Archive for ascolto

mag
25

Laboratorio “Amici in Vacanza”

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La scuola sta per finire:

Quando e Dove incontro gli Amici?

Al Laboratorio Ricreativo ed Educativo per Ragazzi 6-10 anni

L’Associazione Culturale CoCreationProEvulution ti invita al

Laboratorio

Patrocinato dal Comune di  Massanzago PD

Lavorare con i bambini ci dà l’opportunità di imparare moltissimo. Il nostro ruolo di trainer in educazione ci permette di instaurare con loro un rapporto molto particolare e di conoscerli in profondità come poche altre persone possono fare.

Grazie al delicato e dolce approccio nei loro confronti, possiamo far emergere i loro pensieri, aiutarli a riconoscere i propri sentimenti e i propri talenti come i propri limiti. Tra i nostri obiettivi c’è la sensibilizzazione ai valori personali, unici ed irripetibili più profondi, spesso ignorati o dimenticati, come riconoscere ed ascoltare il proprio dialogo interno, i propri stati d’animo; come visualizzare e vivere, attraverso fiabe e racconti, momenti di profondo benessere ed armonia assieme ai propri coetanei.

In oltre cinque anni di lavoro personale e di collaborazioni ho fatto tesoro della condivisione di molteplici esperienze fra genitori e professionisti che potrei redigere un libro intero (e non è detto che non lo faccia) con l’emergere di strategie ed esempi pratici efficaci per noi genitori, insegnanti ed educatori.

La cosa straordinaria è che, se da una parte è vero che ogni storia è a sé, dall’altra mi sono accorta che le dinamiche familiari hanno una serie di “cose in comune” tra di loro di cui i bambini possono giovare o subire.

Ora ti chiedo, ma se queste caratteristiche potessero raggiungere la tua consapevolezza potresti trarne beneficio.

Ti piacerebbe capire come fanno i bambini ad essere felici per poi fare altrettanto tu?

Vorresti che tuo figlio sperimentasse momenti di rilassamento, gioco e condivisione nel rispetto per il proprio valore e di quello altrui?

Se la risposta è quella che immagino leggi attentamente quanto segue.

Ho deciso di mettere a disposizione del tuo bambino i miei studi, le mie ricerche ed esperienze sul campo dell’educazione in un Laboratorio di incontri pomeridiani, ricreativo ed educativo per ragazzi 6-10 anni della durata di 4 settimane in cui il tuo ragazzo potrà arricchirsi e portarsi a casa leggerezza e profondità, fantasia e praticità, condivisione ed ascolto; insomma un bagaglio di esperienze positive e profonde.

Ti invito ad iscrivere il tuo bambino al Laboratorio “Amici in Vacanza”

Saranno pomeriggi in cui tuo figlio scoprirà:

Come liberare ed esprimere i propri pensieri e stati d’animo
Come integrarsi in modo corretto ed empatico con i propri coetanei
Come rispettare se stesso, gli altri e l’ambiente
Come poter apprezzare le regole
Come ascoltare e riconoscere i propri sentimenti
Come aver fiducia in se stessi e nel prossimo
E tanto altro ancora…

… ma soprattutto…

… Tu genitore sperimenterai l’effetto che ha sull’intero gruppo familiare la serenità di tuo figlio.

Sì esatto, proprio così. I nostri figli diventano i nostri migliori Allenatori portando energia e positività alle nostre risorse al fine di dare il meglio di noi stessi condividendo esperienze e metodi educativi efficaci.

Il mio impegno nel creare questo Laboratorio è stato di raccogliere tutte le conoscenze acquisite in oltre 5 anni di studi, ricerche e condivisioni di esperienze con professionisti nel campo dell’educazione e la famiglia, ed adattarle alla pratica di vita di tutti i giorni con i nostri “unici” ragazzi.

Da mesi assisto alle “conquiste” di mio figlio, quattordicenne, dislessico.

In lui osservo la determinazione con cui si aggiudica le sue piccole-grandi vittorie, che sono evidenti agli occhi di tutti ma che vengono da un percorso di maturazione, di conoscenza del proprio valore come dei propri limiti; un percorso di cambiamento di cui praticamente pochi adulti volevano riconoscergli in precedenza. Già, proprio così, perché quando noi ammiriamo i risultati mentre si manifestano al loro meglio, non pensiamo a quanto impegno e allenamento si sono dovuti sottoporre per arrivare a raggiungerli. E’ molto importante invece riconoscere e premiare il loro impegno e le energie spese per raggiungere il superamento di difficoltà o il miglioramento di alcuni aspetti della propria crescita evolutiva.

