Archive for Bambini e genitori

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Ma cosa fate in classe?

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Impara digitale… Ma cosa fate in classe?

di Dianora Bardi – mercoledì 25 aprile 2012

Ma… Cosa fate in classe? Come svolgete una lezione? Questa è la domanda che più mi sento rivolgere quando incontro altri docenti o genitori o ragazzi: non è facile spiegare un metodo così articolato, potremmo banalizzarlo dicendo: si insegna seguendo le competenze chiave europee, quelle di cittadinanza, si lavora in piccoli gruppi, si fanno molti laboratori, si vanno a consultare risorse direttamente in internet – e vanno validate, recensite, elaborate – si prova a costruire una traccia del percorso che si sta facendo, si creano ebook multimediali delle Unità di Apprendimento trasversali.

Ancora: si condivide quasi sempre, coi compagni, con quelli di altre classi, con chi resta a casa. In altri termini ci si trova – come dice Caterina Cangià – nella “bottega” e si lavora insieme; in una scuola aperta, senza pareti, dove il professore è il mastro, il regista, il “regolatore”, il coach, l’accompagnatore dei suoi studenti verso la conoscenza, la trasformazione di sé e del mondo attraverso quanto avranno appreso. Il cloud learning… il cooperative learning… direi “l’apprendimento personalizzato dove al centro c’è lo studente, la sua personalità e la sua creatività”.

Nulla di nuovo, quanti hanno svolto lezioni in questo modo… Credo ce ne siano e forse non pochi, i progetti pullulano, le classi 2.0, la scuola 2.0! Per la scuola italiana sarebbe importantissimo avere la disponibilità di leggere e conoscere queste esperienze, purtroppo la letteratura in tal senso è veramente miserrima, ed ogni volta che dobbiamo affrontare un nuovo percorso rincominciamo da capo, senza riferimenti. Questo perché non siamo abituati a documentare, a consegnare le nostre ricerche, ad aprirci fattivamente alla rete, quasi gelosi di ciò che abbiamo sperimentato o semplicemente incapaci di comunicarlo.

Nel primo anno del nostro progetto, con l’aiuto dell’USR per la Lombardia e del prof. Rotta, abbiamo monitorato e valutato tutti i nostri processi di apprendimento, scrivendo un libro, OLTRE LA CARTA, in cui abbiamo riportato la nostra esperienza, pubblicando tutto su un sito, presentandoci a miriade di convegni, offrendo a chiunque volesse di collaborare con noi per una crescita non autoreferenziale…. incominciamo a crescere!

Ricordo un incontro, a luglio del 2011 con padre Eraldo Cacchione, un giovane gesuita giunto da poco al Leone XIII di Milano, mi aveva invitato a “una intervista” (ma i gesuiti intervistano?? Devo dire che all’inzio ero un po’ perplessa..), mi parlava di Mac Luhan e di De Kerckhove (quest’ultimo mio grande amico), aveva percepito perfettamente l’importanza del cambiamento a cui oggi noi docenti siamo chiamati: è bastata un’ora di colloquio per capire che doveva nascere qualche cosa, “facciamo un movimento, che parta dal basso, che coinvolga la scuola nel suo vivere quotidiano, offriamo la nostra esperienza”. Una proposta che non potevo non accettare: neppure un anno ed è nato il Centro Studi impara Digitale, una trentina di scuole collaborano con noi, le aziende ci stanno supportando dandoci tecnologie da provare, i nostri tutor saranno i docenti dell’Università Bocconi… una goccia nel mare, ma io non credo nella formazione istituzionalizzata che ci piove dall’alto e che non tiene conto delle esigenze delle singole scuole, non credo nelle grandissime riforme dove il docente si sente costretto a fare ciò che non appartiene al proprio DNA.

Credo nel cambiamento, credo che la scuola debba mutare, è a un bivio da cui non si può tornare indietro: o si va avanti e si trovano nuove strade per insegnare ai nostri ragazzi o il gap diverrà talmente ampio tra noi e le nuove generazioni che perderemo l’unica vera occasione che abbiamo per recuperare tutte quelle conoscenze che noi docenti pensiamo lo studente debba possedere per farlo entrare positivamente in un mondo del lavoro sempre più ostico e difficile per i giovani. Ma ogni scuola, ogni classe ha una sua identità, che va rispettata, proprie esigenze: si possono dare linee guida comuni, punti di riferimento, strategie, modalità di lavoro ma si deve lasciare spazio ai singoli consigli di classe di curvare la propria didattica guardando i propri studenti.
Dalle esperienze di tutti, se positivamente condivise, potrà nascere un vero modello comune… almeno è quello che stiamo tentando di fare, ma.. e le tecnologie? E i nostri cari libri di testo?

