Archive for Riflessioni

apr
23

La coppia “Sacra”

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tantra-8Quando la nostra esistenza viene conscrata al “servizio”, anche il nostro modo di intendere il rapporto di coppia subisce una radicale trasformazione.

Il rapporto di sempre fra due persone è argomento decisamente vasto che meriterebbe una trattazione a parte. L’alchimista, maschio o femmina che sia, cerca nel partner un “compagnio di Via” che , oltre a suscitare in lui l’impeto amoroso, sia un valido collaboratore nella realizzazione dell’obbiettivo che entrambi decidono di attuare. Che sia nel campo dell’arte, della guarigione o dell’insegnamento, così come in ogni altra sfera dell’attività umana, i due devono potersi sospingere a vicenda verso l’ottenimento di sempre più elevati propositi.

La vecchia idea di coppia,dove i due elementi si mantenevano pressochè isolati dall’ambiente esteno, limitando a vicenda le loro attività a causa di gelosie e insicurezze, deve scomparire dal nostro campo visivo.

Innanzitutto, l’amore in sé non provoca MAI sofferenza. Se stiamo soffrendo è perchè oltre ad amare l’altra persona, vogliamo anche possederla. Nella misura in cui tentiamo di possedere un essere umano, soffriamo quando questo dedice di andarsene. E’ una legge di natura!

E’ imperativo spiegare alle nuove generazioni che è possibile amare qualcuno pur senza possederlo, evitando così l’inutile sofferenza dovuta a un suo eventuale allontanamento.

Fin da giovane età veniamo abituati ad associare l’amore al senso del possesso…così come a tutti i suoi derivati: la gelosia, la paura dell’abbandono, la rabbia per il tradimento, il desiderio di vendetta. Al nostro interno avviene allora una spaccatura: una parte di noi vorrebbe abbandonarsi all’amore, un’altra invece resiste, perchè ha paura della sofferenza. Siamo vittime di un gigantesco esperimento di schizofrenia applicata!

Associare l’amore a queste manifestazioni negative è deleterio, perchè in tal modo confondiamo un’emozione superiore, un sentimento sublime proveniente dall’anima, con le “escrezioni” della macchina biologica, impegnata a monopolizzare e difendere il partner ripoduttivo.

Non è vero che soffriamo perchè non siamo amati dagli altri, bensì perchè NOI non amiamo abbastanza. Questo significa che manifestiamo ancora delle difficoltà ad amare l’altra persona per quello che è, senza aspettarci alcun particolare comportamento da lei. Non vogliamo capire che l’amore va dato gratuitamente, evitando di PRETENDERE qualsiasi cosa in cambio. Non possiamo costringere qualcuno a ricambiare il nostro amore o a restare con noi tutta la vita.

L’Amore non mendica l’amore dagli altri, in quanto basta a se stesso. Se è vero amore non cerca l’amore all’esterno.

Paradossalmente, proprio quando l’amore è disinteressato, incondizionato, libero…il rapporto di coppia diviene stabile e duraturo. Quando invece lo fondiamo sul senso del possesso, il rapporto è sempre in pericolo, pervaso di ansia e insicurezza.

Non dobbiamo confondere l’assenza di possesso con il disinteresse verso il partner; così come il concetto di “libertà” all’interno della coppia non implica comportamenti sessuali dissoluti. Non è certo attraverso la poligamia, o facendo sesso con un gran numero di partner, che dimostriamo di saper condurre un rapporto di coppia basato sull’amore incondizionato!!

Troppo spesso equipariamo il percorso di ricerca della “liberta’” condotto in coppia alla visione distorta di “coppia aperta” diffusasi in occidente tra gli anni sessanta e settanta. La ricerca della libertà interiore e il “servizio” svolto in coppia sono gli aspetti più importanti di un sano lavoro di crescita a due. La “coppia aperta” rappresenta invece una giustificazione per la nostra paura di metterci in gioco in un rapporto troppo coinvolgente, oppure una scusa per dare libero sfogo ai nostri desideri sessuali.

