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Perchè Procrastiniamo?
Posted by: | CommentsPerchè tendiamo a rimandare gli impegni ?
Perché rimandiamo a domani quello che potremmo fare oggi? Procrastinare i propri impegni, il più delle volte senza validi motivi, ha delle pesanti ripercussioni sulla vita privata, ma anche sul lavoro. Gli psicologi si sono accorti di un paradosso: nell’epoca del tutto e subito, del cinguettio istantaneo, del commento immediato sul social network di qualsiasi notizia, è aumentata la tendenza a posporre gli impegni. A rimandare al giorno dopo, e poi a quello dopo ancora.
Joseph Ferrari, docente di Psicologia alla De Paul University, ha studiato a lungo il fenomeno e gli ha dedicato un saggio divulgativo, dal titolo ‘Stai ancora rimandando qualcosa? Manuale per non aver rimpianti su ciò che va fatto’: la sua tesi è interessante, perché ci aiuta a guardare al problema da un diverso punto di vista. I ‘ritardatari’, ovvero coloro che rimandano sempre al giorno dopo ciò che dovrebbero fare oggi, non sono degli individui pigri o poco attivi. Anzi. Sono fin troppo attenti a ciò che si dice o si pensa su di loro ed è per questo che hanno paura a portare a termine qualche attività. ‘È come se ci dicessero: ‘Se non finisco una cosa, non potrò mai essere giudicato’. Oppure: ‘Se ho fatto bene, la prossima volta ci si aspetterà ancora di più da me e non so se sarò all’altezza’. Questa persone — conclude lo psicologo – non mancano di capacità, ma di determinazione e fiducia in se stesse’.
Se sul piano privato questo atteggiamento può provocare diversi problemi (il classico esempio: procrastinare all’infinito le nozze o un impegno serio con il proprio/a compagno/a), sul lavoro gli effetti di questa ‘patologia’ sono da tempo studiati (e temuti). Lo spiega, sulle colonne de The New York Times, che ha dedicato all’argomento ampio spazio sia sull’edizione cartacea sia su quella online, Rort Vaden, coach professionista: ‘Tergiversare, rimandare al giorno dopo, procrastinare sul lavoro generano dei costi elevati e visibili’. In tempi di crisi in cui la pressione, negli uffici, è ancora più alta di prima, le persone che tendono a procrastinare il lavoro, a demandare i compiti, a fare domani ciò che potrebbero fare oggi sono all’antitesi di ciò che oggi richiede il mercato, ovvero dipendenti creativi, veloci ed efficienti.
Tuttavia, non è detto che chi ama procrastinare lo faccia razionalmente. Psicologi americani hanno dimostrato che una delle cause di questo atteggiamento, oltre alla paura di essere giudicati o di non sentirsi all’altezza, è la mania di perfezionismo. Gli individui che amano rimandare a domani spesso appartengono a quella categoria di persone che lavora meglio se sente la pressione dell’ultimo minuto, se sa che la data di consegna di un lavoro è davvero imminente e improrogabile. Perché? ‘Semplice — spiegano gli psicologi -: da perfezionisti quali sono, vogliono avere sempre la scusa pronta per eventuali fallimenti. Nel loro caso la scusa è che non hanno avuto abbastanza tempo per finire il lavoro a dovere’.
Anche gli psicologi dell’Università dello Utah hanno analizzato il fenomeno: Chrisoula Andreou, in particolare, ha scritto addirittura un saggio filosofico dal titolo emblematico (‘Il ladro di tempo’) e dimostrato come la perdita di tempo, la deviazione dal percorso stabilito, il rimandare i compiti da fare aumentano negli individui già predisposti qualora questi siano coinvolti in progetti lavorativi a lungo termine.
Dunque, cosa fare in concreto se si è dei ritardatari cronici?
