Archive for cuore

mar
19

Fiducia totale, forza!

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Tutto si sta muovendo

Adama,

(tratto dal libro di Telos 2)

Le ultime guerre su questo pianeta, una fiamma di speranza

“Molte persone vivono in uno stato di preoccupazione e di paura

per questi eventi che hanno il potenziale di creare ingiustizia e violenza.

Vi chiedete perché non potevano essere fermati grazie alle preghiere, alle meditazioni ed alle marce per la pace che milioni di persone hanno fatto.

Non è che, come collettività, non abbiate fatto abbastanza. Credetemi!

Avete fatto tutto ciò che era in vostro potere fare, ed il Creatore ha ascoltato le vostre preghiere.

A Telos abbiamo continuamente tenuto veglie di preghiere per voi.

Ci siamo preparati per assistere il vostro passaggio verso la prossima fase del vostro processo evolutivo

e per alleviare le vostre pene, le vostre difficoltà e le vostre preoccupazioni.

Se accenderete nei vostri cuori questa fiamma di fiducia totale

che il Divino prevarrà, la vittoria sarà assicurata.

Prendetevi cura l’uno dell’altro nei momenti di bisogno.

Estendete il vostro amore e conforto a coloro che non hanno avuto l’opportunità di imparare ciò che voi, invece, già sapete.

Diventate i pilastri della pace per tutti coloro che vivono nella paura,

cosicché possano appoggiarsi a voi per trovare questo conforto.

E mentre altri impareranno da voi, appoggiatevi a noi per ricevere maggiore forza e assistenza.

Vi saremo molto vicini nei tempi che verranno, dandovi amore e supporto.

Adama,

(tratto dal libro di Telos 2, in uscita dopo l’estate)

Forse i grandi maestri pensavano “Speriamo che funzioni”  per fare ciò che facevano??   No davvero!

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set
06

Massaggio Californiano:14 Novembre

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Domenica 14 Novembre 2010

dalle 10:00 alle 18:00

Mira – VE

in una stupenda sala massaggi immersa nella natura

lungo le rive del Brenta a soli 10′ da PADOVA EST

MASSAGGIO CALIFORNIANO

con DANIELA BRIGATO

video massaggio californiano

video massaggio californiano

Contributo 50 €. Sono graditi cibi e bevande da condividere nella pausa pranzo.

la giornata inizierà con una breve meditazione o tecniche di do-in (automassaggio) poi verrà mostrata la tecnica ogni volta su differenti parti del corpo e si effettueranno scambi fra i partecipanti con la costante ed esperta supervisione dell’insegnante.

Le coppie che si iscrivono insieme possono scambiarsi il massaggio fra loro e chi si iscrive da solo/a avrà comunque modo di trovare un/a compagno/a per imparare la tecnica.

Si tratta di un massaggio molto dolce ed avvolgente,

particolarmente adatto per esprimere tenerezza ed affettività.

Per sentirsi sollevati dallo stress, percepire pace ed armonia, entrare in contatto con la nostra realtà corporea più profonda e sciogliere blocchi energetici.

Per sentire che il corpo acquista una nuova dimensione, dove non c’è più spazio per la fretta e l’urgenza e dove si ha l’impressione che, sotto il tocco della mano, le ansie si allontanino e l’attività mentale si quieti.

Il corpo viene sentito come un valore positivo, qualcosa che è intensamente legato a sensazioni favorevoli, a sentimenti di apertura e fiducia nella vita.

Il ritmo respiratorio si approfondisce e si calma.

Il cuore trova riposo, la pelle si tonifica, il sistema muscolare e quello nervoso si distendono e tutte le funzioni migliorano.

Al termine di un massaggio californiano, senti di essere più bello. I tuoi tratti sono più distesi,lo sguardo è più luminoso.

L’aspetto esteriore diventa più attraente per il rilassamento, aumenta l’autostima, ed i benefici che ne conseguono sono miracolosi…

Questo massaggio si pratica con oli miscelati ad essenze naturali specifiche per ogni esigenza,

ed anche chi non ha mai fatto un massaggio prima, trova il modo di esprimersi al meglio,

grazie alla semplicità delle tecniche insegnate e della costante supervisione.

Si possono richiedere massaggi individuali.

