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mag
11

La 3° Dimensione se ne sta andando…

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La 3° Dimensione se ne sta andando…

Cosa intendiamo?

Mentre il 2012 sta’ passando, e’ urgente rivelare il seguente messaggio perche’ sta’ letteralmente finendo il tempo conosciuto come 3° Dimensione . In semplici termini il pensare, sentire e vivere nella 3° Dimensione si sta’ consumando e sparendo. Tutti noi, che lo vogliamo o no, ci stiamo spostando sulla 4° Dimensione di consapevolezza. E poi in seguito ci sposteremo sulla 5° Dimensione.

La maggior parte degli esseri sulla terra non sono consapevoli del tempo che stiamo vivendo e quindi non sono preparati adeguatamente, questo causera’ loro un grande sconforto purtroppo e non sarà piacevole per loro. Per coloro che sono pronti e che si sono preparati da tempo, invece sara’ un’esperienza piacevole e divertente. La ragione di questo messaggio e’ di prepararci a comprendere il cambio di coscienza e ad avere un’adeguata preparazione per facilitare il processo che, ripeto, comunque succedera’.

Parliamo di semplici attenzioni su come agiamo, su come agire sui nostri pensieri ed emozioni, chiunque può ampliare la propria coscienza, effettuare il salto di coscienza. Se non sai cosa siano le dimensioni , tranquillo non sei il solo. La maggior parte di noi gioca il gioco della vita senza un manuale che spieghi quali sono le regole del gioco, per giocare con successo e in piena tranquillità. Questo articolo informa su quali sono le regole di base, e spiega cosa sono la 3°, la 4° e la 5° Dimensione.

Se comprendi come giocare e la struttura delle Dimensioni puoi vivere agevolmente fra esse senza sforzi o tensioni, che purtroppo sono il pane quotidiano nelle nostre vite.

Per prima cosa definiamo cosa non sono le Dimensioni.

Le Dimensioni non sono dei luoghi, non sono in progressione 3,4,5,6, non sono delle pareti intorno a noi ne’ una sedia su cui sederci, o la stessa terra. Tutto questo e’ FORMA ed esiste solo sulla 3° D e lo sarà dominante anche sulla 4° D, quando la 3° D sparira’.

In generale le Dimensioni sono degli stati di coscienza disponibili e percepibili a chiunque vibra in risonanza con esse come frequenza e opportunità offerte. Si puo’ definire e pensare a ciascuna Dimensione come un ambito di gioco con sue peculiari regole di gioco su cosa sia possibile per gli esseri che decidono di giocarlo sullo stesso piano.

CHE COSA E’ LA 3° DIMENSIONE

La 3° D e’ una scatola con rigide credenze e relativamente inflessibili regole di gioco e limitazioni. La maggior parte di noi ha vissuto e giocato questo gioco a lungo, quindi abbiamo rafforzata la convinzione che quello sia l’unico gioco possibile, fatto di battaglie, di sforzi per avere successo, per distinguersi sugli altri, per lottare e sopravvivere. Ma nulla di cio’ e’ verita’. Uno dei principi piu’ rigidi che strutturano le nostre vite, il nostro pensare, sentire e agire e’ il tempo lineare. Il tempo lineare e’ una struttura di pensiero che ci fa percepire l’ essere nel passato, nel futuro e poi alla fine si muore. Tutto cio’ e’ percepito dalla mente come un percorso lineare, con un’ inizio e una fine, pensiamo di essere su un treno che si muove nel tempo. Il problema e’ che il tempo non esiste e che in realta’ le rotaie non vanno da un punto all’ altro ma girano intorno ricongiungendosi in un cerchio senza un inizio e una fine. Poiche’ questa credenza e’ un assunto di miglioni di persone allora tendiamo a credere che questa sia la sola realtà ed agiamo su questo scenario.

Ora però è tempo di uscire da queste false credenze, come comprenderai via via che avrai più consapevolezza, che la 3° D e’ un salto di coscienza, in altre parole, nollo stato di coscienza in cui ti trovi ora, ciò che pensi sia il passato è ciò su cui poni l’attenzione ora, e quindi il tuo futuro è una proiezione del tuo passato, quindi ripeti sempre la stessa struttura o scenario del gioco e quindi fai sempre la stessa esperienza.

Quindi la 3° D è una percezione limitata, mentre se vivi la stessa esperienza sulla 4° o 5° D e via via su Dimensioni superiori sarà enormemente appagante perchè avrai aperto il tuo orizzonte.