La coppia è SACRA!!

Il concedersi a un solo partner è un atteggiamento SACRO!

Ma si accede a tale sacralità solo dopo che ogni istinto di gelosia e possesso è stato sradicato. Gelosia e senso del possesso NON FANNO PARTE DELL’AMORE.

In Alchimia esiste il concetto di “operazione a due vasi”, dove i due “vasi” indicano gli elementi della coppia. Si tratta di una “fusione alchemica” nella quale il maschio, simboleggiato dal Sole e dall’Oro e  la femmina, simboleggiata dalla Luna e dall’Argento, trovano l’unione perfetta, sia sul piano psicofisico che su quello animico. Perchè tale fusione riesca è necessario che i due si amino di un amore profondo ma incondizionato, passionale ma senza attaccamenti e  che procedano abbracciati nel perseguimento di un obbiettivo che li sovrasta entrambi.

Nella misura in cui permangono la paura di perdere il partner e il bisogno di avere qualcuno al proprio fianco per ottenere felicità, cioè in altre parole, nella misura in cui siamo ancora identificati con la personalità, non è possibile una completa FUSIONE FRA LE ANIME.

Quando ci “sposiamo” animicamente con qualcuno, quando cioè l’irresistibile espansione del nostro Cuore alla presenza dell’amato ci porta ad accogliere, e finalmente a conoscere la sua anima, allora diveniamo lui.

Se l’”operazione a due vasi” è riuscita, fra i due Cuori si stabilisce un contatto stabile lungo tutta la giornata.

“Perchè l’amore è una virtù che trasforma l’amante nell’amato”  G. Franciscus

Dal libro “OFFICINA ALKEMICA” di Salvatore Brizzi ediz. Anima
fonte: http://meravigliadimeraviglie.altervista.org/la-coppia-sacra-s-brizzi/

Officina Alkemica
L’Alchimia come Via per la Felicità Incondizionata

Voto medio su 32 recensioni: Da non perdere


dic
09

Incentrato su il Sé

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Seminario sul tema:

IL MODO DI ESSERE
INCENTRATO SU IL SE’

VE N E R D Ì 12 DI C E MB RE 2014

dalle 19,00 – alle 21,30

 Zelarino-Mestre  (VE)

INGRESSO LIBERO

Capire il modo in cui la fonte delle nostre emozioni influenzano le nostre relazioni è un rimedio efficace per trovare noi stessi e scoprire un nuovo modo di vivere la vita. Se siamo noi a produrre queste emozioni, allora abbiamo il potere di eliminarle. Per farlo, dobbiamo comprendere meglio che parte abbiamo in questo processo.

 

IL SENSO DI CIO’
CHE E’ GIUSTO

Spesso chiamiamo il nostro senso del giusto o sbagliato nei nostri rapporti con gli altri “ coscienza”, sebbene quel nome non descriva ciò che realmente proviamo relazionandoci con gli altri.
Il significato che diamo in genere a queste parole è legato a certe regole di comportamento che abbiamo appreso, molte nell’infanzia e alcune tramite le nostre associazioni sociali e professionali da adulti.
Tali regole esprimono il comportamento sociale che il gruppo sociale di appartenenza si aspetta l’uno per l’altro. Ma a queste regole ci si può conformare in modo ipocrita magari per convenienza personale. Infatti, le regole ci dicono cosa fare, non le ragioni per le quali dovremmo farlo.

TRADIRE SE STESSI

Il fatto che tradire se stessi sia considerato un modo ordinario e comune tra le persone, potrebbe in un primo momento far pensare
che ciò sia assolutamente normale e, nel vasto schema delle cose, relativamente innocuo. In realtà, esso porta delle conseguenze devastanti.