Daniela Brigato specializzata in massaggio californiano con esperienza ventennale. Insegnante tutor di biodanza lavora col metodo dell’energia universale.

Conduce gruppi di massaggio, biodanza e benessere anche in piscine con acqua termale.

Per info e prenotazioni : 340 7969041 email : sg.maggy@gmail.com

PORTARE: MATERASSINO PER MASSAGGI (CHI NON LO POSSIEDE PUO’ USARE

UNA TRAPUNTA PIEGATA CHE FACCIA SPESSORE), 1 TELO MATRIMONIALE,

1 ASGIUGAMANO GRANDE,CALZINI, COSTUME.

I PROSSIMI INCONTRI: a breve il calendario aggiornato


dic
19

Quante volte…

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Quante volte ti sei abbattuto per le critiche ricevute dopo esserti impegnato tanto

Quante volte hai pianto per non essere stato apprezzato

Quante volte hai tentato di essere o fare quello che ad altri faceva piacere

Quante volte hai detto NO quando volevi dire SI

Quante volte hai detto SI quando volevi dire NO

Quante volte……

Quamte volte ti sei intestardito per ottenere qualcosa a tutti i costi

Quante volte hai ricevuto commenti e giudizi senza averli chiesti

Quante volte ti hanno detto TI AMO senza la consapevolezza del suo significato

Quante volte Tu stesso hai fatto ad altri tutto questo…..

Quante volte,  Quante volte…. ORA BASTA

Nulla di tutto questo ti chiedi più

Qui e Ora solo Tu, non il tuo corpo, non la tua mente

….il tuo cuore, la tua essenza, la tua Origine…

Ti basta questo per annullare ogni “Quante volte”

tutto questo Ora a nulla conta

Sei felice di “Essere”

Si annulla il bisogno di abbattersi per le critiche, i commenti, i giudizi altrui

Si annulla il bisogno di essere apprezzato dagli altri

Si annulla il bisgogno di essere ciò che gli altri vogliono che Tu sia

Si annulla il bisogno di ottenere qualcosa ad ogni costo

Si annulla la sofferenza proveniente da cause esterne

Ora “Tu” che sei l’Origine di Tutto e Uno

che accompagnato dal Silenzio porti Pace e Quiete

getti l’ascia di guerra e detieni la spada del Guerriero della Luce

la tua Pace Interiore e la forza dell’Amore che sei

ti proteggono da ogni attacco esterno

dall’attaccamento al tempo, allo spazio, alla materia…

Tutto è Qui in Te che aspetta di potersi esprimere

…..di divenire messaggio e Luce Universale

Tu sei la Forza

Tu sei il coraggio

Tu sei l’Amore

Tu “Sei”

l’Origine

Tutto e Uno

pensiero di Sonia Maggy

mag
21

Lo stato più magico

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L’Innamoramento è lo stato più magico che possa esistere.

Quando ti innamori vivi in un’altra dimensione. L’amore è in assoluto ciò che ti permette di provare la gioia autentica. L’innamoramento è in grado di cambiare una persona. Improvvisamente diventi più buono, gentile, disponibile. Il mondo diventa improvvisamente più bello e persino le persone che normalmente consideravi poco gradevoli diventano inaspettatamente piacevoli. Questa è la magia dell’amore.

Il problema però sembra dato dal fatto che tale condizione non duri in eterno. L’innamoramento sembra avere un termine. Superato questo lasso di tempo subentra spesso la noia e ciò che sembrava magico non lo è più. La maggior parte delle persone dice che tutto questo è fisiologico.

Cosa ne pensi?  L’innamoramento è soprattutto uno stato emozionale e dipende da noi mantenerlo vivo o farlo morire. Il partner spesso non ha nulla a che vedere con questo nostro “calo di entusiasmo”.

Il segreto per mantenere un rapporto vivo e giovane dipende soprattutto dal nostro atteggiamento mentale e dal nostro saperci re-innamorare ogni giorno.

Cosa vuol dire re-innamorarsi ogni giorno? Vuol dire non dare nulla per scontato e considerare la persona che hai accanto come un regalo.