Tutto è limitato nella 3° D e condizionato. Il concetto di Amore Incondizionato per esempio non può esistere sulla 3° D. Se sperimenti amore incondizionato e pace interiore significa che sei gia’ sulla 4° D. Comprenderai allora che cio’ che percepisci nella tua vita e’ 3° D e la maggior parte degli individui sono e stanno vivendo in 3° D. La 3° D non offre scelta, non scegliamo cosa pensare sentire o agire, quest’ultima è una preprogativa della 4° D e 5° D. Nella 3° D reagiamo in base a credenze inconscie che ci presentano delle situazioni senza poterle scegliere, cio’ rende la vita un inferno di ansia e paure, dato che non possiamo prevedere cio’ che ci accade.

La Dualità è un’altra struttura rigida della 3° D, tutto deve avere un contrario, sopra sotto, bianco e nero, buono e cattivo ecc. Il giudizio incoscio domina la 3° D, in piu’ percepiamo la 3° D essenzialmente con il cervello sinistro o logico, il cervello razionale utilizza solo il 5 – 10 % delle proprietà del cervello, che è quello che ci serve per giocare sulla 3° D, il restante 85 % del cervello rimane un mistero su come funziona e a cosa serve. In realtà l’ 85% di cio’ che non usiamo nella 3°D serve per avere l’accesso alla 4° e 5° D e alla percezione delle energie superiori. Abbiamo già in noi tutto il potenziale biochimico e energetic per avere coscienza delle energie superiori e per poter interagire con esse. Ma l’ abitudine di vivere nella 3° D ci tiene chiusi.L’ emisfero sinistro sà cio’ che sà e non sà cio’ che non sà. E continuamente riafferma

la sua percezione tenedoci dentro alla percezione nella 3° D. L’ aumento di Luce, Energia e frequenza del cambio che stiamo vivendo, sta cambiando e modificando anche il nostro cervello dandoci molte informazioni; queste meravigliose energie ci stanno preparando al salto di coscienza per percepire la 4° e la 5° D, e stanno rimuovendo le strutture limitanti della 3° D. Anche se non ce ne rendiamo conto
una nuova coscinza si stà facendo strada e spazzando via i vecchi poteri costituiti sull’ egoismo e sulla prevaricazione.

ALLORA COSA E’ LA 4 DIMENSIONE?

La regola della 4° D provvede a darci più confidenza, fiducia e coraggio rispetto alle energie della 3°D. Il tempo nella 4°D è il qui e ora, il focus è in ogni momento. I nostri corpi fisici conoscono solo il tempo presente, non conoscono il passato e il futuro, anche se possono mantenere memorie legate al dolore fisico ed emozionale. Quindi il corpo fisico non ha bisogno di adattarsi, è già nella 4° D . Quando l’ attenzione è al presente sciegliere diventa normale e possibile. Nella 4° D diventiamo osservatori delle situazioni, con senso di distacco da cio’ che ci circonda, ci interessiamo solo per informazione e possiamo quindi scegliere su come rispondere alle situazioni. Un concetto chiamato Paradosso, diventa possibile, il Paradosso significa che una situazione può essere vera ora e non più vera due minuti dopo o viceversa. Ciò significa che non operiamo più secondo schemi precisi stabiliti, ma scegliamo l’ opportunità del momento in base alla risonanza energetico – vibrazionale della situazione in quell preciso momento.

E’ interessante notare che la coscinza nella 4°D non è una dimensione definitiva e non ci servirà per molto, la 4° D serve come passo necessario ma breve per passare alla 5° D che è l’obiettivo della Terra e dei suoi abitanti. Gli Arcangeli affermano che la Terra entrerà nella 5° D nel 2015. E’ essenziale passare per l’esperienza della coscienza nella 4° D per poterci preparare alla 5° D e imparare a dominare i nostri pensieri e le nostre emozioni che sono parte del bagaglio della 3° D e che dobbiamo necessariamente lasciarci alle spalle.

CHE COSA E’ LA 5 DIMENSIONE

La 5° D funziona in modo molto differente dalla 3° e 4° D. Il tempo, nella 5° D, è istantaneo, cioe’ tutte le possibilita’ succedono simultaneamente nello stesso posto. Nella 5° D dove poniamo l’ attenzione accade! Chiedi e ti sara’ dato.

Nella 5° D non esiste lo sforzo, tutto si realizza in base al nostro focus concentrato su una frequenza vibratoria. Nella 5° D non si crea in base alla forma ma in base alla luce,a i suoni, ai colori e alle forme geometriche. Coscintemente interagiamo con il Creatore e con gli Esseri di Luce. Su queste alte frequenze la mente razionale non agisce se non marginalmente per sostenere in vita il corpo fisico.

Ritorno sul concetto che prima bisogna diventare Maestri della 4° D, come facciamo?