Valutare la Competenza Digitale
Prove per la scuola primaria e secondaria

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16

19 Marzo

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E’ il dipinto di Van Gogh intitolato “Primi passi
Lo trovo particolarmente espressivo della modalità delle due figure genitoriali.

La mamma protettiva, china sul figlio, forse troppo concentrata su di lui …
Il papà pronto ad accogliere lasciando che sia il figlio a impegnarsi nel percorso…
La mamma è protesa a “far star bene” il figlio, il papà lo sospinge ad “essere capace”

Caro papà!
Tuo figlio, per crescere, ha bisogno da te questo atteggiamento: pronto a ricevere, proteso ad accogliere , senza facilitare il percorso… senza sostituirti!
“Ci sono… Vieni! … Ti aspetto…Coraggio!…”
Così, si diventa significativi per i figli.
Non dimenticarlo.

Te lo auguro con tutto il cuore.
Maria Grazia Trovati -A.Ge (Associazione Genitori) – I.R.S.E.F (Istituto di Ricerche e Studi sull’Educazione e la Famiglia)

Mi associo agli auguri di Maria Grazia e invito tutte le donne, mogli e madri ad inoltrare il messaggio a tutti i Papà che conoscono….

Grazie

Sonia Maggy

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10

Gruppi di Crescita

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La CoCreationProEvolution quest’anno propone un grande ed ambizioso PROGETTO di CRESCITA per ognuno di noi.

Leggi attentamente e segna nella tua agenda i luoghi, le date e gli orari in cui si svolgono questi interessanti incontri. Teniamo a sottolineare che si tratta di un solo incontro al mese da Aprile a Dicembre 2012 escluso il periodo estivo (luglio e agosto). Credo che, dedicare totalmente a te stesso due ore al mese del tuo tempo, sia il minimo che tu possa fare per farti un meritato regalo, oltre ad incontrare altre anime che, come te, hanno a cuore il proprio benessere – equilibrio – serenità e miglioramento e che ritengono preziosa la condivisione di pensieri, esperienze ed emozioni.

Di seguito trovi alcune tematiche che la CoCreationProEvolution ti propone ma nel caso in cui il gruppo avesse il desiderio di approfondire un argomento in particolare può segnalarlo in modo tale da andare incontro a quelli che sono i bisogni del gruppo stesso che si va formando. Chi avesse necessità, durante il percorso,  di affrontare una problematica specifica in privato, oltre il lavoro di gruppo, può richiedere degli incontri individuali ai relatori che per empatia, affinità e competenza, si ritiene possano offrire un contributo efficace alla risoluzione  e/o eliminazione del problema stesso.

Vogliamo essere Vittime o Creatori di questo mondo? La domanda sarebbe giusta se potessimo scegliere ma, in verità, è che manca solo la consapevolezza che siamo noi i Creatori delle nostre esperienze, nè vittime nè altro.. anche se le nostre abitudini, l’educazione acquisita, la cultura e l’ambiente in cui viviamo e abbiamo vissuto ci fa scattare il meccanismo automatico dell’essere vittima. Vediamo di capire insieme, in che modo creiamo le nostre esperienze, quali sono le percezioni e come possiamo modificarle in vista di un obiettivo comune: VIVERE UN’ESISTENZA di serenità, amorevolezza,equilibrio, centratura, solidarietà…in altre parole ESSERE FELICI. Per questo crediamo fortemente che la condivisione ci faccia crescere e ci aiuti a percepire che ognuno di noi può dare e ricevere molto, può essere ora protagonista, ora spettatore di ciò che accade e di ciò che via via va trasformandosi da esperienza di sofferenza ad esperienza di gioia.