Gli esperti concordano nel dire che si tratta di un’abitudine che, se ben radicata, è dura da estirpare. Sarebbe indispensabile identificare le aree specifiche in cui si è soliti ritardare maggiormente i propri doveri e porsi dei piccoli obiettivi di miglioramento (magari premiandosi per i successi ottenuti). ’Ma non bisogna farsi illusioni — spiega il dottor Ferrari — i ritardatari cronici non lo sono solo sul lavoro, ma in ogni aspetto della loro vita, a casa e nelle relazioni interpersonali. E sono per giunta molto esperti nel trovare scuse, ogni volta plausibili, per giustificare le loro mancanze’. Se si vuole davvero guarire da questo ‘vizio’, meglio rivolgersi a uno specialista di terapia comportamentale con cui concordare un percorso personalizzato. Per imparare ad essere puntuali, sul lavoro e nella vita.
Francesca Amé
Lettura consigliata
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Come Smettere di rinviare le cose e iniziare a farle
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Fiducia totale, forza!
Posted by: | CommentsTutto si sta muovendo
Adama,
(tratto dal libro di Telos 2)
Le ultime guerre su questo pianeta, una fiamma di speranza
“Molte persone vivono in uno stato di preoccupazione e di paura
per questi eventi che hanno il potenziale di creare ingiustizia e violenza.
Vi chiedete perché non potevano essere fermati grazie alle preghiere, alle meditazioni ed alle marce per la pace che milioni di persone hanno fatto.
Non è che, come collettività, non abbiate fatto abbastanza. Credetemi!
Avete fatto tutto ciò che era in vostro potere fare, ed il Creatore ha ascoltato le vostre preghiere.
A Telos abbiamo continuamente tenuto veglie di preghiere per voi.
Ci siamo preparati per assistere il vostro passaggio verso la prossima fase del vostro processo evolutivo
e per alleviare le vostre pene, le vostre difficoltà e le vostre preoccupazioni.
Se accenderete nei vostri cuori questa fiamma di fiducia totale
che il Divino prevarrà, la vittoria sarà assicurata.
Prendetevi cura l’uno dell’altro nei momenti di bisogno.
Estendete il vostro amore e conforto a coloro che non hanno avuto l’opportunità di imparare ciò che voi, invece, già sapete.
Diventate i pilastri della pace per tutti coloro che vivono nella paura,
cosicché possano appoggiarsi a voi per trovare questo conforto.
E mentre altri impareranno da voi, appoggiatevi a noi per ricevere maggiore forza e assistenza.
Vi saremo molto vicini nei tempi che verranno, dandovi amore e supporto.
Adama,
(tratto dal libro di Telos 2, in uscita dopo l’estate)
Forse i grandi maestri pensavano “Speriamo che funzioni” per fare ciò che facevano?? No davvero!
I bambini della Nuova Era
Posted by: | CommentsI bambini della Nuova Era
il bambino Olografico
Il Nuovo millennio ci ha mostrato molte differenze tra i giovani di oggi e le persone più vecchie di una generazione passata. Queste differenze hanno creato confusione e difficoltà nelle relazioni tra genitori e figli, colleghi di lavoro più vecchi e più giovani, insegnanti e studenti e così via. Dove possiamo iniziare a sanare una divisione che sul pianeta non è mai esistita prima? I nostri giovani stanno affrontando questioni molto reali di violenza e rabbia, dipendenze da sostanze stupefacenti, tendenze suicide e depressione. La maggior parte delle istituzioni non è riuscita a essere d’aiuto. Nelle nostre famiglie e scuole, osserviamo scoppi di rabbia esplosivi. Ci preoccupiamo di avere ambienti sicuri per i nostri figli e ci domandiamo se ci sia una soluzione. Molti stanno cominciando a imparare come amare i bambini in un modo nuovo che non solo aiuterà la Terra e i suoi cittadini a evolvere, ma favorirà anche un’atmosfera sicura e spirituale in cui i bambini del ventunesimo secolo prospereranno.
