su se stessi abbiamo costruito un percorso per gradi,  in

7 PASSI

consigliandoti di concentrarti solo su alcuni atteggiamenti ogni settimana, ATTEGGIAMENTI meglio specificati in fondo a questa pagina. In questo modo ti apparirà più soft l’approcio al nuovo atteggiamento che desideriamo possa divenire automatico e quindi senza sforzo alcuno al termine dei 21 giorni.

Segui i 7 PASSI che ti renderanno la SFIDA chiara-semplice-divertente:

_________________________________________________________

  1. Leggi attentamente la premessa dell’Iniziativa a questa pagina dove potrai far proprio il Metodo di Will Bowen;
  2. Se hai un profilo facebook iscriviti all’Iniziativa qui dove potrai avvalerti della condivisione di tutti i partecipanti e ricevere i vari feed back;
  3. Poichè il termine Lamentela è troppo generico, ti consigliamo di focalizzare la tua attenzione, per ogni settimana di allenamento, in particolare agli atteggiamenti di astensione suggeriti in fondo a questa pagina;
  4. Al termine della PRIMA settimana di allenamento compila la   SCHEDA di AUTOVALUTAZIONE  ON LINE – 1°  Settimana per aver diritto al Super OMAGGIO del valore di € 150,00;
  5. Al termine della SECONDA settimana di allenamento compila la  SCHEDA DI AUTOVALUTAZIONE ON LINE – 2° Settimana, per aver diritto al Super OMAGGIO del valore di € 150,00;
  6. Al termine della TERZA settimana di allenamento compila la  SCHEDA DI AUTOVALUTAZIONE – 3° Settimana, per aver diritto al Super OMAGGIO del valore di € 150,00;
  7. Ad ogni invio dei dati relativi alla SCHEDA di AUTOVALUTAZIONE ON LINE potrai consultare i risultati, la valutazione del tuo percorso e gli eventuali consigli segnalati all’interno della SCHEDA DI AUTOVALUTAZIONE ON LINE.

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Riepilogando…..

 

Come abbiamo accennato nel post 21 GIORNI SENZA LAMENTARSI, il termine LAMENTELA è troppo generico e va approfondito e sviscerato nello specifico:

PRIMA SETTIMANA di allenamento: ti proponiamo di focalizzare la tua attenzione in particolare all’astensione dai seguenti atteggiamnti di seguito specificati:

  • BRONTOLIO – Atteggiamento di chi si lagna a voce più o meno bassa proferendo parole di risentimento
  • VITTIMISMO – Atteggiamento di chi si considera, spesso senza motivo, trascurato, maltrattato dagli altri, incompreso
  • PROTESTA – Contestazione, manifestazione espressamente dichiarata in modo sentito e forte di un sentimento, di una convinzione; una presa di posizione risentita contro chi o contro ciò che appare iniquo, illegittimo, dannoso

Per ogni obiettivo sopra elencato, suggerito per la PRIMA settimana di allenamento alla sospensione dalle lamentele,  che troverete anche nella scheda al link sottostante, seleziona per ogni domanda il punteggio che ritieni più rappresentativo della tua performance verso il tuo Miglioramento Personale.

Clicca qui per Compilare la tua SCHEDA di VALUTAZIONE – 1°  Settimana e per aver diritto al Super OMAGGIO del valore di € 150,00

 Dopo aver compilato la SCHEDA DI VALUTAZIONE, nella seconda pagina, troverete i risultati riferiti al punteggio ottenuto per scaglioni di valutazione che potrete consultare per una maggior consapevolezza del grado di autonomia ed automatismo raggiunti rispetto al nuovo atteggiamento/abitudine di astensione dalle lamentele.

SECONDA SETTIMANA settimana di allenamento: ti proponiamo di focalizzare la tua attenzione in particolare all’astensione dai seguenti atteggiamnti di seguito specificati:

  • IMPRECAZIONI - Bestemmie, Insulti, Invocazioni di malanni, di sventure su chi è oggetto di risentimento, di odio.
  • CRITICA/GIUDIZIO  – esternazione gratuita di ciò che si pensa di qualcuno o di qualcosa senza che ne venga fatta esplicita richiesta; una valutazione su fatti o persone che assume un tono di sentenza o verdetto tendenti al castigo o colpevolezza più che ad un feed back costruttivo.
  • POLEMICHE – Controversie, Discussioni vivaci e combattive, dettate da animosità, a livello scritto o verbale, condotte in un dibattito tra due o più persone spesso solo per il gusto di contraddire o per sfogo personale.