Proponiamo l’esperienza di Crescita in Gruppo anche ai nostri ragazzi adolescenti che, in questo tempo, si sentono allo sbaraglio, con pochi punti di riferimento. Lobiettivo principale che ci proponiamo per i ragazzi che partecipano ai nostri gruppi è

> di ritrovare se stessi. Sappiamo quanto il sentirsi parte di un gruppo sia importante in adolescenza; un gruppo che permetta loro di potersi esprimere senza sentirsi giudicati, un gruppo che garantisca loro la massima protezione e rispetto per la sensibilità, la personalità, l’unicità di ognuno di essi che diventa il rispetto del gruppo stesso. Questo è un potente elemento di distinzione dai gruppi di massa in cui regna l’appartenenza o l’esclusione. Nessuno ha il diritto di escludere altri perchè ogni altro è una parte di noi e come tale va accettata e semmai educata al miglioramento.

> di essere ascoltati. Vorremmo trasmettere ai giovani quanto sia importante quello che essi provano, sentono; quanto quello che hanno da comunicarci renda tutti più consapevoli del valore di ognuno (giovani o meno). Vorremmo far scoprire loro quali strumenti hanno a disposizione per esprimersi, per diffondere la loro voce, i loro pensieri, sogni e desideri.

> acquisire migliori abilità di comunicazione. Vorremmo aiutarli a comunicare meglio sia tra loro che negli ambienti in cui fanno esperienza di vita (famiglia, scuola, amicizie..)

> comprendere il valore della responsabilità. Ci piace pensare che attraverso questi gruppi di crescita vi sia un divertente impegno e responsabilità dei componenti verso se stessi ed il gruppo, elementi fondamentali per costruire ogni cosa ed in prima linea la formazione di “Se Stessi” e delle proprie esperienze di crescita attraverso l’acquisizione di strumenti che consentano loro di percepire il loro vero valore e la propria responsabilità in ogni esperienza di vita ed interiore.

Ci potremmo avvalere di mezzi che come la musica, le immagini e l’esperienza diretta di persone che in situazioni di difficoltà apparente hanno saputo andare oltre e tirar fuori tutte le proprie potenzialità, affinando l’uso di armi nascoste e sin prima sconosciute. Potremmo proporre ad alcuni dei partecipanti di sperimentare in prima persona situazioni che consentano loro di superare alcune barriere, alcune paure o convinzioni limitanti. E’ importante ridare ai nostri ragazzi ciò che già gli appartiene e che per svariati motivi spesso viene tolto inconsapevolmente come l’autostima, la fiducia in se stessi e nei propri sogni e abilità, il potere di autoguarigione psicofisica.

Nei nostri gruppi si alternano momenti di dialogo a momenti esperienziali in cui ogni partecipante può interiorizzare quanto ha compreso concettualmente. La sola comprensione concettuale sarebbe limitativa in quanto non consentirebbe di ripetere, nella propria vita quotidiana, quanto è stato trasmesso in gruppo. La sperimentazione di esempi e di situazioni che rendano chiaramente l’idea di quanto espresso in dialogo è l’interiorizzazione dell’esperienza stessa che permette in seguito di essere rivissuta anche al di fuori del gruppo.

Questi sono principalmente gli obiettivi che consideriamo fondamentali e che proponiamo ai partecipanti dei nostri gruppi.

Ora non ti resta che prender nota di date e luoghi, come vedi puoi scegliere, sulla base dei tuoi impegni e della comodità, quando e dove parteciparvi tra Noale e Massanzago. Ringraziamo ancora questi comuni che da due anni ci ospitano e che hanno la massima fiducia sui nostri intenti e sul nostro operato. Come abbiamo già detto l’impegno, in termini di tempo, è solo quello di un incontro al mese, questo per consentire a tutti i partecipanti di vivere nella maniera più leggera possibile un’esperienza impegnativa e per dar modo di sperimentare nell’arco del mese quanto si acquisisce nel gruppo e dal gruppo.

Non mancheremo di presentare questo progetto in occasione dell’evento iniziatico e di apertura del percorso di miglioramento personale aperto a tutti :

“Change your Life”

ATTENZIONE: Scarica qui il Free Pass To Change Your Life 

ed invialo a co.pro@ilfilodimaggy.it 

Per informazioni sul seminario apri il link

Il FREE PASS ti permette di garantirti la partecipazione

all’evento completamente gratuita.

Che aspetti?

A chi si rivolge “Change your life” ed il PROGETTO dei Gruppi di Crescita?