Come prima descritto il tempo nella 4° D è nel presente, il tempo presente ha Quattro livelli. Nel 2010 siamo passati al terzo livello, mentre ci avviciniamo alla fine del 2012 passeremo sul quarto e ultimo livello, su quel livello quando pensiamo” Voglio una mela “ essa compare nella nostra mano. Tutti si eccitano quando affermo questo concetto, ma è necessario essere Maestri delle nostre emozioni e pensieri, chi rimaniamo nella mente della 3° D che va dal passatro al presente al futuro si preoccupa, si spaventa non può fare il salto di coscienza.

La maggior parte delle persone non sono preparate a governare i propri pensieri e le proprie emozioni, tuttavia non c’è’ scelta perchè ci stiamo comunque spostando sulla 4° D e quello che succederà è che le persone non preparate al salto di coscinza impazziranno, avranno le loro paure amplificate, e non sarà piacevole per loro. Una delle ragioni per cui è stata creata la 3° D è che dovevamo padroneggiare il gioco dell’illusione della dualità, sicchè molte persone sono frustrate perchè i loro desideri non si realizzano, nonostante siamo tutti creativi, ebbene la ragione stà nel fatto che nella 3° D è stato creato un ritardo tra il pensiero e la realizzazione del desiderio, sappiate che durante il 2012 questo ritardo diventerà sempre piu’ sottile, a causa delle intense energie, per cui sarà molto piu’ facile realizzare i nostri desideri, sempre se manteniamo il focus su di essi.

Per fortuna abbiamo semplici aiuti per poter essere Maestri dei nostri pensieri ed emozioni, preparandoci a questa meravigliosa convergenza di possibilità che ci permetterà di creare consapevolmente la nsotra vita nel tempo presente delle Dimensioni Superiori.

PERMETTI AL CAMBIAMENTO DI COSCIENZA DI RIPULIRE PENSIERI ED EMOZIONI INCOSCIE NEGATIVE.

In termini semplici il cambiamento usa un’onda di energia per ripulire ciò che non siamo e un’ altra onda di energia per ricordarci cosa siamo in realtà. Il cambiamento di coscinza è intelligente e sa dove immagaziniamo abitudini inconscie ed emozioni non necessarie e la Luce e I codici energetici ci stanno pulendo tutte le forme pensiero non necessarie. Tuttavia la pulizia delle forme pensiero comporta che vengano in superficie affinche la nostra coscienza le veda e le riconosca, e di conseguenza magnetizziamo persone e situazioni che fungono da specchio perchè le possiamo vedere.

Come si fa a padroneggiare queste forme caotiche?

Permettiamo che si manifestino e rimaniamo semplicemente a guardare, con senso di distacco, sapendo che si palesano solo per essere pulite, una volta che si palesano sono anche scomparse e non ritorneranno più. Ma se le tieni e ti perdi a lamentarti e a disperarti perchè ti accade, sentendoti colpevole, allora non si ripuliranno e per te sarà un bell’ inferno perchè rimarrai incastrato.

Ricorda sempre che ciò che accade non ti appartiene, quando succede fai due respiri profondi va a fare una passeggiata, ascolta musica e mantieni i pensieri su alte vibrazioni.

COMPRENDERE LE VIBRAZIONI BASSE E ALTE DELLA 4° DIMENSIONE

Per semplificare un altro aspetto importante del cambio di coscinza, immagina che la 4° D sia in due parti, una a bassa vibrazione e una ad alta vibrazione (Non è tecnicamente vero tuttavia serve per comprendere meglio). Come si diceva prima la 3° D sparirà, vedremo ancora gli alberi, l’ erba e le automobili, ma spariranno la paura , il giudizio, il senso di colpa e la vergogna, il concetto di giusto e sbagliato; spariranno tutte queste dense energie emozionali che sono le sole a trattenerci dal vivere nelle dimensioni superiori, spariranno dalla nostra percezione.

Tuttavia tutto dipende dalla vibrazione dei tuoi pensieri, se essi saranno calibrati sulla 3° D ti ritroverai a vibrare nella 4° D bassa, o se sceglierai di pensare secondo la vibrazione nella 4° D alta. La 4° D bassa è la dimensione astrale, o spazio del sogno, che trattiene tutti i pensieri della 4° D bassa e quindi della 3° D. Comprenderai che i pensieri non spariscono dopo che sono stati creati, continuano a
vivere in forma vibratoria nello spazio o dimensione 4° D bassa con specifica vibrazione, peso, tessitura, e densità emotive. Non solo ma tendono ad aggregarsi a pensieri dello stesso tipo vibratorio, creando delle egregore o masse dense. Pensieri come dominazione, schiavitu’, Guerra, conflitto, odio, li percepiamo come pesanti, scuri e appiccicosi. Pensieri invece come i bambini che giocano, la primavera con i fiori
che si schiudono, gioia interiore, amore e bellezza, sono molto leggeri e piacevoli. Dobbiamo quindi forzare noi stessi ad uscire dall’ ambito della 3° D!