Per ogni obiettivo sopra elencato, suggerito per la SECONDA settimana di allenamento alla sospensione dalle lamentele,  che troverete anche nella scheda al link sottostante, seleziona per ogni domanda il punteggio che ritieni più rappresentativo della tua performance verso il tuo Miglioramento Personale.

Clicca qui per compilare la tua SCHEDA DI VALUTAZIONE – 2° Settimana e per aver diritto al Super OMAGGIO del valore di € 150,00

TERZA SETTIMANA settimana di allenamento: ti proponiamo di focalizzare la tua attenzione in particolare all’astensione dai seguenti atteggiamnti di seguito specificati:

  • RECRIMINAZIONI -Rimproveri o lamentele pervasi di rancore o meglio gli atti con in quali si ritorcono delle accuse contro gli accusatori.
  • MALCONTENTO  – l’esternazione di uno stato psicologico di chi non è soddisfatto
  • PETTEGOLEZZI – Chiacchiere inopportune e indiscrete, tese a mettere in cattiva luce qualcuno e a commentarne maliziosamente la condotta

Per ogni obiettivo sopra elencato, suggerito per la TERZA settimana di allenamento alla sospensione dalle lamentele,  che troverete anche nella scheda al link sottostante, seleziona per ogni domanda il punteggio che ritieni più rappresentativo della tua performance verso il tuo Miglioramento Personale.

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A questo punto i tuoi sforzi si rivelano in tutto lo splendore di un approccio alla vita sereno e pronto per le nuove SFIDE verso il MIGLIORAMENTO PERSONALE.

Quali sfide???  Non ti preoccupare, a questo pensiamo noi a proportele, non sono altro che quelle della quotidianità, con la differenza che ti solleveranno dall’incombenza di affrontarle tutte assieme, bensì ti CHIAMERANNO A concentrare la tua attenzione in particolare ad UNA per UNA di queste. Le nuove abitudini diverrano positivi automatismi, come guidare la macchina ma con la piena Presenza Consapevole.

 

Che ne pensi? – ACCETTI LA SFIDA…..!?

 

 

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Sei un Brontolone?

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“Secondo voi il brontolare può rientrare nell’ambito dei cosiddetti disturbi del comportamento?

Leggiamo in questo interessante documento al riguardo cosa ci dice la medicina…..”

SIAMO TUTTI BRONTOLONI?