Sai, dalla mia esperienza di questi ultimi anni di condivisione in gruppo di percorsi di vario genere sulla crescita personale e sul benessere di corpo mente e spirito, ho notato che chi decide di lavorare su di se per un’esistenza migliore e perchè no, più felice, non è necessariamente chi ha grossi problemi ma anzi, chi consapevolizza che mettersi in discussione è fondamentale per affrontare al meglio le sfide di ogni giorno e questi gruppi stimolano molto all’apertura di cuore, mente e spirito; è partendo dall’apertura che possiamo ricavare ottimi benefici in ogni ambito della nostra vita, nelle relazioni, in famiglia, nella professione, a scuola e così via…

Non serve essere disperati per sentire l’esigenza di migliorare la propria persona e la propria esistenza, anzi…. più percorri questa strada e più ne sei grato e ti rendi conto di quanto ti dà.. Il nostro consiglio è proprio quello di non aspettare di arrivare a sentirti disperato per lavorare su di te, per migliorare te stesso. In quella condizione si rischia di prendere dei grossi abbagli, si rischia di rivolgersi a persone o entità che creano dipendenza, che sfruttano la condizione di disagio e di sofferenza delle persone. Il valore della libertà nessuno ce lo può togliere se non noi stessi nella condizione di disperazione. Impariamo a rispettarci e a volerci bene; l’equilibrio e la serenità che troviamo in noi stessi ci rende liberi da qualsiasi forma di manipolazione e di dipendenza. Sei d’accordo?

Sono grata a tutti gli amici che ho incontrato durante questi anni di cammino di crescita condiviso in gruppo, abbiamo potuto godere dell’energia di tutti facendoci crescere concretamente e non finisce qui…. c’è ancora molto su cui lavorare.

Non esiste investimento migliore che su noi stessi..

Sono sicura che sai cogliere al volo le grandi opportunità!

per qualsiasi informazione scrivi a co.pro@ilfilodimaggy.it o chiama allo +39 3407969041 puoi parlare con me anche via skype all’indirizzo che ti invierò alla tua richiesta mail.

A prestissimo…

Sonia Maggy

feb
18

AutoDisciplina: una Sfida

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Un passo verso il Cambiamento

Una grande sfida

AutoDisciplina

Sai … quando ti chiedi: “perchè mi trovo ad affrontare questa sfida….?”

Mi trovo ad affrontare una cosa difficile per me, non sò come fare, non sò da dove cominciare, solo per un motivo mi trovo ad affrontare questa cosa: Perchè quando ho ricevuto l’invito a fare questa cosa, ho detto “SI”.
“VOGLIO FARLA, VOGLIO PARTECIPARE..”

Per entrare in una gara, in una sfida, la prima cosa che dobbiamo volere è PARTECIPARE..

Lo sportivo non si accontenta di partcipare; all’inizio si, vuol partecipare.. e come lo sportivo anche noi poi, quando siamo in gara non vogliamo solo partecipare, vogliamo riuscire alla grande, protendiamo verso la vittoria della gara…

Quando partecipi a una gara e non vinci, poco ti consola che ti dicano: “non essere deluso, l’importante è partecipare, non vincere”

Perchè dentro di noi, sentiamo un profondo desiderio di vittoria, di riuscire in quello che stiamo facendo ed anche in modo eccellente.. non discreto..
Per riuscire è vero che dobbiamo essere disposti anche a cadere, a fare delle figuracce..
Lo sai.. chi non partecipa di sicuro non ne fa di figuracce, ma non si allena, rimane allo stesso livello: “in panchina” .. resta a guardare..
Quando sei disposto a fare figuracce, sei disposto a crescere.. sei disposto a metterti in gioco, ad andare oltre i limiti di cui ti eri convinto di avere fino a ieri, sei disposto a credere nelle tue capacità perchè, dentro di te, c’è una forza che non puoi più ignorare..
Quando inizi a scoprire te stesso, senti la necessità di nutrire il tuo “Sè” come il tuo corpo ti chiede di sfamarlo, dissetarlo, curarlo…e non puoi più farne a meno altrimenti moriresti piano piano..

Quindi PUNTO 1..