Se pronunciamo Bellezza, nel linguaggio della 4° D bassa rappresenta qualcosa o qualcuno o un oggetto bello nel senso della sua forma; se usciamo dalla 4° D bassa e viviamo intensamente la Bellezza allora siamo sulla 4° D superiore.

Vivere da Maestri della 4° D alta significa avere dei pensieri leggeri che escono dal cuore, e di vivere intensamente il pensiero di bellezza e di amore. Noterete che pensieri come “ Non sono adatto” “ non sono capace” tendono a rimanere a lungo nello spazio di coscienza della 3° D, cio’ accade perche’ i pensieri emotivi negativi sono magnetici. Mentre parole leggere come amore, luce, fiore, grazioso sono volatili e leggeri. Il magnetismo delle emozioni negative è pesante perchè queste si attaccano e amplificano con i pensieri dello stesso tipo nella 3° D e diventano pericolosi e pesanti. Noi siamo tutti perfettamente capaci di vivere la vita, di amare e di sostenerci nell’ abbondanza.

Penso che hai compreso ora quanto sia importante l’ avere sempre pensieri di amore e ad alta vibrazione. Per fortuna la seconda onda di energie servirà a pulire molti pensieri pesanti e renderà sempre più facile ancorarsi a pensieri di bellezza e di amore. La luce ci stà trasformando e con un piccolo sforzo da parte nostra renderà facile il separarsi da queste dense energie e ritrovare la nostra vera identità, rendendo sempre più difficile riconoscersi con energie basse e dense.

Cominciamo a vivere allineati al nostro cuore, perchè è questo il nostro vero essere, l’ allineamento con dimensioni della 5°, 6° e 7° D. Dobbiamo però prestare attenzione a ciò che la mente produce, il giudizio, la negazione, la vergogna, il risentimento, l’odio, diventano come zavorra, su un Pallone aerostatico, ci limitano sul dove dobbiamo andare. Ciascuno di noi è responsabile al 100 % del processo, Piu’ peso togliamo con vibrazione bassa attraverso i nostri pensieri, opere, ed emozioni e più alta sarà la vibrazione che la Madre terra potrà incorporare e più facile sarà per tutti di elevarci a Dimensioni superiori, aprire i nostri cuori, le nostre menti e la nostra coscienza. Nella 4° D superiore puoi scegliere la paura o le preoccupazioni, e lasciarle andare nella 4° D inferiore. E’ un processo naturael e spontaneo, che ci appartiene per grazia Divina di nascita. Fino a questo momento il centro della tua testa era il posto dove la tua attenzione raccoglieva i pensieri degli altri, che vivono intorno a te, ora è il tempo dove riprendi il controllo della tua vita, e ponendo l’ attenzione al momento presente puoi scegliere bellezza, capacità, amore e benessere. Vibrando in modo semplice e facile, automaticcamente ciò pulirà le emozioni e pensieri pesanti dal tuo essere. Scegli una parola graziosa ogni giorno e vivi intensamente con essa, sentila e percepiscila continuamente.

Presto diventerà una piacevole abitudine che riempirà la tua testa di vibrazioni alte. Ti allineerai con il tuo sè superiore e la tua anima che risiede nel tuo cuore, e cioè la pienezza del tuo essere IO SONO. Semplice no? Ciò richiede l’attenzione e la scelta nel tempo presente? Assolutamente!

Pensi che stando seduto a guardare e sperando, qualcosa succeda la fuori ? NO!

Un enorme flusso di luce magnetica ci stà inondando ora! Dalle Dimensioni superiori Molte persone non saranno in grado di sopportale e decideranno di uscire dai loro corpi . E molti seguiranno man mano che le vibrazioni aumenteranno . Come vedi tutti ci stiamo spostando sulla 4° e 5° D ma non tutti lo faranno con semplicità e fluidità, nello stesso tempo.

Tu, Cosa scelgli di fare?

Tante Benedizioni

Dalla traduzione di Giorgio Capuzzo dal sito http://lightworkers.org/

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ott
07

Relazioni e Cambiamento (I parte)

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Quanto tempo dedichi a te stesso?

Ti prendi mai del tempo per te, per rilassarti o divertirti, stare in compagnia di persone che condividono i tuoi interessi o semplicemente per fare qualcosa che ti piace?