Non possiamo tradire noi stessi senza mettere in moto tutta una serie di disturbi emotivi che ci allontanano dall’ essere felici.
Tutti capiamo cosa significa vivere una bugia, tuttavia se ci viene chiesto non sappiamo ricordare quando questo sia avvenuto.
L’abitudine a tradire noi stessi ci impedisce di vedere e ricordare quando lo facciamo.

BIASIMARE LE EMOZIONI

Coloro che tradiscono se stessi ribaltano su qualcun altro le proprie responsabilità.
Le autogiustificazioni richiedono l’utilizzo di emozioni negative.
Senza tali emozioni non è possibile convincere se stessi che qualcuno si stia approfittando di noi.
Queste emozioni e atteggiamenti hanno in comune alcuni elementi d’accusa.
La lista non contiene atteggiamenti ed emozioni che uniscono ma solo ciò che divide.
Essa non include alcun riferimento all’amore, alla gioia, alla generosità, alla considerazione, alla simpatia o alla gentilezza.
Non si riferisce neppure ad emozioni e atteggiamenti empatici e amorevoli.

 

IL CASTIGO DELLE
RESPONSABILITA’

Spesso quando diciamo di assumerci tutta la colpa, ci sentiamo migliori degli altri perché ci carichiamo di un castigo che chiamiamo “senso di responsabilità”. Noi ci illudiamo che pagare il pedaggio del castigo, ci faccia correre liberi sull’ autostrada
dell’innocenza, mentre in realtà stiamo spesso nutrendo il nostro senso del SE’, senza rispetto né amore per l’altro che riduciamo
ad una semplice marionetta manipolabile a nostro uso e consumo.
La soluzione non è il castigo ma il risveglio. Nessun castigo può renderci innocenti! E chi si muove con un fardello di colpa non risolta, vive in un mondo di paura, di rimorsi e di frustrazione.

Dove:
c/o Sala delle Conferenze Chiesa di Gesù Cristo dei
Santi degli Ultimi Giorni
Via Castellana, 124/C - 30174 Zelarino (VE)
Tel. 041/908181

Quando:
VE N E R D Ì 12 DI C E MB RE
IN I ZI O 19,00 - TE RM I NE 21,30

Docente: Andrea Frittajon

INGRESSO LIBERO

dic
02

Gestire la propria Rabbia

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L’IMPORTANZA DI GESTIRE LA PROPRIA RABBIA

rabbia-partner

Che cos’è la rabbia?
La possiamo considerare come una delle emozioni più forti che riusciamo a provare, oltre alla gioia e al dolore.
Può esserci utile in alcuni casi e dannosa in altri.
Si rivela utile nei casi in cui ci protegge da pericoli e possibili danni che potremmo subire; in questi casi la possiamo ritenere un’emozione utile e fisiologica.

In altri casi invece, essa può rivelarsi molto dannosa e procurarci gravi conseguenze.
La rabbia è una reazione che spesso scaturisce da stati di frustrazione, di costrizione, di percezione di una sorta di ingiustizia.
In realtà tutti la proviamo, chi più chi meno, anche se sembra che ci siano persone che non si arrabbiano mai ed altre che scattano subite anche per futili motivi.
Una rabbia è considerata sana quando viene in aiuto alla nostra sopravvivenza e ci protegge da possibili conseguenze dannose; mentre è considerata distorta quando da questa scaturiscono reazioni incontrollabili e comportamenti eccessivi ovvero aggressivi e addirittura violenti.

COSA SUCCEDE 
QUANDO NON RIUSCIAMO A CONTROLLARE LA RABBIA?

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  1. La RABBIA SI RIPERCUOTE sulla nostra salute:
    Quando proviamo un eccessiva emozione di rabbia, accusiamo vari disturbi psicosomatici, il nostro corpo infatti subisce l’influenza di questa forte emozione e va a trasformare il nostro sistema nervoso, il sistema immunitario e il sistema endocrino.
  2. I comportamenti che mettiamo in atto, procurano spesso sofferenza anche alle persone che ci stanno vicino, oltre che a noi stessi. Rischiamo di compromettere i nostri legami e le nostre relazioni.
  3. Rischiamo di perdere la lucidità mentale e quindi non essere più in grado di ponderare la situazione e di scegliere consapevolmente come comportarci e come reagire.