Per Riuscire alla grande in una gara o in una sfida (come la sfida della vita) devi Essere disposto a RIMETTERCI LA FACCIA, a metterti in gioco rischiando anche di cadere

L’agonista è lo sportivo impegnato che è disposto ad autodisciplinarsi RINUNCIANDO a ciò a cui non rinuncerebbe l’individuo comune.. quelle che normalmente percepiamo come rinunce, si trasformano in opportunità, opportunità per vincere, per crescere, per andare oltre i nostri limiti apparenti..
Hai una vaga idea di come sale la tua autostima ed il tuo entusiasmo quando raggiungi l’obiettivo e ti prepari ad affrontare quello successivo, la tua convinzione si trasforma in:

CE LA POSSO FARE…

Quindi PUNTO 2..

Per Riuscire, per poter RAGGIUNGERE IL TUO OBIETTIVO, devi essere disposto a RINUNCIARE A QUALCOSA e ben presto la tua PERCEZIONE DI RINUNCIA si TRASFORMA in PERCEZIONE DI OPPORTUNITA’

Pensa a come ti senti quando sei disposto a dire SI ancora quando non sai esattamente come farai per riuscirci.. questa è una credenza potenziante.
Quante volte ci capita di sentire che le forze vengono meno, come per lo sportivo in una gara, così per l’essere umano nella vita, ma sai che devi andare avanti..è così importante andare oltre i nostri limiti (o quelli che consideriamo tali) perchè nel profondo qualcosa ci dice che vogliamo fare la differenza, vogliamo ascoltare e rispettare la nostra essenza, che ci manda i segnali affinchè impariamo a consapevolizzare sempre più CHI SIAMO

Il maestro in noi è questo

I VINCITORI non sono come gli altri, i vincitori sono delle aquile,  le aquile non volano con i piccioni.. le aquile volano molto in alto, spesso da sole, ma vedono tutto, riescono ad avere una percezione globale, allargata.

A proposito di piccioni, come loro volano tutti assieme.. anche noi spesso seguiamo la massa.. uno dice: “andiamo in discoteca” e gli altri: “si dai… andiamo tutti in discoteca..”  e tutti in gruppo in discoteca..
Quando chiedi a queste persone: “perchè lo fai?” e ti rispondono: “perchè lo fanno tutti” (come dire: “che c’è di strano?”)
Attenzione, non voglio certo darti del “piccione”, voglio solo suggerire di riflettere su quanto accade in questi casi e quale effetto può procurare su di noi quando facciamo i “piccioni” ovvero quello di annullarci.

A questo punto, c’è qualcosa dentro di te che ti dice: ” Tu non sei Tutti, quindi PIANTALA di fare tutto ciò che fa la massa”. Non ti accorgi che puoi fare la differenza? C’è bisogno di te, c’è bisogno di esseri umani che facciano la differenza e non è un concetto anticonformista…

E quando pensavi che tutto ciò che facevi fosse normale.. ebbene quella voce giunge a dirti: “allora, ora te lo dico con tutta la mia forza che tu NON SEI UN NUMERO, non sei ciò che, come un luogo comune, viene considerato “NORMALE”, te lo dico perchè ti amo.. e sai perchè? …hai uno spirito divino in te, TU SEI UN ESSERE DIVINO e come tale TU PUOI…..Esprimere, Osare, Essere, Trasmettere, Trasformare, Creare, Concepire il Tutto. Tu Hai qualcosa da dire agli altri, hai qualcosa di importante da fare, da trasmettere ….. nutrire gli altri è nutrire te stessa/o.

Quella voce interna aspetta solo che tu dica una parola sola: “SI”

o vuoi continuare a dirti:
- “sono giovane, non so come fare questo, come riuscirci”
oppure
- “sono vecchio oramai per dedicarmi a questo, non ho le forze..”
- “non so da dove iniziare”
- “non ho abbastanza conoscenza riguardo a questa cosa..”

Allora, dopo che hai detto SI ancora quella forza interiore ti chiede:

“vuoi esserci da partecipante o da protagonista?”

poi ancora ti dice:

“Non perdere il tuo tempo, rispetta te stesso, la tua missione ORA

Quindi PUNTO 3..

dico “SI” partecipo da PROTAGONISTA

Cosa fare innanzitutto?

AutoDisciplinarSI

Segui questo breve video sull’AutoDisciplina

ora ti auguro un’ottima gara, una serena sfida con te stesso e con la vita

Un sincero abbraccio

Sonia Maggy

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Profonda gratitudine per la tua partecipazione e collaborazione al percorso di crescita e miglioramento personale di ognuno di noi.