Il valore attribuito al tempo dedicato a se stessi statisticamente prova che sia maggiore per le donne che, rispetto agli uomini, usano maggiormente l’emisfero destro del cervello (che dà spazio alle emozioni, alla spiritualità) mentre risulta più difficile riconoscere il valore di questo aspetto fondamentale per chi come l’uomo usa prevalentemente l’emisfero sinistro (la razionalità).

La CoCreationProEvolution tra le varie missions cerca di creare occasioni di incontro tra le persone, formando gruppi di studio e lavoro, di condivisione tali da favorire il distacco dalla quotidianità e la dedizione, di una piccola parte del proprio tempo, a se stessi. Staccare dunque la spina dalla quotidianità, dalla quale ci facciamo facilmente assorbire senza consapevolizzare il momento presente, il qui e ora. Detto questo, invito gli uomini a sfatare questa statistica e facciamo ora alcune considerazioni sul tema dei Rapporti e Legami. Sappiamo che  i RAPPORTI si riferiscono a tutte le relazioni tra le persone mentre i LEGAMI sono quelle relazioni che si trasformano in qualcosa di più profondo come le relazioni affettive tra genitori e figli o quelle sentimentali di coppia.

L’Analisi Transazionale interviene su Rapporti e Legami in quanto in ogni relazione c’è una transazione, uno scambio di comunicazione tra più soggetti e molto spesso la comunicazione è difficile. Citiamo a tal proposito la frase del narratore, drammaturgo e saggista irlandese George Bernard Shaw:” Il progresso è impossibile senza cambiamento” e qui entriamo in un argomento delicato, quello del cambiamento della propria mente, di una sua rieducazione. In cosa consiste questo, da che parte si comincia..  molte volte è un imprevisto che ci costringe a cambiare un’abitudine ormai radicata o a cambiare la nostra visione della vita. In molti casi tendiamo a mantenere ed a ripetere dei comportamenti e delle abitudini senza esserne consapevoli; basti pensare ad una una cosa banale, quella del nostro posto a sedere a tavola; chi di noi si sogna di cambiare il proprio posto a sedere a tavola? Guai diremmo noi.. Guai a farci spostare di posizione quando siamo a tavola.  Solo la mente aperta è quella disposta a cambiare; il cambiamento è dunque un processo lungo.

Ci domandiamo quindi: “COSA significa cambiare la propria mente? E COME possiamo cambiarla…
Sappiamo quanto sia faticoso seguire un percorso di cambiamento, molti iniziano e poi abbandonano.. Il processo di cambiamento richiede una forte motivazione, uno sforzo iniziale ed una costanza non indifferenti. Se manca una forte motivazione, l’energia per il cambiamento è debole e si esaurisce prima che se ne possano trarre i benefici.
Ti aspetto per sviscerare ogni domanda e risposta in merito al cambiamento ed al miglioramento dei rapporti con noi stessi e con gli altri al per-corso “Rapporti & Legami”

Sonia Maggy


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mag
27

Yoga della Risata

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Daniele Berti Counselor e Happiness Coach

Laughter Yoga Teacher

cell 337447006
skipe daniele.berti27

info@lapalestradellafelicita.com

www.lapalestradellafelicita.com

È un dato acquisito che la risata aiuti a sviluppare un processo di pensiero positivo. E non sembra lontano il tempo in cui essa potrà essere introdotta, dalla porta principale, nei luoghi di cura per integrare e migliorare l’efficacia della medicina classica e, soprattutto, per agire come fattore protettivo e preventivo.

La risata è una medicina per il cuore, non solo perchè tutela un organo indispensabile e prezioso del nostro corpo, ma soprattutto perchè rafforza la metafora che lo identifica come propulsore e generatore di quell’affetto e amore che ognuno di noi considera l’alimento principe della vita.

La proposta semplice e un po’ rivoluzionaria dello Yoga della risata, congiunge le potenzialità del ridere con quelle dello Yoga. Ne deriva un metodo spiazzante attraverso cui si può giungere alia risata positiva senza seguire il percorso lineare dell’umorismo.

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mag
25

L’ormone della Fiducia

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L’ormone della Fiducia


Viene rilasciata durante il parto ma anche durante l’orgasmo. E perfino quando vediamo una faccia che ci ispira fiducia. Le ultime scoperte sull’ossitocina:

Lo dicono tutte le neomamme quando accolgono tra le braccia la creatura che hanno appena partorito: il dolore intenso del travaglio sembra passare all’istante, per lasciare il posto a una sensazione di intimità e di rilassamento unita a un legame profondo e a un desiderio di dedizione totale per un altro essere umano, che pure quel dolore l’aveva provocato, ma che diventa all’improvviso la persona più importante della Terra. In quel particolare momento della vita di una donna nel circolo sanguigno si registra il picco massimo di un ormone: l’ossitocina. Non è una semplice coincidenza.