I nostri figli elaborano le informazioni in modo diverso da come lo hanno fatto gli adulti nel passato. Noi, che siamo stati programmati per essere pensatori lineari, abbiamo sempre risolto i problemi in una progressione lineare. Quando i giovani affrontano un problema, sperimentano i loro pensieri simultaneamente. Le informazioni provenienti da molte dimensioni entrano nella loro mente rapidamente e tutte insieme.
Perché è necessaria questa osservazione per capire come migliorare le nostre relazioni con i bambini di oggi e del futuro? La nostra consapevolezza e accettazione del modo in cui i bambini elaborano le informazioni non solo è utile e rasserenante per i nostri giovani, a volte può significare la differenza tra la vita e la morte.
Con il cuore e la mente aperti verso questi bambini, troveremo molte strategie per migliorare i nostri sistemi educativi, i sistemi sanitari e le relazioni personali e famigliari. Quando diventeremo consapevoli di ciò che i nostri bambini sono venuti a insegnarci, riusciremo a chiarire il mistero dell’ascensione seguendo il loro esempio. Questo ci condurrà verso l’illuminazione e verso ambienti più sicuri, più amorevoli ed arricchenti per tutti.
Tra le varie sfaccettature che contraddistinguono i bambini della nuova Era illustriamo ora:
Rabbia contro Potere:
Nel nuovo bambino, un sintomo comune di disagio è la rabbia fisica che si trova appena sotto la superficie della sua personalità manifesta. Le medicine sembrano essere una risposta parziale a questo problema. La capacità di provare meno dolore ed essere più in controllo è gradito al bambino quanto agli adulti che si trovano intorno a lui. Non appena ci si occupa del sollievo dei sintomi, i bambini possono continuare a lavorare con le cause di una tale aggressione… nella speranza di rinunciare al bisogno delle medicine.
Per il processo di guarigione, sia per Madre Terra che i suoi abitanti, è essenziale una comprensione della rabbia. I bambini a volte reagiscono e a volte attaccano per un motivo. Questi attacchi verbali e talvolta fisici creano un’atmosfera difficile per gli adulti responsabili sia dei loro figli che dei bambini della società in generale. Quanti adulti sono disposti a sopportare che i giovani aprano le loro anime, affinché i modi negativi di pensare che soffocano la crescita degli adulti possano salire alla superficie? Se siamo d’accordo che il bambino vive in maniera olografica per esistere (come già riportato, sperimentano i loro pensieri simultaneamente e le informazioni provenienti da molte dimensioni entrano nella loro mente rapidamente e tutte insieme), riusciamo a vedere che ogni minaccia alla sua esistenza sarà affrontata con la ribellione e persino la violenza. La maggior parte della rabbia è una reazione emozionale alla persona che detiene l’autorità, che sta tentando di imporre sul bambino un modello lineare di comportamento. E più la forza è repressiva, più rabbia dovrà essere affrontata. C’è un drenaggio eccessivo del potere del bambino quando viene manipolato fino alla sottomissione. La mancanza di comunicazione dell’adulto di solito si manifesta come un muro di blocchi emozionali. La persona adulta che erige questi blocchi lo fa a causa del giudizio e della paura della rabbia del bambino. Il bambino perde potere quando l’adulto cerca di manipolarlo affinché si comporti in un modo che è più accettabile per il vecchio stile delle relazioni. Cambiare il nostro schema comportamentale in uno che rispetta totalmente la conoscenza e il potere dei nostri bambini arriva dalle profondità della ragione, eppure per noi è molto difficile trasmutare quella ragione in comprensione fisica.
Certamente, la disciplina è necessaria affinché gli esseri umani sopravvivano. Come si può realizzare se i bambini non ne hanno neanche un po’? La risposta è così semplice: i bambini accolgono la disciplina, quando è accompagnata dall’umiltà, dal rispetto e fornisce una direzione che è così necessaria ai nostri giovani. Il bambino non cerca di scappare dalle responsabilità, il bambino non sarà semplicemente costretto alla sottomissione, perché sa che a qualche livello quella cieca sottomissione non fa fronte ai bisogni della nostra società e certamente è in diretto conflitto con il processo dell’ascensione.