Beh a me è data la possibilità di osservare il dietro le quinte degli atteggiamenti dei nostri ragazzi e di essere parte attiva del lavoro di crescita emozionale che consente loro di acquisire un miglior autocontrollo dei propri comportamenti in gruppo.

 

Ti dirò di più, Tra le varie attività tuo figlio potrà:

Dipingere alcune parti del proprio corpo con il bodypainting (colori lavabili e atossici)
Dipingere su carta e cartone con colori a dita (lavabili e atossici)
Ascoltare fantastiche storie Zen per bambini
Apprezzare momenti di silenzio alternati a momenti di movimento e divertimento
Esprimere attraverso il dialogo o il disegno i suoi pensieri e stati d’animo
Affrontare temi importanti come: la gratitudine, l’amore ed il rispetto per gli amici animali e per il ns pianeta
Manipolare acqua e farina; Lasciar andare le tensioni colorando Maschere e Mandala; 

Olodanzare nella Fiaba; Condividere il momento della merenda………..E tanto altro ancora…

E’ arrivato il momento di decidere, che ne dici?

Vuoi davvero sentirti tranquillo di far entrare tuo figlio in un gruppo di amici in sana crescita affinchè si portino a casa tanta gioia, serenità ed amicizia?

Bene, allora inizia con il segnare le date in agenda:  

da Lunedì 20 giugno a giovedì 14 luglio.

Organizza i tuoi spostamenti perché il Laboratorio si tiene a Zeminiana di Massanzago PD presso la sede dell’Associazione Culturale “CoCreationProEvolution”. (Via Della Pieve 5 – Zeminiana di Massanzago, Padova – 049.5720374)
Scegli il giusto connubio tra disponibilità, sicurezza, risorse e benessere per tuo figlio, iscrivilo ora al Laboratorio “Amici in Vacanza”.

ORARI

Ogni Lun. Mar. Merc. Gio.

dal 20 Giugno al 14 Luglio 2011 

Dalle 14.30 alle 18.00

Clicca sul bottone qui sotto ed invia una mail

con oggetto ISCRIZIONE AMICI IN VACANZA

oppure chiama allo 340.7969041 o allo 049.5720374

Investi sul benessere e la crescita di tuo figlio.

Ah, tra l’altro, non ti ho detto quanto costa.

€ 15,00 quota di iscrizione a copertura Assicurazione

€ 20,00 una settimana

€ 7,00 pomeridiano sporadico

 

Ho deciso di rendere questo Laboratorio accessibile a tutti per quanto riguarda i costi ma limitato ad un numero massimo di 10 bambini per poter lavorare a fondo con loro ed in estrema serenità.

Se effettui l’iscrizione per due settimane la quota di partecipazione: solo € 36,00 anziché € 40,00

Se effettui l’iscrizione per tre settimane la quota di partecipazione: solo € 53,00 anziché € 60,00

Se effettui l’iscrizione per quattro settimane la quota di partecipazione è: solo € 69,00 anziché € 80,00

E non è finita, ho intenzione di offrire ai fratellini questa opportunità, pertanto..

Se iscrivi anche il secondo figlio,

la quota di partecipazione totale è:

€ 34,00(.. anziché 40,00 a settimana!)

Affrettati però, perché come ripeto, il Laboratorio è riservato ad un massimo di 10 bambini, che aspetti?

Invia una mail a co.pro@ilfilodimaggy.it

con oggetto ISCRIZIONE AMICI IN VACANZA

oppure chiama allo 340.7969041 o allo 049.5720374

Massanzago – Padova dal 20 giugno al 14 luglio 

 

 

presso Sede SCUOLA ELEMENTARE di Zeminiana di Massanzago PD

Ti aspetto al Laboratorio..!