Ormone di serie B?

L’ossitocina fino a pochi anni fa occupava solo qualche riga nei trattati di endocrinologia. Il suo unico ruolo sembrava essere quello di regolare le contrazioni uterine durante il parto (la parola “ossitocina” deriva dal greco e significa letteralmente “parto rapido”) e di contribuire a stimolare la produzione di latte da parte della ghiandola mammaria. Eppure un indizio evidente avrebbe dovuto invitare a non sottovalutarne troppo l’importanza: l’ossitocina è uno dei pochissimi ormoni prodotti direttamente dal cervello, e precisamente dall’ipotalamo, una regione che entra in gioco in una serie di meccanismi primordiali, come la fame, la sete e la regolazione della temperatura, e la sessualità.

Il primo passo per capire il vero ruolo giocato dall’ossitocina è venuto dall’osservazione degli altri animali. Non siamo infatti l’unica specie che stabilisce legami profondi e duraturi con la prole. L’attaccamento che mostra una mucca per il suo vitellino o una gatta per i suoi micini è assai simile a quello di una mamma umana verso un neonato. Che alla base ci sia lo stesso meccanismo biologico? Diversi studi hanno provato che è proprio l’ossitocina, rilasciata nell’organismo durante la gravidanza, il parto e l’allattamento, a innescare questo senso di accudimento: un’infusione di ossitocina a una pecora, per esempio, la spinge a riempire di amorevoli attenzioni un agnello non suo. L’ossitocina che inonda la circolazione sanguigna al momento del parto va infatti a legarsi a particolari recettori del cervello che inducono riorganizzazioni neuronali il cui risultato finale, nelle femmine della maggior parte dei mammiferi, è quello di potenziare il legame nei confronti del figlio appena nato. 
Ma non finisce qui.

Fiducia in spray

Nel 2004 l’ossitocina risveglia l’attenzione degli economisti. Il merito è degli studi di Paul Zak, direttore del centro di neuroeconomia dell’Università di Claremont, in California, che scopre una nuova proprietà dell’ormone: quando una persona ci ispira fiducia, al punto tale da indurci a prestarle denaro senza garanzie di restituzione, nel nostro sangue si alza il livello di ossitocina. “Sembra proprio che possediamo un sistema interno di guida che ci spinge a fidarci o meno degli altri” afferma lo scienziato. Quello di Zak si aggiunge a una serie di studi che mostrano chiaramente che il ruolo dell’ossitocina non si limita alla gravidanza. Viene infatti rilasciata quando una persona istintivamente ci piace (per i suoi modi di fare, per quello che dice, o semplicemente per la sua faccia), provocando, sia negli uomini che nelle donne, un senso di benessere e di gratificazione mentale che favorisce l’empatia e la socializzazione e che spinge a essere più generosi e bendisposti di quello che si è normalmente. Da ormone della gravidanza l’ossitocina viene battezzata “ormone della fiducia”. Ernst Fehr all’università di Zurigo prova a spruzzarne un po’ nel naso di alcuni volontari per verificare se diventano più disponibili ad affidare il proprio denaro ad altri. L’esperimento riesce.

Topi monogami

Ma la scoperta più interessante è un’altra, e viene ancora dall’osservazione degli animali. O meglio: di qualcosa che, fino a pochi anni fa, si è sempre ritenuto peculiare della specie umana. Si tratta di quel particolare legame che tiene unita una coppia per lungo tempo o addirittura per la vita, e che viene comunemente chiamato “amore”. Decantato da poeti, musicisti e romanzieri per secoli, è sempre stato associato a un cervello più evoluto, capace di trasformare gli istinti primordiali in nobili sentimenti. A sgonfiare gli entusiasmi ci ha pensato Larry Young, professore alla Emory University di Atlanta. Secondo il biologo americano, l’amore romantico non è affatto un’esclusiva umana: a condividere un attaccamento viscerale e profondo verso il proprio partner, al punto da giurargli fedeltà per la vita, c’è almeno un altro mammifero, diffuso in nordamerica: l’arvicola della prateria, un roditore simile al nostro topo campagnolo.