Ci sono nuove strutture che si stanno sviluppando in tutto il mondo che onorano il bisogno vitale del rispetto che i nostri giovani modelli dell’ascensione richiedono. I paradigmi della famiglia stanno cambiando in altri che approvano il trattamento di tutti i membri della famiglia con rispetto uguale. Le misurazioni lineari dell’età o del potere finanziario vengono sostituiti dalla consapevolezza che tutti i membri della famiglia sono uguali e contribuiscono con qualcosa di importante.
Usare approcci gentili di accettazione tranquilla e abbandonare l’imposizione di rigide regole di condotta, possono aiutare a cambiare la rabbia in potere, che il bambino può usare per co-creare una vita colma di significato e scopo. I guaritori e i genitori che lavoreranno con i nostri nuovi bambini, condivideranno veramente questo potere e troveranno la guarigione per loro stessi.
Carmen Dorsey http://www.bambiniindaco.com/
Psicologia delle Emozioni
Posted by: | CommentsIl Centro Raziel Padova
PSICOLOGIA
DELLE EMOZIONI
con la dott.ssa Elena Piva
Domenica 11 Aprile 2010
presso
CENTRO YOGA AILANTO
Via Vittoria 19
MIRANO (centro) – VE
Qui la mappa
Rivolto a tutti coloro che:
-
vogliono conoscere se stessi
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imparare a gestire le proprie emozioni
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migliorare le proprie relazioni interpersonali
Verrà inoltre introdotto il rapporto tra stati mentali e malattie psicosomatiche.
Il corso intende offrire, attraverso esempi, discussioni e attività collettive gli strumenti necessari per:
> Affrontare e gestire le situazioni di stress
> Comprendere il dolore e la sofferenza
> Superare paura, ansia, depressione
> Modificare credenze improduttive
> Accrescere il benessere emotivo
> Migliorare la qualità del sonno
> Essere protagonisti della propria vita senza subire l’influenza degli altri
> Migliorare il rapporto con il proprio corpo
> Acquisire maggiore sicurezza in se stessi
ARTICOLAZIONI DEL CORSO
INCONTRO UNICO di una giornata che tratta i seguenti argomenti:
MATTINO
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Le EMOZIONI: aspetti fisiologici, comportamentali e cognitivi
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Lo sviluppo emotivo nella crescita dell’individuo
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Il rapporto tra pensiero e reazione emotiva
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Le emozioni fondamentali: identificare e conoscere le proprie
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I pensieri inadeguati che minano il nostro benessere
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Acquisire un nuovo sistema di interpretazione degli eventi
POMERIGGIO
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Accenni di psico-somatica: un viaggio a partire dall’inconscio
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Il teatro del corpo: un palcoscenico di emozioni
In questa seconda parte dell’incontro si sperimenteranno:
tecniche immaginative, di rilassamento ed esercizi collettivi
per i quali è consigliato un abbigliamento comodo;
In questa sede, lo spazio è decisamente caldo ed accogliente,
ingrediente indispensabile per consentire ai partecipanti di sentirsi immediatamente a proprio agio
e di percepire l’energia ottimale a beneficio degli obiettivi proposti.
Il centro Ailanto è dotato di tutto l’occorrente per lo svolgimento degli esercizi.
Chi ritiene può portarsi un telo o plaid per alcuni esercizi di rilassamento a terra
ed un foulard o bandana per un esercizio molto interessante.
IL SEMINARIO SI TERRA’
DOMENICA 11 APRILE
dalle 9.30 alle 13 e
dalle 14.30 alle 18.30
con intervalli per lunch e break
PROMOZIONE: 5 ISCRIZIONI + 1 OMAGGIO ovvero verrà riservata la partecipazione OMAGGIO, allo stesso Seminario, per chi si prenota ed iscrive oltre a se stesso, altre 5 persone.
Info: Sonia Maggy Guerra sg.maggy@gmail.com tel. +39 340 7969041





