Sonia Guerra

Presidente

Formazione Esperta in Educazione di Ambito Familiare e Conduttrice Olo-bimbi (da olos: “il tutto, l’intero” nel senso di ogni aspetto dell’evoluzione personale del nostro bimbo)

Associazione Culturale in Massanzago PD

Via della Pieve 5 – Tel +39 049 5720374 Mobile +39 340 7969041

email: co.pro@ilfilodimaggy.it | web: http://www.ilfilodimaggy.it

 

Richiedi all’Associazione informazioni sul nuovo “Progetto Olo-Bimbi” (Movimento Giocoso Educativo) che avrà inizio, presso varie sedi, con il nuovo anno scolastico.

set
01

Mimecare

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LA MIMOTERAPIA UN LINGUAGGIO SENZA FRONTIERE

Workshop Internazionale di Mimoterapia e Contact Improvisation 2010 Salento IT
IL LUOGO E DATA:
Il Workshop Internazionale di Mimecare, si svolgerà non a caso nel punto di “incontro di due mari S.M.di Leuca (LE) IT, luogo che  segna il confine tra Oriente e Occidente,  una terra che ha conosciuto la cultura Greca in tutte le sue forme, culla dell’Arte antica.
Il laboratorio è residenziale pernottando affianco al maestoso faro della punta estrema d’Italia est (tra Adriatico e Ionio)
Gli ORARI: dalle 20.30 di Venerdi 10  a domenica  ore 18 del 12 settembre  2010
IL LABORATORIO:
E’ un viaggio che va dalla contact improvisation alla danza tribale un metissage di musiche multietniche con richiami di suoni di aborigeni australiani, per passare a timbri africani, sud americani e come filo conduttore un mantra salentino dalla voce di un cultore di questa terra dai sapori intensi che ci ospita sono quelle della scogliera a strapiombo sul mare, del Mandala abilmente tessuto da  Bel, del faro che illumina la nostra piazza di sera, sembra essere su un oasi in viaggio nello spazio fatto di “Colore, Ritmo, Energia e Amore”.
LA MIMOTERAPIA:
E’ una disciplina frutto di una decennale ricerca nell’ambito di tecniche di mimo in ambito sociale.
L’ideatore di questa neonata attività è Francis Calsolaro impegnato nel sociale e teatro dagli anni 80.
La mimoterapia è un arte che raccoglie il minimo gesto per interpretare sentimenti forti, il silenzio e l’ascolto è la sua forza.
“Li dove finisce lo spettacolo inizia la mimecare” documentato sul programma TV nazionale “Geo&Geo” con Con-tatto di Marco Maggioni.
I DOCENTI:
Angelo Litti (Maestro di grande esperienza nell’ambito dei suoni e voci dimenticate dell’antica grecia salentina)
Bel Mattos (Esperta in Arte tribale, Afro-Brasiliana con richiami messicani e Tibetani, con le sue tele di Mandala come forma di meditazione)
Andrea Presa (Impegnato nella fusione di suoni Indiani, Aborigeni e Salentini con strumenti come il Didjeridoo)
Francesco Calsolaro (Ricercatore nell’ambito della mimoterapia ) www.calsolaro.it
Sito informativo: www.mimoterapia.org
Iscrizioni: www.mimoterapia.org/form
Informazioni: smartin@email.it – Tel. 335376906
(English version)
International Mimecare Contact Improvisation Workshop 2010 Salento IT
Mimecare is a language with no bounderies
Place: will be in a special point of Italy, where two sea are meeting and under a lighthouse, this is the Italian ancient greece. S.M.Leuca (Lecce) Italy (the Italian greek part) It will happen from  friday evening of   9 sept. to sunday 11 sept  2010
The workshop: Is a mouving experience from tribal dance, mime and contact with aborigen sound, (Didjeridoo) Indian atmosphere, brasilian mood and a special activities with “pizzica” style, Is a tradition of a women that was bitten from a spider that will make her dance and go in trance.
The Teachers are:
Francis Calsolaro a expert in mime and contact improvisation.
Angelo Litti, singer and musician of salento
André Presa a musician that mix  music from India and taranta sounds “.
Bel Mattos a Brasilian tribal dancer and Mandala master. BRAZIL/SA

The Web site: www.mimoterapia.org

Subscription:To join the workshop please fill www.mimoterapia.org/form
To call: at smartin@email.it or call Ufficio stampa+39-329 3532243 (Miriam)
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mag
04

Scuola:relazione docenti – studenti

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Quanti insegnanti si trovano nella condizione di dover gestire alcune situazioni imbarazzanti, difficili, con i propri alunni e quanti genitori si sentono in difficoltà a comunicare con i docenti dei propri figli che esprimono un disagio usando atteggiamenti poco consoni all’ambiente scolastico.
Vi propongo ora il seguente documento che ci offre appunto delle riflessioni sugli atteggiamenti da evitare in situazioni di disagio dei ragazzi, tenendo presente che in ogni caso i ragazzi vogliono esprimere e comunicarci qualcosa, sta a noi insegnanti e genitori ascoltare e cogliere il messaggio andando oltre all’immediata parte esteriore dell’atteggiamento adottato dall’alunno in un determinato frangente.
Una volta compreso il messaggio, si valuta come procedere…..