Quando due arvicole si accoppiano, mettono in atto un vero e proprio tour de force sessuale, che comprende una quindicina di accoppiamenti in un solo giorno. Dopo questa maratona d’amore i due roditori non si lasceranno mai più: il maschio arriva addirittura a cacciare le femmine in calore che lo importunano. La ragione, come è stato dimostrato, starebbe proprio nell’ossitocina liberata durante i rapporti sessuali. Iniezioni di ossitocina li inducono infatti a legarsi anche senza accoppiamenti, mentre antagonisti dell’ossitocina bloccano la nascita di un legame. Ma c’è di più: se si manipola il genoma dell normalissimo topo (uno degli animali più infedeli che ci sia) facendo iperesprimere l’ossitocina, lo si trasforma in uno specchio di fedeltà. Insomma, secondo Young quello stato emotivo persistente che porta a focalizzarsi continuamente su un altro essere umano, che induce anche a sacrificare se stessi e le proprie esigenze per la persona amata, è strettamente imparentato con l’amore materno, ed è mediato dai medesimi meccanismi ormonali.

Freud aveva ragione

Ed ecco quindi messo l’ultimo pezzo del puzzle. L’ipotesi per cui l’amore coniugale segua gli stessi meccanismi dell’amore materno spiegherebbe infatti certe caratteristiche uniche della sessualità umana. Per esempio il fatto che l’ossitocina venga ampiamente prodotta in entrambi i sessi durante i rapporti sessuali, e in particolare durante l’orgasmo. O il fatto che il desiderio sessuale femminile non sia presente solo durante il periodo della fertilità: per mantenere il legame amoroso, i due partner devono accoppiarsi molto spesso. E anche la grande valenza erotica del seno per il maschio avrebbe una ragione: attiva gli antichi sistemi dell’amore materno. La stimolazione della cervice uterina e delle mammelle durante l’atto sessuale, che riproducono la “meccanica” del parto e dell’allattamento, rinforzerebbero il legame con il partner. Si spiegherebbe anche perché l’innamoramento e l’amore romantico provochino una sorta di regressione infantile nel linguaggio e nei comportamenti. Perfino il bacio, che suggella e rinforza il nascente legame tra due persone, potrebbe ricalcare l’antico modo in cui la madre nutriva il figlio, passandogli il cibo con la bocca. Insomma, la scienza darebbe un’altra volta ragione a Freud, che ravvisava, nell’amore per un partner, la riproduzione di quel legame biunivoco di esclusività già vissuto alla nascita.

Come una droga

Ma in che modo agisce l’ossitocina nel cervello? Sembra che agisca a livello dei centri del piacere, incrementando la secrezione di dopamina. Questa induce piacere e benessere, rinforzando i comportamenti che ne favoriscono la produzione, fino a indurre talvolta forme di dipendenza. Queste aree cerebrali hanno infatti la funzione fondamentale di motivare persone e animali a cercare il cibo e il sesso, e sono anche le aree su cui agiscono droghe come la nicotina, l’eroina o la cocaina.

Anche se il suo ruolo appare oggi determinante, l’ossitocina non è tuttavia l’unico ormone implicato nell’amore. Oggi i riflettori si stanno accendendo anche sulla vasopressina, anch’essa prodotta dall’ipotalamo e finora sottovalutata (attualmente è noto soprattutto per il suo potere antidiuretico). La vasopressina sembra importante soprattutto nel maschio, contribuendo a cementare il legame con la femmina, a stimolare l’aggressione verso i potenziali rivali e a favorire l’istinto paterno, cioè la predisposizione a mantenere e nutrire i figli. Si è anche visto che nell’uomo variazioni del gene della vasopressina determinano una qualità diversa del legame di coppia: c’è una particolare variante più frequente tra gli scapoli e tra i mariti di donne che si definiscono insoddisfatte. I due ormoni ipotalamici, pur essendo prodotti in entrambi i sessi, mostrano tuttavia alcune differenze non del tutto chiare: nell’uomo il livello di vasopressina nel sangue sale anche durante la fase di attesa sessuale, oltre che, come l’ossitocina, durante l’orgasmo. Nella donna sembra che l’ossitocina sia importante sia nella fase di flirt che durante il rapporto sessuale.

Oltre a questi, restano ancora diversi misteri da svelare. Il sentimento iniziale di innamoramento, per esempio, segue probabilmente circuiti diversi. In una prima fase, infatti, più che un senso di piacevole benessere, prevale una componente euforica e ossessiva, che sembra essere mediata soprattutto da altri neurotrasmettittori, come la serotonina e la feniletilenamina, una sostanza che agisce in maniera simile all’anfetamina. Un gruppo di ricerca di Pisa, coordinato da Donatella Marazziti) ha dimostrato che nelle prime fasi gioca un ruolo fondamentale la serotonina, un neuromodulatore implicato anche nei disturbi ossessivo-compulsivi. Questa fase durerebbe solo i primi mesi, dal momento che un anno dopo i primi tumulti amorosi la concentrazione di serotonina si normalizza.