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Unico ed Irripetibile

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E’ molto importante che i bambini imparino a percepire se stessi come individui differenziati dagli altri, con proprie particolarità, pensieri, interessi e opinioni. E’ necessario consentire ai bambini di essere se stessi, di concepirsi come unici ed irripetibili, sebbene nel rispetto dell’individualità altrui.
Questo criterio è necessario per l’autorealizzazione, che Maslow annovera tra i bisogni peculari degli esseri umani, una personalità sana è spinta ad avere un “proprio progetto” e a cercare di realizzarlo. Anche Erickson ritiene che la presa di coscienza della propria individualità è necessaria per costruire un’identità personale: un’identità diffusa determina periodi di stallo e gravi sofferenze personali.
Gli agenti educativi devono essere coscienti dell’importanza di aiutare i soggetti a strutturare una loro identità e di quanto il loro contributo sia determinante in questa direzione. Gli educatori hanno il ruolo di aiutare i ragazzi a costruirsi un locus of control interno, affinchè gli educandi divengano capaci di riflettere sui propri pensieri e stati d’animo. Il bambino deve essere rispettato per le proprie opinioni e ne va rispettata la sua dignità, va guidato a trovare un proprio interesse, una fonte di soddisfazione personale.
Un educatore che voglia aiutare il bambino a divenire un adulto con un’identità stabile non può essere iperprotettivo, ma deve stimolare il soggetto ad assumersi responsabilità proporzionate all’età e alle competenze del soggetto in questione, senza concedere una prematura autonomia ed è bene evitare gli autoritarismi, perchè è preferibile un atteggiamento assertivo.
Per i bambini è molto significativo ed incoraggiante sentire di avere il supporto emotivo delle figure educative di riferimento, ma considerare il fanciullo un estensione di sè e proiettare sulla sua esistenza le proprie aspirazioni, può essere molto dannoso.

“Mediazione dell’individualità e della differenza psicologica
Di Nadia Scarnecchia, applicatrice e valutatrice Feuerstein, Rivalta di Torino.

“La mediazione dell’individualità e della differenza psicologica è, per certi versi, l’opposto della condivisione. La condivisione è la fusione tra due persone, l’individualità e la differenza mettono, al contrario, l’accento su come distinguersi dagli altri.”

http://unmomentostopensando.blogspot.com

Maria Luisa Boninelli – Mantova
Docente specializzata nelle attività di recupero e potenziamento cognitivo. Da diversi anni lavoro a Mantova e a Verona con bambini e ragazzi che presentano difficoltà cognitive, comportamentali o disturbi specifici dell’apprendimento, utilizzando il Metodo Feuerstein. Formatrice e applicatrice Metodo Feuerstein, faccio parte del gruppo di Studio e Ricerca del Centro Studi Feuerstein (Direttore del centro Prof.re Mario Di Mauro)- Centro Interateneo per la Ricerca Didattica e la Formazione avanzata-Università Cà Foscari di Venezia. Dal 2001 sono collaboratore a contratto per l’Università Cà Foscari di Venezia nei corsi di Specializzazione SSIS e SOS. Dal 2008 collaboro con il Centro Studi Erickson per la formazione docenti di ogni ordine e grado. Per ulteriori informazioni, potete contattarmi al seguente indirizzo mail: m.boninelli@unive.it o al seguente recapito telefonico: 347.9028180

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Letture Consigliate

Come Insegnare l'Intelligenza ai Vostri Bambini
Il famoso metodo Feuerstein alla portata di tutti i genitori

Come Stimolare Giorno per Giorno l'Intelligenza dei Vostri Bambini
Il secondo grande libro sul famoso metodo Feuerstein

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Ti aspettiamo al  per-corso

per Genitori/Educatori/Insegnanti

“EDUCANDO”

Genitori in divenire…

patrocinato dal Comune di Massanzago

che si sviluppa in 6 incontri di 2 ore ciascuno (20,30 – 22,30)

Dove?

presso la Sede delle Associazioni – Loc. San Dono . MASSANZAGO – PADOVA

Quando?

4 – 11 e 24 Novembre 2011
2 – 15 e 22 Dicembre 2011

a numero chiuso, per un gruppo di genitori/educatori/insegnanti di 10 max 15 persone

Ulteriori info e dettagli sul per-corso a questa pagina

o ai recapiti dell’Associazione +39 0495720374  +39 3407969041 mail: co.pro@ilfilodimaggy.it