Spesso dopo un pò che stai con il tuo partner dai per scontate le sue attenzioni, il suo esserci. Consideri l’altra persona come dovuta. Non c’è nulla di dovuto nell’amore.  Quindi se vuoi mantenere vivo il tuo rapporto e farlo crescere ogni giorno devi imparare a re-innamorarti.

Cosa vuol dire re-innamorarsi? Vuol dire entusiasmarsi, stupirsi, gioire di ogni piccola cosa che si condivide con il proprio amato: un caffè, un aperitivo, una passeggiata, una risata. Vivi tutto come se fosse il primo giorno. Vivi ogni giorno il tuo San Valentino. Stupiscilo con un pensiero, un regalo, un messaggio romantico. Connettiti con il romanticismo dei primi tempi e gli effetti saranno sorprendenti.

…..e Amore sia.

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apr
29

La Felicità è contagiosa

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felicita-contagiosa Il contagio della felicità così può trasmettersi.

Una ricerca americana – durata 20 anni, con 5.000 persone osservate – dimostra come la gioia passi di persona in persona di ELENA DUSI

La felicità non riesce a stare sola. Traspare dagli occhi, trasuda nelle mani, vibra nel corpo e alla fine come un virus scappa e si trasmette a chi si trova accanto. E c’è un gruppo di scienziati che ha provato a disegnare una mappa del “contagio”, chiedendo a 5mila individui, per ben vent’anni di seguito, quanto si sentissero felici, facendo il riscontro con mogli, fratelli, amici e vicini di casa. A furia di unire puntini colorati (le persone, ognuna con il suo punteggio del buon umore) si è formato sul tavolo dei ricercatori americani un disegno che sembra quello di una mano innervata da vasi sanguigni. Ogni pulsazione della felicità parte da un punto e si trasmette come un fluido lungo tutto l’organismo. Non tutto è rose e fiori, ovviamente. Anche il contagio segue le sue regole, e gli autori della ricerca “La diffusione della felicità in un’ampia rete sociale di individui”, pubblicata il 5 Dicembre 2008 sul British Medical Journal, ne hanno individuate alcune. La legge del contagio, per iniziare, non sembra funzionare fra colleghi. Il luogo di lavoro è come un cuscinetto che blocca il flusso di felicità da un individuo all’altro” spiegano James Fowler dell’università della California a San Diego e Nicolas Christakis dell’Harvard Medical School. I due (sociologo il primo, un medico specializzato nel rapporto fra umore e salute il secondo) sono gli autori di uno studio che ha scavato fra montagne di dati, interviste e fatti personali relativi a 5.124 persone negli Stati Uniti. Nonostante il successo dei gruppi su Internet – è la seconda regola del contagio – le emozioni positive non sono capaci di viaggiare né in rete né via telefono. Come un virus vero e proprio, la felicità per trasmettersi ha bisogno del contatto fisico. E questo ci riporta un po’ più indietro nella nostra scala evolutiva, ai tempi in cui la tecnologia delle comunicazioni non aveva ancora messo le ali. “Molte delle nostre emozioni si trasmettono attraverso i segnali del corpo, e il viso ha un ruolo principe in questo”, spiega Pio Ricci Bitti, che insegna psicologia all’università di Bologna e ha studiato la comunicazione dei sentimenti tra gli uomini. “