In questa situazione perdiamo molta energia, ci sottoponiamo ad un tale stress che riduce la nostra concentrazione e le nostre potenzialità. Ne và altresì del nostro equilibrio interiore e iniziamo a vederci minacciati da qualsiasi direzione; vediamo per così dire “tutto nero” e rischiamo di divenire vittime di noi stessi e della nostra incapacità di gestire questa forte emozione, quale la RABBIA.

COSA POSSIAMO FARE PER GESTIRE LA RABBIA?

Come si diceva nel nostro primo incontro di MISTERO DONNA,
ASCOLTO e  ATTENZIONE  in assenza di giudizio sono alla base anche dell’argomento ora in questione.
Sarebbe inutile negarla o fare finta di non provarla, bensì è fondamentale ascoltarla, ascoltarsi e cercare di comprendere qual è lo stato d’animo in quel preciso momento.

In cosa ci sentiamo colpiti particolarmente?
Cosa avremmo voluto?
Osservando oggettivamente la situazione, il nostro comportamento, la nostra reazione, ci appaiono opportuni e adeguati alla stessa oppure spropositati?

Porci queste domande, invece di lasciarci prendere la mano da pensieri e parole a ruota libera, ci permette di rimanere più lucidi ed in grado di trasformare questa emozione in qualcosa di costruttivo.

Approfondiremo questo argomento al prossimo incontro di

Mistero Donna

Domenica    7  Dicembre 2014 –  h.16.30-18.30

Ultimo Incontro Mistero Uomo–Mistero Donna:
Domenica 11 Gennaio 2015 (uomini/donne) h.16.30-18.30

Dove: 
Presso Sala incontri riservata c/o Ristorante/Pizzeria Il Mattone
Via Cacace, 6 – Maerne di Martellago (VE)

Contributo complessivo  € 30,00

 


Per info e iscrizioni compila il seguente modulo o contatta Maurizio allo  039 333 2590091

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Nel frattempo, compila il form per comunicare l’intenzione a partecipare agli incontri nelle date indicate. Ti invieremo tutti i dettagli per completare l'iscrizione. La quota di partecipazione potrà essere versata direttamente all'incontro.

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Tutti i dettagli del percorso Mistero Donna – Mistero Uomo a questa pagina

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nov
12

Mistero Donna: il grande dono

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L’Essere Donna è un universo così intenso, profondo e ha in sé un energia, per così dire, abbagliante.
Quest’energia è spesso sopita, dimenticata, nemmeno presa in considerazione dalla donna per prima.
Ritrovare questa forza, che ci sostiene, tornare ad essere consapevoli di chi siamo e delle qualità che possediamo è come ritrovare un tesoro sacro e prezioso, sperduto tra le varie tappe degli anni e dei secoli.

Questa forza potente, naturale, che ogni donna nasconde in sé è composta di passione, creatività, istinto e sapere innato.
Proviamo a capire come siamo oggi, l’abbiamo ancora o l’abbiamo persa la sensibilità nelle “antenne” potentissime che teniamo in un angolo, inutilizzate, dentro di noi? Senza utilizzare queste “antenne”, questo naturale istinto e intuito, questa semplice e immediata chiarezza, siamo portate a vederci come “vittime sacrificali” in molte situazioni.

La Donna, nei secoli, ha perso la consapevolezza del proprio potere personale, della sua grande generosità spirituale. Spesso si è vista travolta e piegata alle necessità altrui, oppure costretta a compiacere piuttosto che a crescere ed evolversi. Eppure, nonostante tutto, sentiamo che, nel profondo, c’è quella parte sana di noi, quell’intuito e quell’istinto di sopravvivenza che ci portano a fare grandi cose. Questo è il potente motore che ci può allontanare dalla scarsa autostima, dai frequenti e ripetuti errori e dai momenti di depressione.