Alzi la mano chi negli ultimi dieci giorni   non ha mai, e dico proprio mai, brontolato almeno una
volta.
Può  essere  la   coda  alle  casse  del  supermercato  che  ci  fa  improvvisamente  venire  l’irrefrenabile
desiderio  di  sbuffare  e  di  fare  commenti  sulla  intollerabilità  dell’attesa;  può  essere  l’autobus  in
ritardo a  scatenare  un  sordo  desiderio  di esplicitare  ai presenti il  proprio disappunto;  oppure  può
essere il vicino di casa che non chiude il portone di ingresso; o il coniuge che, sistematicamente,
non  piega  il  giornale  dopo  averlo  letto;  o  lo  sconosciuto  che  parcheggia  malamente  la  propria
vettura;  o.si  potrebbe  andare  avanti  all’infinito  perché  i  motivi  per  brontolare  sono  veramente
infiniti,  tant’è  che,  in  un  certo  senso,  il  “brontolare”  può  quasi  essere  considerato  unosport  di
massa.
Ma  cosa è il brontolare?  Proveremo qui a darne una spiegazione psicologica, il che non significa
che  sia  una  patologia,  semplicemente  significa  che  ogni  nostro  comportamento è  riconducibile  a
meccanismi psichici la cui conoscenza ci può aiutare a meglio capire come “funzioniamo,”e anche a
capire se, magari, non ci andrebbe di apportare qualche modifica al nostro modo di essere.
Torniamo  alla  persona  in  fila  alle  casse  del  supermercato:  questa  persona  sa  benissimo  che  può
capitare  di  trovare  la  fila,  eppure  se  ne  stupisce,  come  se  si  trovasse  di  fronte  ad  un  fatto
assolutamente nuovo, imprevedibile e catastrofico.
Più sopra  ho fatto qualche  esempio di situazioni “classiche”  che  favoriscono il brontolare,  ma  vi
invito a trovare voi altri esempi che potete con facilità ricavare dalla vostra esperienza quotidiana:
se ci badate bene, le situazioni in cui il brontolone si scatena, non sono mai situazioni impreviste ed
imprevedibili, ma, al contrario, sono situazioni già abbondantemente sperimentate e che si ripetono.
Dopo un brevissimo tempo di tranquilla attesa, quella persona in fila alle casse inizia ad agitarsi, a
muoversi da un piede all’altro, magari batte anche ripetutamente il tacco a terra come se la gamba
fosse presa da un tremito, mentre ripete “non è possibile!”, “ma come si fa!” e altri commenti del
genere.
Nel  vostro  personale  esempio  state  trovando  qualcosa  di  simile?  E’probabile,  perché  una  delle
caratteristiche  del  brontolare  è  proprio  il  bisogno  di  muovere  il  corpo,  come  se  attraverso  il
movimento  delle  gambe,  della  testa  o  delle  braccia  (le  classiche  braccia  al  cielo)  si  cercasse  di
smaltire una “energia interna” che in quel momento sta “montando dentro” in modo spiacevole.
Mentre pronuncia le tipiche frasi del brontolone, la persona alle casse del supermercato si gira di
qua e di là, alla ricerca di qualcuno che condivida il suo disappunto, che le dia man forte, che si
aggreghi a lei e non la lasci sola.
Già, perché il brontolone è terrorizzato dalla solitudine e ha bisogno di sentirsi spalleggiato.
La  persona  del  nostro esempio  ha  attorno  a  sé  diverse  persone,  ma  anche  il brontolone  solitario,
quello che mugugna a casa sua, tanto per intenderci, non parla forse ad alta voce anche se è solo?
E perché si dovrebbe parlare ad  alta voce se non per rivolgersi ad un pubblico, vero o immaginario
che sia? Un pubblico da informare sulla intollerabilità della situazione e – già che ci siamo perché
no? – della vita.
Forse state pensando che io esageri, ma è proprio così: il brontolone non si limita ad esprimere il
disappunto, magari anche motivato, che prova in quella specifica situazione; il brontolone prende
spunto  da  una  specifica  situazione  per  esprimere  sentimenti  molto  più  vasti  i  quali,  man  mano
procede, danno voce ad uno scontento generalizzato, una insoddisfazione che cova nelle profondità
della  psiche,  una  serpeggiante  sensazione  di  dubbio  che  qualcuno,  da  qualche  parte,  lo  sta
“fregando”.
Volete la prova? Eccola: chi ha le sue buone ragioni di essere scontento di una situazione, ma non è
brontolone, cerca rapidamente di fare quello che in psicologia si chiama “esame di realtà”, ovvero
analizza cosa sta accadendo, ne trae delle conclusioni logiche e cerca la soluzione al problema.