Sonia Maggy

Riflessioni sulla relazione Docenti – Studenti

Alcuni esempi di relazioni disfunzionali che possono creare delle

barriere nella comunicazione docente-studente”.

SITUAZIONE

Carlo, un ragazzo di 13 anni di seconda media , giunge in classe, un giorno con un paio di occhiali da sole. Seduto in prima fila sfoggia i suoi occhiali da sole, dopo aver deposto quelli da vista. L’insegnante di lettere, arrivato in classe, dopo aver controllato i presenti, invita il ragazzo a mettere via gli occhiali da sole e a riprendere quelli da vista per leggere un testo ad alta voce. Carlo non ha nessuna intenzione di mettere via gli occhiali da sole, così l’insegnante inizia ad irritarsi e ad assumere atteggiamenti impositivi. Insomma inizia una specie di braccio di ferro tra docente ed alunno, in cui nessuno dei due intende smettere, strutturando in questo modo il rapporto persecutore-vittima.

STILE INTOLLERANTE E DESPOSTA

Si determina quando l’insegnante dinanzi ad un allievo che lo sfida o che insiste sul suo comportamento disfunzionale , reagisce immediatamente in modo dispotico e impaziente.

Nel caso riportato potrebbe urlare frasi del tipo, “come ti permetti”, “dove credi di essere”, “maleducato”, “vai dal preside”, “ fuori , vai fuori.” L’insegnante si avvale della critica, del rimprovero, della sospensione. Questo atteggiamento intransigente può presentare dei vantaggi immediati, infatti è facile che l’allievo ceda e metta da parte gli occhiali, mostri rispetto per l’autorità, tuttavia l’insegnante-educatore non può accontentarsi dell’adattamento superficiali e della compiacenza, ciò non incide sull’interiorità del discente ed è di breve durata.

STILE POLEMICO E LITIGIOSO

In questo caso l’insegnante potrebbe attaccare l’allievo e deriderlo agli occhi dei compagni.
“Togli quegli occhiali così lasci vedere la tua bella faccia”.
Questo atteggiamento è rischioso in quanto può innescare dinamiche distruttive.
Allievo: ma professoressa, perché ce l’ha sempre con me.
Insegnante. Perché tu sei bello.
Allievo: professoressa, ma quale bello, io non la toccherei neanche con un bastone lungo 3 mt.
A questo punto l’insegnante sorrise e scrisse una nota sul registro , chiedendo che l’allievo fosse sospeso per 3 giorni.
Il tipo di interazione è semiludica e quasi umoristica. La modalità seguita dal docente è quella dell’ attaccabrighe, che induce l’allievo a rispondere sullo stesso piano e a dimenticare che sta interagendo pur sempre con il suo docente.

STILE TIMOROSO

Un altro possibile atteggiamento dinanzi all’allievo dell’esempio, è quello di chi subisce tollerando pazientemente .Spesso gli alunni la interpretano come un permesso a persistere nel comportamento distruttivo. L’atteggiamento da martire , timido, trasmette l’idea di un docente che lascia correre e che permette agli allievi di abusare della sua pazienza.

STILE CALCOLATORE

E’ lo stile di chi ricorre ad un atteggiamento logico, razionale, preciso , freddo.

Esternamente il docente apparirà impassibile, dimostrerà calma e padronanza di sé, controllerà i suoi sentimenti e non si farà coinvolgere emotivamente, ma cercherà di discutere con l’allievo per farlo ragionare sul suo comportamento.

INTERVENTI COMUNEMENTE IMPIEGATI PER GESTIRE

RELAZIONI CONFLITTUALI

Verranno esaminate alcune strategie comuni adottate in classe per gestire le situazioni educative complesse : ignorare, sopportare in silenzio, critica, predica, rimprovero, punizione , sospensione.

Sebbene non soddisfino gli insegnanti e si rivelino sostanzialmente improduttive, risultano largamente impiegate in classe.