La Donna si sente spesso così:

  • Stanca, confusa, ingabbiata, apatica, fragile, senza ispirazione e determinazione
  • Impaurita, debole, impotente, bloccata, timorosa, in cerca di sicurezze,

Possiamo racchiudere tutti questi sentimenti e stati emotivi in un unico grande stato emozionale: LA PAURA.
Questa paura che ci blocca e ci rende stanche, confuse e via di seguito come abbiamo appena descritto.
La paura di mostrarci per come siamo, quindi la paura del giudizio, paura di fallire, di sentirci inadeguate, impotenti, la paura di non avere la forza per affrontare gli eventi, i cambiamenti….

Emozioni e sentimenti derivati da retaggi familiari, culturali e sociali di secoli che, nel tempo, hanno infettato il nostro sistema interno che io chiamo “centralina” vedendoci vittime dei nostri stessi atteggiamenti e separate dalla nostra natura primitiva. Tutto questo, in verità, vale anche per l’uomo.

Il modo più naturale per riprendere le redini della propria esistenza è proprio quello di far riemergere la forza della propria natura primordiale e arcaica, quella istintiva; di alzare le famose “antenne”, maturando quella percezione interiore che ci fa scorgere ogni piccola sfumatura.
Ecco che iniziamo ad accettare quella parte di noi che ci sembra “inadatta” o “arrogante” o “ribelle” o cos’altro, e a comprendere che quella selvaggia e primordiale è la parte creativa della Donna e, in nessun modo, possiamo o dobbiamo soffocare.
Evitiamo di annullare la nostra forza castrandoci per il quieto vivere, per adeguarci o perché pensiamo che “non stia bene”.
Noi Donne siamo creatrici, diamo la vita, nutriamo, cresciamo, proteggiamo …

Come fare dunque, per recuperare quella forza creativa che ci fa respirare in modo semplice e naturale nel flusso dell’esistanza?
Ci troviamo il 30 Novembre ed insieme vediamo come si può:

Per ulteriori info, clicca sull'immagine

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Ti ricordo che il termine ultimo per le adesioni stà per scadere, affrettati!!!

ott
14

Mistero Donna – Mistero Uomo

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   - Mistero Donna –                                                              - Mistero Uomo -

araba

uomo2

 

 

 


Premessa:   Nella vita, chi prima chi dopo, l’uomo e la donna, arrivano al punto in cui sentono la necessità di fare un bilancio e spesso si imbattono in uno stato di confusione, con mille domande e da qui?………che fare?

Vediamo di fare un pò di chiarezza

Gli incontri che andiamo a proporre hanno l’ambizioso intento di aumentare la consapevolezza di quello che sentiamo, di quello che proviamo e di come lo manifestiamo.

Si prevedono due incontri di gruppo strutturati per sole donne ed un terzo incontro di gruppo per uomini e donne. Durante questi incontri poniamo le basi affinchè: Io Uomo – Io Donna,

  • mi osservo senza giudicarmi e partendo da questo
  • comprendo come mi sto muovendo ora nella vita e
  • come posso migliorare il mio approccio a situazioni e relazioni.
  • come mi atteggio con il corpo, con la mente e con le parole
  • quali risorse interiori possiedo e non utilizzo
  • quali sono le chiavi per aprire le porte ad una vita
    • Autentica, originale, tutt’altro che costruita o lontana dal mio essere reale,
    • All’insegna di relazioni piacevoli e costruttive
    • Realizzata in ogni suo aspetto e tanto altro ancora…

 

Cosa faremo?