Nella  situazione  alle  casse  del  supermercato  l’esame  di  realtà  potrebbe  portare  a  questi  possibili
sviluppi: 1) pensare “è meglio che la prossima volta cambi orario per fare la spesa, perché a questo
c’è veramente troppa ressa”; 2) pensare “non mi piace fare la fila, ma non c’è altra scelta, perciò
aspetto  con  calma  il  mio  turno.  Arrabbiarsi  fa  sprecare  energie  per  niente”.  3)  pensare  “  ho
veramente  i minuti contati,  chiedo se  mi fanno passare,  sapendo però che  anche gli altri possono
avere la mia stessa premura e che quindi potrei anche sentirmi dire di no”.
Insomma chi non è brontolone cerca una soluzione o, se questa non c’è, cerca di adattarsi alla realtà.
Il  brontolone  invece  non  vuole  la  soluzione!  Provate  a  dire  a  quella  persona  che  si  sta  agitando
“passi pure prima di me” e vi sentirete rispondere che no, che lei aspetterà eroicamente, che non
vuole fare ingiustizie, ma che si sappia che sta soffrendo.
E, se per caso accetta, non crediate che vi ringrazi! Prenderà la vostra offerta come un atto dovuto e
cercherà di farvi sentire anche in colpa, come se quella lunga attesa l’aveste escogitata proprio voi.
Non è  bella  la  vita  del brontolone  – sospesa  tra  la sensazione di un perenne possibile  agguato da
parte  di  una  realtà  ostile  e  la  nostalgia  di  un  mondo  dove  tutto  fila  liscio,  senza  intoppi  e  senza
conflitti  -  eppure  tutti,  chi  più  chi  meno,  ci  caschiamo  in  qualche  brontolata,  sapendo  già  in
partenza che non serve assolutamente a risolvere il problema che l’ha generata.
Perché? A quale bisogno profondo dà voce la brontolata?
Qui ci viene in aiuto la biologia, quando ci spiega che la più elementare risposta che un organismo
vivente, anche formato da un’unica cellula,  dà all’ambiente, è proprio basata sul riconoscimento di
uno stimolo “cattivo”.
Come dire: gli stimoli cattivi vengono subito riconosciuti, mentre lo stato di benessere no.
In altre parole: lo stimolo cattivo viene subito riconosciuto come pericolo, lo stato di benessere lo si
dà per scontato, è “ovvio” e, quindi, non viene riconosciuto.
Di conseguenza lo stimolo cattivo mette subito in subbuglio, mentre il riconoscimento dello stato di
benessere   richiede   un   percorso   molto   più   sofisticato   che   passa   attraverso   la   coscienza,   la
consapevolezza di sé, la capacità di relazionarsi con l’ambiente.
Secondo  questo  modello  di  interpretazione,  il  brontolone  cronico  è  una  persona  in  difficoltà  a
mantenere   con   l’ambiente  relazioni   articolate   e  “pensate”   e  tende  ad  esprimersi  in  termini
elementari (buono-cattivo; mi piace- non mi piace).
E’ una persona che soffre, senza saperlo, di una grande nostalgia per una sorta di “età dell’oro”, un
“paradiso terrestre”, un grembo materno, in cui lui era solo oggetto di cure date senza che nulla gli
venisse chiesto in cambio, in cui il nutrimento arrivava copioso senza che lui dovesse fare fatica, in
cui, per il solo fatto di esistere, riceveva continue gratificazioni.
E’ una persona che si sente profondamente sola in questo grande mondo di cui non riesce a capire
né il senso né le regole, e che vorrebbe tanto avere accanto a sé una figura materna soccorrevole e
disponibile,  pronta  a  prenderlo  in  braccio  e  a  cullarlo  per  farlo  calmare  nella  sua  improvvisa
disperazione.
A questo punto credo sia chiaro perché a tutti piace  cedere, almeno qualche volta, alla tentazione di
brontolare:  è  l’illusione  di  poter  ritrovare  l’infanzia  remota  che  non  può  più  rivelarsi  se  non
attraverso i sogni o i sintomi.
E’ la nostra parte infantile che grida ” mi avevate promesso che crescere sarebbe stato bello, ma non
è così!mi avete imbrogliato!fatemi scendere!”.
Tuttavia la brontolata non dà soddisfazione e, passato il primo momento in cui si ha la sensazione di
aver scaricato la tensione, resta una diffusa insoddisfazione e un senso spiacevole di impotenza che
rischia di instaurare un circolo vizioso.
Cosa fare? Qual è l’antidoto?
Il problema è complesso, perché, come si sarà capito, non si tratta di modificare aspetti esteriori del
comportamento, ma di cambiare il modo interno di rapportarsi alle cose.
Si tratta di rivalutare quelle competenze psichiche e relazionali che ci permettono di considerare le
esperienze  in  termini  più  articolati;  di  esercitare  quell’esame  di  realtà  che,  per  il  solo  fatto  di

riuscire a farlo, ci fa sentire bene, adulti, protagonisti della nostra vita; di sentire intimamente che il
senso della vita è attraversarla, come si farebbe in un lungo viaggio avventuroso.
E,  per  fare  questo,  è  necessario  sapersi  staccare  dall’illusione  infantile  di  un  mondo  magico  e
perfetto fatto a misura dei nostri desideri, per incontrarsi con le personali risorse che riguardano la
capacità logica, la capacità di tollerare le frustrazioni e, importantissima, la capacità di sorridere.
Adelaide Baldo
(medico psicoterapeuta)

Pubblicato su “Giornale di Brescia”
Pagina “Medicina e Salute”

Partecipa con noi a  questa divertente iniziativa, assisterai all’inizio del tuo cambiamento sulla strada verso il Miglioramento Personale che ti porterà all’Eccellenza .

Leggi il REGOLAMENTO qui o direttamente nella nostra pagina facebook

Ciò che caratterizza una qualità vincente di un soggetto rispetto ad un altro è la capacità di gestire il cambiamento, affrontando con maturità le sfide della vita, mettendosi continuamente in discussione anziché appoggiarsi alle scuse ricercando gli errori negli altri.

Se accetti la sfida, le SCHEDE DI AUTOVALUTAZIONE che troverai più avanti in questo documento, ti serviranno per monitorare il tuo impegno e per cominciare un percorso di autovalutazione e di Miglioramento Personale alla ricerca dell’Eccellenza.