IGNORARE, SOPPORTARE IN SILENZIO

Dinanzi ad una situazione di disagio in classe (es. , risata svalutante, allievo che sbatte la porta in modo provocatorio ecc.), L’insegnante può ignorare quanto sta avvenendo , preoccupandosi di continuare il lavoro, per non “rinforzare” il comportamento problematico. Non è detto che i risultati siano soddisfacenti, infatti Montuschi sottolinea che nel linguaggio educativo ciò che non è esplicitamente vietato rischia di essere autorizzato. A volte il comportamento problematico dell’allievo può essere una richiesta di attenzioni, per cui il fatto di ignorarlo induce l’allievo a persistere .

LA PREDICA

E’ uno degli interventi più usati , dianzi all’allievo che non studia, a quello che disturba. Si tratta di un intervento genitoriale volto a impartire regole e istruzioni. Montuschi mette in guardia dal rischio derivante dall’uso della predica all’intera classe, essa rischia di diventare più uno sfogo dell’educatore che un dialogo diretto a delle persone, in quanto l’anonimato fa sentire al riparo i singoli. La predica , sia che venga rivolta alla classe o al singolo, risulta poco efficace , perché invita ad un adattamento e non ad un cambiamento.

CRITICA E RIMPROVERO

La critica, il rimprovero , il richiamo diretto non sono interventi efficaci, perché si basano sull’addestramento dell’allievo e producono cambiamenti compiacenti provvisori e precari.

C’è poi il rischio che l’allievo organizzi le mosse successive di rivincita. Secondo Montuschi può anche essere che sentimento spiacevole derivante dalla critica provochi nell’alunno un ripensamento , ma può essere solo un modo per evitare la critica piuttosto che cambiare il suo comportamento.

PUNIZIONE

Ancora assai diffusa, anche se non necessariamente sotto forma di punizione fisica. Essendo un intervento volto a cancellare il disturbo, può portare a vantaggi tangibili: riprendere il lavoro interrotto, catturare l’attenzione, ripristinare il silenzio ecc.

Essa non si fonda sulla comprensione della situazione problematica e non interviene sul problema, per cui è un intervento banale, ripetitivo e poco efficace dal punto di vista educativo.

LA SOSPENSIONE

Si ricorre alla sospensione di solito per motivi di condotta, essa non risulta efficace come strategia di intervento, è improduttiva , non risolve il problema e interviene sulla manifestazione esterna del disagio. Oltre che banale, la sospensione ha la valenza di rinuncia a gestire la situazione da parte dell’insegnante e della scuola. Si di un intervento che equivale a gettare la spugna, a fuggire al problema, rinunciando a rispondere ai bisogni di un alunno attraverso interventi particolarmente qualificati.

Da quanto esaminato si comprende come tutti questi interventi siano inutili dal punto di vista educativo e sebbene il problema immediato a volte sembri risolto, il problema reale, sotteso non è nemmeno sfiorato. Si corre il rischio che a lungo andare l’allievo possa sentirsi indirettamene invitato a lasciare la scuola .

Le strategie improduttive prese in esame hanno una caratteristica in comune, si basano sull’aspetto esterno ed evidente del disagio con l’aspettativa che sparisca. di . Il rischio è quello considerare e di trattare la manifestazione del disagio come se fosse il disagio stesso ed intervenire per cancellarlo ed eliminarla. Bisogna studiare i sintomi per formulare una diagnosi , risalendo alle cause soggiacenti. Finchè non si comprenderà e agirà sul meccanismo che alimenta il sintomo esterno, gli interventi del docente potranno solo contenere temporaneamente il disagio. Alcuni disagi peggiorano assai se non vengono gestiti nei tempi e nei modi opportuni.

Xodo Antonella

Riferimenti bibliografici
G. Amenta , Gestire il disagio a scuola , da Scuola e Didattica, La Scuola , Brescia 2002
Montuschi: F. Competenza affettiva e apprendimento . Dalla alfabetizzazione affettiva alla pedagogia speciale, Brescia , La Scuola 1993
Di Pietro M. 1999, l’ABC delle mie emozioni, Trento,EricKson
Berne 1971, Analisi transazionale e psicoterapia , Roma , Astrolabio

Lettura consigliata:

Adesso Basta. Ascoltami!
Educare i ragazzi al rispetto delle regole

Dettagli
Prima che educatori il passo è riconoscersi maestri di vita impegnati a dar supporto alle nuove generazioni. Di fronte alla disobbedienza il punto non è aggirare le regole ma la comprensione del motivo per il quale non si ottiene obbedienza, l’ascolto disinteressato.