Filtri d’amore

Quel che è certo è che le nuove conoscenze hanno importanti ricadute. Se l’amore è scatenato da una strana miscela di neuropeptidi e neurotrasmettitori, potrebbe essere favorito o inibito artificialmente. Si potrebbero cioè sintetizzare farmaci allo scopo di rinforzare un legame d’amore (in Australia sono in fase di studio speciali “coadiuvanti della terapia di coppia”) oppure per diminuire un sentimento nei confronti di un ex che non ci ama più ma che non riusciamo a dimenticare. E un domani, dopo aver accumulato un certo numero di delusioni, ci si potrà forse vaccinare contro l’amore.

Qualcosa in commercio già esiste. Su internet è in vendita l’”Enhanced Liquid Trust”, uno sciroppo a base di ossitocina e feromoni che dovrebbe rinforzare la fiducia, e che ricorda il mitico filtro d’amore da sciogliere di nascosto nel bicchiere di una persona che amiamo ma che non ci degna di uno sguardo. Inoltre sono in fase di studio test genetici che potrebbero aiutarci a giudicare, recuperando il DNA della persona con cui vorremmo convolare a nozze, se il nostro futuro partner è portato per la vita di coppia o meno. Nel caso non lo fosse, si potrà sempre ricorrere a qualche “iniezione di monogamia”…

Marta Erba

tratto in parte da FOCUS EXTRA n. 38 – Che cos’è l’amore

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Il mistero del Bacio

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IL BACIO

Il mistero del bacio:

più gioia e meno stress
con ossitocina
e cortisolo


Dall`apostrofo rosa, all`ormone del benessere, della felicità e della fiducia. Se un famoso proverbio definisce il bacio “l`apostrofo rosa tra le parole t`amo”, un gruppo di psicologi statunitensi lo ha invece definito “una questione chimica”. Così, se per la saggezza popolare un bacio regala sensazioni positive perché suggella l`affetto tra due persone, per gli studiosi americani il segreto del benessere dettato dallo sfiorarsi le labbra è invece nella catena di reazioni chimiche che il bacio provoca. La ricerca, condotta da un gruppo di ricercatori del College Lafayette (Pennsilvanya) guidati da Wendy Hill, ha per la prima volta dimostrato che il bacio agisce positivamente sull`umore delle persone poiché abbassa i livelli di cortisolo – l`ormone dello stress – e alza quelli dell`ossitocina – l`ormone del benessere e della socialità.

Dal bacio un piacere “chimico”. Il piacere che deriva dal bacio, dunque, è una questione chimica, e dipende direttamente dal cervello. Come dire: lingua e labbra sono veicoli di un cambiamento che influisce direttamente sui nostri centri nervosi. La scoperta verrà presentata a Chicago all`American Association for the Advancement of Science nei prossimi giorni.

Lo studio del Lafayette College. Gli studiosi hanno per la prima volta individuato i cambiamenti nel corpo umano causati dal bacio, per capire come mai lo sfregamento delle bocche – accompagnato spesso dall`umidità della lingua che accarezza le labbra – generi una sensazione di benessere. I ricercatori hanno allora testato i livelli di cortisolo – l`ormone dello stress – e dell`ossitocina – l`ormone del benessere – in 15 coppie prima e dopo essersi baciate.

I risultati. Dai risultati è emerso che tanto negli uomini quanto nelle donne il livello di cortisolo risultava più basso dopo il bacio, con conseguente sensazione di benessere dovuta alla diminuzione dello stress per entrambi, mentre l`ossitocina, cioè l`ormone del benessere e della socialità, risultava aumentata solo negli uomini. In quest`ultimo caso la differenza tra i due sessi, spiegano i ricercatori, sarebbe dovuta al fatto che i baci sono stati scambiati, per poterne monitorare le conseguenze, in laboratorio, e di conseguenza la scenografia “poco romantica” potrebbe aver inibito le donne, generalmente più sensibili degli uomini all`atmosfera che le circonda. Non è comunque ancora del tutto chiaro come baciare possa provocare queste reazioni ormonali, spiega Hill, ma alcuni scienziati ritengono che la molla che fa scattare il meccanismo sia lo scambio di feromoni attraverso la saliva.

Come una droga? Per rimanere in tema di attività chimiche scatenate da un semplice bacio, diversi studi avrebbero anche dimostrato che i baci hanno uno stretto legame con l`attività neurologica, e che scatenano nel nostro cervello effetti simili a quelli provocati dalla cocaina, in modo positivo.

Miriam Cesta