Il contagio dipende probabilmente dal meccanismo dell’empatia e dei neuroni specchio. Quando osserviamo una persona manifestare un sentimento, nel nostro cervello si attivano le stesse aree che sono “accese” in quel momento nel cervello dell’interlocutore”. Nell’ultimo decennio lo studio dei neuroni specchio – iniziato in Italia, a Parma, dal neuroscienziato Giacomo Rizzolatti – ha aiutato molto a spiegare come avviene la condivisione delle emozioni e come individui diversi possano entrare “in sintonia”. I detrattori di questa teoria sostengono che il meccanismo dell’empatia (negli uomini come negli animali) scatti solo quando osserviamo un altro individuo muoversi. Ma se consideriamo i gesti che una persona compie con il viso e il resto del corpo quando è felice, non è difficile completare il salto dai movimenti del corpo alle emozioni della mente. “E non solo la gioia può trasmettersi in questo modo. Pensiamo alla commozione e al pianto, quanto rapidamente invadono un gruppo di persone riunite insieme”, aggiunge Ricci Bitti. Commozione e felicità viaggiano veloci tra gli uomini. Non così avviene invece per la tristezza, che nella mappa dei ricercatori americani rimane confinata in piccoli bacini privi di emissari. A tutte le loro conclusioni, Fowler e Christakis hanno dato anche un riscontro numerico. Una persona che abbia un amico, parente o partner felice ha una probabilità di essere anch’egli soddisfatto più alta del 9 per cento rispetto alla media. Stare invece accanto a un individuo depresso fa aumentare l’umore grigio solo del 7 per cento. Ma Paolo Legrenzi, psicologo che insegna all’università Iuav di Venezia e per Il Mulino ha scritto “La felicità“, trova un carattere molto americano in questo dato, che non necessariamente ha corrispondenza sul nostro versante dell’oceano. “Oggi negli Stati Uniti la felicità ha un valore sociale positivo, mentre la tristezza non è vista di buon occhio. E questo porta gli individui depressi (ma magari sono solo malinconici) a isolarsi”. Ecco che nello studio del British Medical Journal la tristezza diventa una macchia senza ramificazioni. “Ma se pensiamo alla Germania romantica dell’800, erano piuttosto gli allegroni a doversi nascondere per non fare la figura di individui superficiali e vuoti. In quel caso avremmo avuto dei risultati completamente capovolti. L’imperatore Adriano di Marguerite Yourcenar, nonostante il suo incedere malinconico, è felice per aver raggiunto maturità ed equilibrio. E noi in Italia siamo in una posizione di mezzo. Nelle nostre soap opera per esempio non incontriamo mai protagonisti davvero felici. Ci sono problemi, complicazioni. In questo siamo un po’ più sofisticati degli statunitensi. Da noi i risultati di una ricerca sulla contagiosità della gioia darebbe risultati frastagliati”. In uno studio che è considerato il fratello minore di quello attuale e che fu pubblicato nel 1984, Fowler e Christakis misurarono che vincere 5mila dollari alla lotteria poteva aumentare le probabilità di essere molto felici del 2 per cento.

Oggi dunque – sarà anche l’effetto della crisi – trovare un amico vale molto di più che trovare un tesoro. Una persona con cui si è in sintonia, se abita nel raggio di un chilometro e mezzo da casa propria, può innalzare le chance di gioia del 25 per cento. Un po’ meno efficace, ma sempre più prezioso della lotteria, è il contributo del partner con cui si convive (più 8 per cento), mentre fratelli e sorelle (purché, come sempre, abbastanza vicini da poterci scambiare un’occhiata o un abbraccio) contribuiscono con il 14 per cento. L’uso di una contabilità così minuziosa per misurare una sensazione impalpabile come la gioia può lasciare perplessi. Ma l’introduzione di indicatori numerici, oggettivi nei limiti del possibile, nella misurazione della felicità avvenne negli anni ’70. Fowler e Christakis hanno pescato i loro dati da uno studio che era nato nel 1948 per misurare la salute cardiovascolare di un gruppo di persone (il Framingham Heart Study), e si è esteso nel corso dei decenni anche al rapporto fra cuore e buon umore. Nei questionari distribuiti ai 5mila volontari, comparivano domande come “Sei ottimista nei confronti del futuro” o “Sei felice” e “Ti senti più soddisfatto rispetto agli altri”. “Tra individui dello stesso sesso – spiega Mario Bertini, professore di psicologia della salute alla Sapienza di Roma – la diffusione dell’emozione avviene molto più rapidamente che non fra individui di sesso opposto. E nello studio si vede anche un livello di reciprocità alto: chi dà gioia, spesso la restituisce“. Il contagio della felicità, hanno notato i ricercatori americani, non è limitato al contatto diretto ma riesce a penetrare fino a tre gradi di separazione. L’amico dell’amico dell’amico di una persona sorridente, pur non sapendolo, è infatti più felice anche grazie a lei. “Qualcuno che non conosciamo e non abbiamo nemmeno mai incontrato ? conferma Fowler ? può influenzare il nostro buon umore più di cento banconote nelle nostre tasche. È incredibile quanto potere abbiano le persone che ci vivono accanto“.

(5 dicembre 2008) da Scienze e Ambiente