* Autore: Francesco Berto
* Editore: Edizioni la Meridiana
* Data pubblicazione: Marzo 2004
* Tipo: Libro
* Pagine: 119
* Formato: 21×25
* Stato: Disponibile in pronta consegna
* Categorie: Comunicazione, Guide per genitori ed educatori, Psicologia e salute, Salute dei bambini

gen
07

Abilità di Couseling

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ORGANIZZA

Corso di Formazione

presso Supercibarius

Via Domodossola 9


il corso sarà tenuto da Arianna Garrone
Diplomata alla scuola quadriennale Dinamiche Relazionali
Istituto di Psicologia e Counseling – Torino.
Scuola adeguata alle norme E.A.C. European Association Counseling
Counselor relazionale e clinico.
Iscritta alla FAIP Federazione Associazione Italiana Psicoterapia e al Mo.PI. Movimento Psicologi Indipendenti

L’abilità di counseling permette al professionista di acquisire o affinare delle competenze relazionali, che lo sostengono nello svolgere la sua professione in un ambito connotato da rapporti umani e carico di complessità emotive. Sviluppare l’ abilità di counseling come possibile risorsa che affianchi le competenze tecniche del professionista e\o aiuti a migliorare la qualità di vita dell’individuo.

Il corso di formazione è rivolto a operatori nell’ambito sociale, psicologico, medico, terapeuti, educatori, insegnanti e personale facente parte di enti, cooperative sociali e associazioni di volontari, professionisti che  vogliono arricchire e utilizzare le modalità relazionali nella comunicazione, studenti interessati alle professioni di aiuto o qualunque ambito professionale e\o personale in cui sia richiesto di acquisire strumenti concreti di auto-sostegno e comunicazione attiva migliorando la propria abilità relazionale.

Il training ha l’obiettivo di migliorare queste capacità:

· creare il gruppo

· comunicazione verbale e non verbale

· comunicazione ed  empatia

· saper ascoltare che significa accogliere ciò che l’altro porta, ma senza apprezzamento/critica, conferma/ disconferma, affermazione/giustificazione, interpretazione, accettazione/rifiuto, soddisfazione/delusione; l’esperienza concreta di ascolto di noi stessi può essere il canale per sentirci più disponibili ad ascoltare l’altro

· sviluppare la dimensione dell’ascolto attivo che si può definire: osservo, ascolto – accolgo – comprendo e riconosco – elaboro tutto quello che mi impedisce di comprendere

· saper nutrire la propria autostima; la stima di noi stessi è infatti una base da costruire

· sviluppare l’autoconoscenza per  migliorare la condizione di equilibrio psicofisico

· saper trasformare le personali difficoltà in stimolo alla crescita e trovare una soluzione creativa

· essere consapevole al “ qui ed ora” e stare in contatto con percezioni, emozioni e  sensazioni

· riconoscere le strategie difensive del partecipante e lo stile relazionale

· elaborare e trasformare la frustrazione che si vive di fronte alla sofferenza

· Il training permette di sperimentare la dimensione della “distanza riflessiva” che protegge dal  farsi prendere da uno stato di frustrazione e di impotenza.

L’attestato di partecipazione verrà rilasciato alla fine del corso.

L’obiettivo è fornire strumenti pratici e teorici atti a valorizzare le proprie risorse ed ampliare le proprie capacità di relazione sul piano personale e  professionale.

Il modello teorico di riferimento nasce dall’interazione di differenti apporti filosofici, psicologici e psicoanalitici, quali la psicologia del profondo di C. G. Jung, la lettura originale di S. Montefoschi, l’approccio della psicoterapia della Gestalt e tecniche  apprese dalla medicina Tibetana e dalla filosofia Buddhista.

Metodologia
Il training è di tipo teorico- esperienziale.
Il corso ha come  base “il fare esperienza” in quanto solo lo sperimentare e consapevolizzare il processo individuale e del gruppo su se stessi permette al soggetto di sostenere il proprio cliente nello stesso percorso. La teoria deriva dalla contestualizzazione dell’esperienza vissuta.
Sono utilizzati giochi di ruolo, tecniche di ascolto. E’ richiesta la disponibilità di mettersi in gioco a tutti i partecipanti.