A tutti coloro che accetteranno la sfida di Miglioramento Personale e che sistematicamente compileranno la scheda di valutazione e partecipazione, verrà riservata una piacevole SUPER sorpresa a ricordo di questo percorso condiviso, si tratta di un OMAGGIO A TE RISERVATO del valore di 150,00 €

Ci siamo!!!

Per facilitare la riuscita di questo difficile lavoro su se stessi abbiamo costruito un percorso per gradi, affinchè tu ti possa concentrare su alcuni punti ogni settimana, in questo modo ti apparirà più soft l’approcio al nuovo atteggiamento che desideriamo possa divenire automatico e quindi senza sforzo alcuno al termine dei 21 giorni.

Poichè come abbiamo accennato nel post 21 GIORNI SENZA LAMENTARSI, il termine LAMENTELA è troppo generico e va approfondito e sviscerato nello specifico, nella

PRIMA SETTIMANA di allenamento ti proponiamo di focalizzare la tua attenzione in particolare all’astensione dai seguenti atteggiamnti di seguito specificati:

  • BRONTOLIO – Atteggiamento di chi si lagna a voce più o meno bassa proferendo parole di risentimento
  • VITTIMISMO – Atteggiamento di chi si considera, spesso senza motivo, trascurato, maltrattato dagli altri, incompreso
  • PROTESTA – Contestazione, manifestazione espressamente dichiarata in modo sentito e forte di un sentimento, di una convinzione; una presa di posizione risentita contro chi o contro ciò che appare iniquo, illegittimo, dannoso

Per ogni obiettivo sopra elencato, suggerito per la PRIMA settimana di allenamento alla sospensione dalle lamentele,  che troverete anche nella scheda al link sottostante, seleziona per ogni domanda il punteggio che ritieni più rappresentativo della tua performance verso il tuo Miglioramento Personale.

Clicca qui per Compilare la tua SCHEDA di VALUTAZIONE – 1°  Settimana e per aver diritto al Super OMAGGIO del valore di € 150,00

 Dopo aver compilato la SCHEDA DI VALUTAZIONE, nella seconda pagina, troverete i risultati riferiti al punteggio ottenuto per scaglioni di valutazione che potrete consultare per una maggior consapevolezza del grado di autonomia ed automatismo raggiunti rispetto al nuovo atteggiamento/abitudine di astensione dalle lamentele.

Per la SECONDA SETTIMANA settimana di allenamento ti proponiamo di focalizzare la tua attenzione in particolare all’astensione dai seguenti atteggiamnti di seguito specificati:

  • IMPRECAZIONI -ovvero Bestemmie, Insulti, Invocazioni di malanni, di sventure su chi è oggetto di risentimento, di odio.
  • CRITICA/GIUDIZIO  – esternazione gratuita di ciò che si pensa di qualcuno o di qualcosa senza che ne venga fatta esplicita richiesta; una valutazione su fatti o persone che assume un tono di sentenza o verdetto tendenti al castigo o colpevolezza più che ad un feed back costruttivo.
  • POLEMICHE – Controversie, Discussioni vivaci e combattive, dettate da animosità, a livello scritto o verbale, condotte in un dibattito tra due o più persone spesso solo per il gusto di contraddire o per sfogo personale.

Per ogni obiettivo sopra elencato, suggerito per la SECONDA settimana di allenamento alla sospensione dalle lamentele,  che troverete anche nella scheda al link sottostante, seleziona per ogni domanda il punteggio che ritieni più rappresentativo della tua performance verso il tuo Miglioramento Personale.

Clicca qui per compilare la tua SCHEDA DI VALUTAZIONE – 2° Settimana e per aver diritto al Super OMAGGIO del valore di € 150,00

Per la TERZA SETTIMANA settimana di allenamento ti proponiamo di focalizzare la tua attenzione in particolare all’astensione dai seguenti atteggiamnti di seguito specificati:

  • RECRIMINAZIONI -Rimproveri o lamentele pervasi di rancore o meglio gli atti con in quali si ritorcono delle accuse contro gli accusatori.
  • MALCONTENTO  – l’esternazione di uno stato psicologico di chi non è soddisfatto
  • PETTEGOLEZZI – Chiacchiere inopportune e indiscrete, tese a mettere in cattiva luce qualcuno e a commentarne maliziosamente la condotta

Per ogni obiettivo sopra elencato, suggerito per la TERZA settimana di allenamento alla sospensione dalle lamentele,  che troverete anche nella scheda al link sottostante, seleziona per ogni domanda il punteggio che ritieni più rappresentativo della tua performance verso il tuo Miglioramento Personale.

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