Esperienza diretta, attraverso il corpo, mediante gesti e movimenti che ti rendono consapevole e che mettendoti in connessione con la tua mente, svilupperanno stimoli nuovi che ti danno la risposta alle mille domande lasciando spazio a nuove soluzioni ed eliminando via via la confusione contribuendo ad ottenendo Risultati Positivi nei vari aspetti della tua vita:

 - lavoro – denaro – famiglia – relazioni – salute

 

Alla scoperta della naturalezza del mio essere 

per ottenere Risultati Positivi


Accade comunemente di sentirsi inadeguati, di avere qualcosa da dire e non riuscire ad esprimersi, di sentirsi soli, incompresi, di non sapere più che pesci pigliare per ottenere dei risultati positivi pur mettendoci tutte le proprie energie.  E ancora…  di non riuscire a realizzarsi in coppia o nella professione, di sentirsi scarichi o di aver perso la motivazione.

Affrontiamo insieme questi disagi, alquanto comuni, che ci impediscono di sentirci realizzati e sereni come è nostro diritto.

I gesti e i movimenti che ti concederai di sperimentare in gruppo

miglioreranno la tua flessibilità corpo/mente influenzando positivamente

ambienti, persone e situazioni che ti gravitano intorno

 

Corpo e mente sono collegati. Se sei felice, hai un bell’aspetto e cammini con la giusta postura naturale; aumenta dunque la qualità dei pensieri ed anche il corpo ne giova sicuramente e di conseguenza l’aspetto.

Il modo in cui ti poni nella vita di tutti i giorni è direttamente collegato ai tuoi processi interiori.

Aumentando la fiducia in te stesso/a, sarà più facile superare i propri limiti, migliorare la qualità di vita e di relazione e realizzare i propri obiettivi.

Ogni volta che superi i tuoi limiti fisici, la tua mente riceve grande forza.


Sì!  Ho compreso che sperimentando semplici gesti il mio corpo comunica con la mia mente stimolando e attivando  risorse ed abilità rendendomi più forte e sicuro/a.


 Tutto questo nei percorsi Mistero Uomo – Mistero Donna con la facilitazione di Sonia Guerra

10367816_10203595446628460_1237853396582562109_nSonia Guerra ti facilita il percorso di consapevolezza del tuo essere e della sua manifestazione attraverso tecniche ed esperienze fisico/motorie, verbali e non, acquisite in 10 anni di studi e pratiche di varie discipline che hanno avuto un impatto positivo nella sua vita a 360°. Un percorso che le ha dato e continua a darle i suoi ottimi frutti e che considera sempre all’inizio, perché Sonia è convinta che il margine di miglioramento di sé non  ha limiti.


Quando:

  1. Mistero Donna:           Domenica 30 Novembre 2014 (sole donne)   h.16.00-18.00
  2. Mistero Donna:           Domenica    7  Dicembre 2014 (sole donne)   h.16.00-18.00
  3. Mistero Uomo–Mistero Donna: Domenica 11 Gennaio 2015 (uomini/donne) h.16.00-18.00

Dove:
Presso Sala incontri riservata c/o Ristorante/Pizzeria Il Mattone Via Cacace, 6 – Maerne di Martellago (VE)

Termine Ultimo Iscrizioni

-          Mistero Donna:                                                        20 Novembre 2014

-          Mistero Uomo – Mistero Donna:                            8 Gennaio 2015


Per info e iscrizioni compila il seguente modulo o contatta Maurizio allo  039 333 2590091

___________________________________________________________________
Nel frattempo, compila il form per comunicare l’intenzione a partecipare agli incontri nelle date indicate. Ti invieremo tutti i dettagli per completare l'iscrizione. La quota di partecipazione potrà essere versata direttamente all'incontro.

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Contributo complessivo Donna € 30,00 (partecipando ai primi due, ti regaliamo il terzo incontro)

Contributo Uomo (incontro dell’11 gennaio) € 15,00

 

E NON FINISCE QUI!!! Al termine di ogni incontro, per chi avrà piacere, si condividerà la cena presso lo stesso Ristorante/Pizzeria per proseguire l’esperienza in ottima compagnia, possiamo invitare anche eventuali partner e amici.

autostima-500E RICORDA…….!!!    

“ Impara a valorizzare te stesso/a

               – TU VALI –