Struttura del corso

80 ore di formazione esperienziale
Il corso si articola in 10 giornate di 8 ore ciascuno. Si svolge nella giornata del sabato.
Un incontro al mese.
In ogni incontro è presente il laboratorio esperienziale a cui seguirà la teoria.
Inizio corso 30 Gennaio 2010

Il counseling è una professione d’aiuto che lavora nell’ambito psicologico e sostiene l’individuo nei momenti di crisi. Socialmente, oggi, abbiamo risolto i bisogni primari ed emerge il bisogno di migliorare la qualità della vita, questo significa un maggior benessere e delle buone relazioni. Il counseling ci offre l’opportunità di rendere chiari gli schemi di pensiero, le dinamiche attuate nelle relazioni e comprendere come siamo. Ampliando il livello di consapevolezza abbiamo la possibilità di scoprire e attingere alle risorse più profonde e trovare un nostro modo per affrontare e trasformare la sofferenza che deriva da momenti di disagio, di  difficoltà, di crisi e di passaggio, inevitabili nella vita umana. Elaborare un lutto, una separazione, un aborto, il prepensionamento, una malattia grave, un rapporto in crisi o favorire la crescita di rapporti interpersonali in quanto si lavora sulle dinamiche relazionali. Il counseling è una professione d’aiuto basata sull’accogliere, ascoltare e sostenere la persona a far chiarezza dentro di sé con la finalità di  “aiutare la persona ad aiutarsi”. Questo significa un percorso interiore mirato a incentivare  autostima ed autonomia nell’individuo e migliorare la qualità della vita e quindi maggior ben-essere.

Per informazioni e iscrizioni contattare Anna De Angelis tel. +39 347 4251331

email annadeangelis50@gmail.com sito http://www.centroraziel.com

nov
07

Dinamiche Relazionali

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Arianna Garrone

47 Anni. Formatasi nell’ambito delle dinamiche relazione e della ricerca dell’unita’ tra corpo e coscienza. Diplomata alla scuola quadriennale DR Dinamiche Relazionali – Torino, con il modello teorico di riferimento che nasce dall’interazione di differenti apporti filosofici, psicologici e psicoanalitici, quali la psicologia del profondo di C. G. Jung, la lettura originale di S. Montefoschi, l’approccio della psicoterapia della Gestalt. Scuola adeguata alle norme E.A.C. European Association Counseling e iscritta alla Sico. Svolge l‘attività di Counselor di dinamiche relazionali da 18 anni e si occupa di sostenere il cliente nel suo percorso di crescita personale per migliorare la qualità della propria vita e giungere ad un rinnovato equilibrio interiore. Lavora sulla prevenzione dei disagi contemporanei. Iscritta alla FAIP Federazione Associazione Italiana Psicoterapia e al Mo.PI. Movimento Psicologi Indipendenti .Collaborazione con: Alma Mater(centro interculturale delle donne), ARCI, Idea Solidale, Fondazione Dravelli (casa delle culture e delle associazioni) che si occupa di socio/culturali e accoglienza di rifugiati.  Attività’ lavorativa con: Scuola Gestalt Counseling di Torino; formatrice  di Tecniche di ascolto e di Role Playing nella Scuola di Counseling Dinamiche Relazionali To; laboratori di counseling all’ospedale San Giovanni antica sede all’interno del Progetto “Sotto il segno del cancro” dedicato alla salute delle donne; Interfacoltà di Torino AA 2008/2009 Laboratorio di Teatro Sociale ed Educativo.Teatro e Counselin.g Formatrice all’Università Facoltà di Scienze della Formazione. Da oltre 10 anni formatrice e supervisioni all’interno del settore dei Servizi Educativi di Torino e Ventimiglia.Socia fondatrice e Presidente dell’Associazione Salute Donna Torino che si occupa di lavorare sulla prevenzione primaria  di recidive di tumori, e altre malattie, intervenendo sullo Stile di vita. All’interno della Fondazione Ariodante Fabretti è la responsabile del Progetto di Sostegno al Lutto,prima esperienza in Italia di sportello gratuito per il cittadino,e dei gruppi AMA (Auto Mutuo Aiuto) sul lutto. Formatrice dei soci attivi Coop e Ipercoop.  Da più di 20 anni Erborista ed Esperta di Alimentazione.

Ti invita

alla Presentazione del

Corso di Formazione in

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